Dopo Berlusconi tocca a Passera?

13/02/2012 - Il rebus del prossimo candidato PdL si fa sempre più complesso Silvio Berlusconi non si candiderà. Angelino Alfano non ha ancora deciso. E a questo punto Corrado Passera è in pole position. La corsa per il candidato del Popolo delle

     
 

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Il rebus del prossimo candidato PdL si fa sempre più complesso

Silvio Berlusconi non si candiderà. Angelino Alfano non ha ancora deciso. E a questo punto Corrado Passera è in pole position. La corsa per il candidato del Popolo delle Libertà alle prossime elezioni è aperta, ma la cosa più interessante è il nome nuovo. Non tanto nuovo, visto che le ambizioni politiche dell’ex amministratore delegato di Banca Intesa sono già note. Ma le parole sibilline di Alfano ieri da Fazio sono spia di un sentimento che comincia a farsi diffuso:

I contraccolpi di una brutta sconfitta elettorale sarebbero devastanti: complicherebbero molto le prospettive politiche del partito in vista delle politiche del 2013 e metterebbero in difficoltà la leadership di Alfano. Non è un caso che ieri il segretario del Popolo delle libertà abbia detto saggiamente di non aver deciso se candidarsi alle primarie. «Devo dimostrare di fare bene il mio lavoro. E poi non sono un uomo di ambizioni con la bava alla bocca». E’ chiaro che Alfano vede crescere con forza altre candidature per Palazzo Chigi attorno alle quali costruire nuove coalizioni. C’è quella di continuità dello stesso Monti, sponsorizzato da Casini. Ma l’ex ministro della Giustizia, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, sconsiglia di tirare per la giacchetta il premier. «E’ la migliore profilassi nei confronti del governo. Lui stesso credo ambisca a non essere candidato». Quanto a Passera, lanciato ieri da Formigoni in un’intervista, Alfano fa finta di aprirgli la porta: si iscriva al Pdl e partecipi alle primarie. L’uscita del presidente della Lombardia ha dato molto fastidio allo stato maggiore del Pdl, che si è stretto attorno al suo segretario.

Il quale ha restituito il colpo, osservando che la vera notizia è che Formigoni non si presenterà alla primarie:

Il punto è che anche dentro il Pdl corre con insistenza la voce sulla volontà di Berlusconi di puntare su Passera come candidato premier di un nuovo centrodestra con l’Udc e senza la Lega. Anche lo stop del Popolo della libertà ad una legge elettorale troppo proporzionale si spiegherebbe con l’esigenza di non lasciare a Casini le mani libere, favorendo un’intesa con il Pd. L’Udc invece deve scegliere prima del voto con chi allearsi. E’ questo il «trucco» al quale fa riferimento Alfano per il quale l’attuale sistema elettorale ha un grande pregio e un grandissimo difetto: il primo è che tutti i cittadini quando votano sanno chi sarà il premier; il secondo è che gli elettori di fatto non scelgono i parlamentari. Rimane la grande incognita delle amministrative che potrebbero rivelarsi un disastro per il Pdl. Soprattutto al Nord. «Ma se come partito dovessimo pagare il conto per il fatto che sosteniamo il governo Monti – ha precisato Alfano – lo pagheremo. L’Italia merita anche il piccolo sacrificio di un partito». Ma cosa accadrebbe se dalle urne di primavera venisse fuori un risultato pessimo? Non sarebbe tanto la sua segreteria a traballare, piuttosto potrebbe deflagrare il Pdl e si metterebbe veramente in moto quel movimento centrista al quale sta lavorando Casini, associazioni cattoliche e sindacali, e alcuni ambienti della società civile.

A marzo si riuniranno a Napoli gli animatori dell’incontro di Todi che annunciò la caduta del governo Berlusconi:

Non ci sarà, come nello scorso autunno, gli attuali ministri Passera, Riccardi, Ornaghi, ma le intenzioni di quel seminario potrebbero trasformarsi in azione politica e condizionare i futuri giochi di potere. Della partita c’è anche il segretario della Cisl Bonanni, le Acli, la Confcooperative, la Confartigianato, esponenti del mondo delle piccole e medie imprese. E’ questa realtà in movimento, con la benedizione di ambienti pesanti d’oltretevere, alla quale si riferisce Casini. «Il Terzo Polo è una fase di passaggio. In Italia c’è bisogno di un partito moderato della Nazione. I partiti così come sono organizzati non reggono più. O l’Udc e il Terzo Polo lo capiscono prima degli altri o saranno sommersi anche loro». Nel Pdl dicono che è un messaggio negativo per Fini e Rutelli. Forse, ma lo è ancora di più per Alfano che dovrà scegliere se stare dentro da protagonista a questa partita neocentrista che avrà come riferimento Monti o Passera, oppure rimanerne fuori in uno splendido isolamento.

     
 

4 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Si è la passera che cerca naturalmente chi fa bunga bunga.. :-)

  2. Hyksos scrive:

    Dopo, Berlusconi tocca ‘a passera! :D

  3. Fan culo silvio&claque scrive:

    Dopo berlusclowon e le sue mignotte, passera….è il candidato naturale….così tira un sollievo di sollievo anche paniz e tutte e le sue giravolte sulle nipoti inculate dall hardcoriano……….

  4. la passera. . . . . scrive:

    un banchiere che ha parte della colpa dell’attuale situazione economica italiana.

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