L’Iran blocca Facebook

13/02/2012 - In occasione dell’anniversario del colpo di stato di Khomeini, il regime di Ahmadinejad alza la sicurezza sui social network Nell’avvicinarsi all’anniversario della rivoluzione iraniana, che ha visto la monarchia dello scià di Persia cadere davanti al colpo di stato islamico

     
 

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In occasione dell’anniversario del colpo di stato di Khomeini, il regime di Ahmadinejad alza la sicurezza sui social network

Nell’avvicinarsi all’anniversario della rivoluzione iraniana, che ha visto la monarchia dello scià di Persia cadere davanti al colpo di stato islamico dell’Ayatollah Khomeini e delle forze a lui fedeli, il regime di Mahmud Ahmadinejad spegne internet per tutti, rendendo incredibilmente più difficile a tutti gli utenti l’accesso a popolari servizi online quali Google, Yahoo e Facebook, anche e soprattutto per evitare che ai giovani possa venire in mente di replicare le manifestazioni di piazza delle elezioni del 2009/2010.

LA RIVOLUZIONE VA OFFLINE – Lo scrive il giornale israeliano Ha’aretz, citando fonti interne alla repubblica islamica d’Iran. “Secondo un’agenzia iraniana, 30 milioni di iraniani hanno scoperto questa settimana che non sono in grado di accedere ai loro account su Facebook, su Gmail, su Yahoo e su Hotmail, fra gli altri siti coinvolti”, scrive Ha’aretz. L’intento è chiaro, perché è proprio su Internet che gli attivisti del paese sono riusciti, quasi due anni fa, a comunicare la propria lotta e la propria battaglia contro la dittatura sciita. “Secondo un rapporto da Hacker News, l’Iran ha bloccato l’accesso ai siti giovedì scorso, contravvenendo al proprio protocollo ufficiale di comunicazioni. Il rapporto suggerisce inoltre che i siti siano stati censurati per l’incombente anniversario, che durerà un mese, in onore della rivoluzione islamica del 1979, per sopprimere ogni tentativo dell’opposizione di rinnovare le sue proteste al regime durante le celebrazioni”. Su HackerNews si apprende che il governo di Teheran avrebbe bloccato vari protocolli https, impedendo fra l’altro l’accesso “ai servizi bancari online”.

LOTTA SENZA QUARTIERE – “Finora”, continua Ha’aretz, “gli Iraniani hanno usato programmi come TOR per superare i controlli del governo. Tuttavia, molti ora stanno confermando che persino questi programmi non consentono di accedere a siti internet quali Facebook”; notizie che arrivano peraltro “poco dopo un rapporto che conferma come l’Iran stia cercando di disconnettersi dal World Wide Web, e stia cercando di stabilire la propria rete nazionale” indipendente da quella del resto del mondo, così vitale per il fluire di informazioni che potrebbero garantire la libertà ai giovani in lotta. “Inoltre, le autorità iraniane hanno iniziato a far rispettare una nuova legge che impone ai proprietari di Internet Café di collezionare informazioni che riguardano i loro clienti. Se i proprietari rifiutano”, scrive Ha’aretz, “potrebbero vedersi chiuso il negozio”.

Immagine di copertina ATTA KENARE/AFP/Getty Images

     
 

6 Commenti

  1. carlo scrive:

    hanno la coda di paglia, troppi scheletri nell’armadio, una coscienza più nera del loro petrolio e sopratutto non possono dare un segnale di debolezza interna al resto del mondo ora che fanno la voce grossa con il loro programma di armamento nucleare
    stanno puntando una pistola carica in faccia a israele, che è noto per avere un pessimo carattere e nessuno scrupolo a sparare indietro
    lo sanno benissimo, ma per orgoglio non possono tornare indietro, quindi consapevolmente si stanno mettendo in una situazione che finirà in una guerra
    davvero un governo “saggio e illuminato”
    non avessero fatto sto stupido programma nucleare & missilistico, ora avrebbero:
    - molti più soldi perchè non ci sarebbero sanzioni
    - centrali nucleari funzionanti che avremmo aiutato a costruire anche noi europei
    - l’occidente anzichè simpatizzare con israele per il fatto di sentirsi minacciato, avrebbe detto a quei fanatici ebrei ortodossi le stesse “belle cose” che ora dice agli ayatolla, e cioè che sono dei barbari incivili usciti dal medioevo

    è evidente che la repubblica iraniana ha una cosa in comune con la nostra:
    in entrambe il benessere del popolo è all’ultimo posto nelle priorità

  2. I raniani, i figli delle rane scrive:

    Non credo che per Facebook si tratti di un vero blocco, ma di un adattamento, resosi necessario a fronte delle personalità del “presidente” ahmadinejad e degli ayatollah.
    Infatti non appana verrà riattivato il suo nuovo nome iraniano sarà
    FACECOCK

  3. nemo profeta scrive:

    Certo che di cazzate sull’Iran se ne dicono e se ne scrivono sin troppe soprattutto da parte di chi dell’Iran non sa nulla , a parte le notissime leggende metropolitane che finiscono poi in colossali flop o, peggio, nell’oblìo (vedi la “rivolta dell’onda verde”, vedi la Neda al ketchup, o la pluri-flagellata-lapidata Sakineh!).
    Roba da gonzi decerebrati, o da guerrafondai in malafede.

    • carlo scrive:

      Guerrafondai? immagino di essere dentro anche io a questa categoria
      allora, parliamo di malafede, ammettendo che tu abbia ragione sulla buona volontà iraniana di non voler costruire armi nucleari :D

      hanno centrifughe di raffinazione dell’uranio? questo SI, amadimejahn si fa vedere in tv mentre con orgoglio le mettono in funzione

      allora, quello che dice usa, europa e metà degli stati arabi del mondo è: finchè hai le centrifughe, puoi arricchire l’uranio oltre la soglia di uso nel civile, smantella le centrifughe, compera l’uranio per le tue centrali all’estero e nessuno dirà più nulla
      MA L’IRAN SI RIFIUTA

      Hanno ricevuto sanzioni per questo, che hanno causato problemi interni, ma continuano a tenersele. Non ci vogliono fare armi nucleari? allora è solo per ORGOGLIO di non farsi imporre nulla da nessuno

      Gli usa vorrebbero un blocco totale di importazioni ed esportazioni iraniane con chiunque, per obbligare l’iran a cedere. Cina e russia rifiutano, mettendo il VETO all’ONU. Quindi per smantellare le maledette centrifughe l’unico modo è una GUERRA. O ne conosci un’altro che non sia già stato tentato.

      Israele ha fatto chiaramente capire che si sente minacciata, l’iran non desidera una guerra, ma tenendosi centrifughe che possono essere usate per una guerra, da ad israele un pretesto per attaccarli.
      Israele è molto poco tollerante e ragionevole? Sono loro i guerrafondai? Se difendi l’iran dovresti esserne convinto, quindi… l’iran sta deliberatamente provocando un pazzo omicida, mentre tiene in mano una pistola giocattolo scarica, che però sembra vera. Non una bella cosa da fare con un pazzo.
      Perchè israele è pazzo, non si può ragionare.
      L’iran è pacifista, ma non può essere così stupido da non capire che in questo modo il pazzo gli salterà alla gola.
      Quindi perchè non toglie le centrifughe? il suo programma di produzione di energia nucleare non verrà intaccato.

      Se non è per fare la guerra, allora è solo per ORGOGLIO
      e per orgoglio sta deliberatamente innescando una guerra, che i pazzi guerrafondai sionisti prima o poi faranno

      SMENTISCI, SE SEI CAPACE, IL MIO RAGIONAMENTO CON UNO CHE ABBIA SENSO, PERCHE’ NEGARE EVIDENZE COME IL FATTO CHE L’IRAN ABBIA LE CENTRIFUGHE E’ UN PO IDIOTA COME ARGOMENTO DI DISCUSSIONE.

      • nemo profeta scrive:

        Carlo ho letto adesso per caso (alcuni impegni che ho in corso non mi danno il giusto tempo per replicare) il tuo commento al mio precedente. Condivido in parte quanto dici e se hai un pochino di pazienza, visto che meriti dei giusti chiarimenti, tornerò sull’argomento appena mi sarà possibile (questione di ore, non di anni!).
        A presto.

      • nemo profeta scrive:

        Carlo, ho finalmente trovato un paio di insperati minuti per risponderti.

        ANTEFATTI:
        Premesso che la questione del nucleare Iraniano è un fuori tema da te messo in campo, e che io non ho trattato minimamente, visto che parlavo di “bufale spicciole” periodicamente propagate ad arte per “infamare” il governo Iraniano, ti rispondo lo stesso (se non è zuppa è pan bagnato).
        Innanzitutto pur autodefinendoti guerrafondaio non credo tu sia in malafede (non ti conosco, ma spero veramente che tu non lo sia) altrimenti qualunque cosa io dica diventa come l’acqua pestata in un mortaio: inutile perdita di tempo.
        I veri guerrafondai sono come il lupo della favola di Fedro che cerca tutte le scuse possibili ed immaginabili pur di papparsi l’agnello (…”hai fatto questo e hai fatto quell’altro, ma se non l’hai fatto tu l’avrà fatto tuo padre…” ecc.).

        Da almeno 40 anni gli USA ed il loro alter ego israeliano cercano con ogni mezzo di “liquidare” l’Iran, per i loro reconditi fini (ma palesemente conosciuti, dagli “addetti ai lavori” e da coloro che volendo sapere seguono gli avvenimenti, non dando troppo peso ai comunicati “ufficiali” e politicamente “corretti”).
        Hanno perfino istigato e foraggiato l’Iraq di Saddam per aggredire militarmente l’Iran con una guerra durata parecchi anni, finita poi con la vittoria dell’Iran (grazie alla enorme coesione del popolo iraniano che ha dato man forte all’esercito e, gratta gratta, grazie perfino alla Comunità Ebraica Iraniana che ha dato in proporzione un suo piccolo contributo).
        Poi in Iraq è finita come è finita con gli USA e compagni di merenda ed ancora oggi, dopo circa un milione di Iracheni inceneriti, non si trovano le armi di distruzione di massa di Saddam. Ma questa è un’altra storia!

        L’Iran rappresenta per gli USA un tremendo “rosico anale” perchè è un grande Paese ricco (avanzato tecnologicamente e scientificamente, oltre che di grande importanza petrolifera) e di millenaria Civiltà, che si rifiuta da decenni di “allinearsi” e fare da fantoccio all’Occidente (leggasi USA e compagni di merende) per non perdere la propria autonomia e indipendenza. Al contrario della maggior parte dei Paesi Arabi che oramai sono satelliti conclamati (non a caso ultimamente schierati contro l’iran).

        FATTI ATTUALI:
        1) – L’Iran possiede sì le benedette centrifughe, delle quali nessuno si sogna (compreso l’Iran) di negarne l’esistenza ma, fino a prova contraria, il loro uso è destinato per l’arricchimento a bassa potenzialità dell’uranio (max 20%), utilizzabile esclusivamente per scopi pacifici (medico-scientifico ed energetico);
        2) – Chiunque ha un minimo di cognizioni tecniche sul nucleare (anche un idiota) sa benissimo che per produrre un’ordigno nucleare per scopi bellici è necessario un’arricchimento almeno dell’85/90%;
        3) – L’Iran è uno dei primissimi Paesi che ha firmato da co-promotore il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) a cui lo Stato di Israele non ha mai aderito;
        4) – L’Iran pur essendo una Repubblica Presidenziale, si autodefinisce Repubblica Islamica connotandosi con le caratteristiche di Stato Teocratico. Ergo, la Religione e l’Autorità dei suoi Rappresentanti sono essenziali ed inprescindibili per il popolo tutto, compresi i Governanti.
        Che significa ciò? Presto detto, nell’80 un Capo Religioso molto seguìto dagli Iraniani (l’Ayatollah Khomeini) ha lanciato una FATWA contro il nucleare bellico e chi ne fà uso! Quindi per motivi squisitamente religiosi (da loro non è come da noi che possiamo fare gli sberleffi al Papa, o scherzare con la Madonna ed i Santi inpunemente) nessuno nell’Iran di oggi si sognerà mai di andare contro una “bolla” di una Guida Spirituale che ha messo in “scomunica” l’uso degli ordigni nucleari;
        5) – L’Iran non ha soltanto il diritto di essere Orgoglioso del proprio agire, ma anche il dovere, visto che è uno dei pochissimi Stati al mondo che tiene testa all’arroganza ed alla soverchieria di quei governi, e loro compagni di merende, che tengono sotto scacco il mondo intero, loro sì con gli armamenti nucleari!
        6) – Le sanzioni che con arroganza gli USA ed i suoi satelliti, Italia in testa, impongono all’Iran sino ad adesso non hanno sortito alcuna conseguenza negativa, visto l’incremento di fatturato in importazioni ed esportazioni di merce non derivata dal petrolio;
        7) – Per le sanzioni petrolifere invece è l’Europa che deve stare attenta per le conseguenze: di clienti l’Iran continuerà ad averne (Cina ed India, ad esempio), ed il bello è che non pagheranno in euro o in dollari ma in oro, mentre gli europei dovranno incominciare a risparmiare su benzina e gasolio visto che è proprio l’Iran che minaccia di chiudere i rubinetti!
        8) – L’AIEA si permette di fare le pulci all’Iran sul nucleare civile, ma non si azzarda a sindacare sulle 400 testate atomiche israeliane, o sulle 7.000 americane, delle quali una buonissima parte sono dislocate nelle basi sul nostro territorio (il Re non fà corna!).

        Ecco fatto, non intendo contrariare i tuoi ragionamenti ma desidero dare un contributo con i miei.

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