Chi ha ucciso Whitney Houston?

13/02/2012 - Le restrittive leggi americane sull’abuso di stupefacenti potrebbero aver condannato la cantante più delle sostanze E’ stata la droga ad uccidere Whitney Houston? Non è ancora chiaro, e le ultime notizie a disposizione gettano sulla vicenda una luce confusa e

     
 

di

Le restrittive leggi americane sull’abuso di stupefacenti potrebbero aver condannato la cantante più delle sostanze

E’ stata la droga ad uccidere Whitney Houston? Non è ancora chiaro, e le ultime notizie a disposizione gettano sulla vicenda una luce confusa e non chiarificatrice: “L’ufficio del medico legale non ha voluto ne’ confermare ne’ smentire che la Houston, 48 anni, sia annegata nella vasca in seguito ad un mix tra alcool e medicinali: “Non ho intenzione di rivelare alcun particolare sul tipo di medicine che sono state ritrovate”, implicando che ne sono state trovate, e ha aggiunto che i test tossicologici di prassi saranno pronti in sei, otto settimane”, scrivono le agenzie a disposizione, in Italia, questa mattina.

CAMBIARE LE LEGGI – Anche il Daily Beast si mantiene sul vago, non arrivando a proclamare con certezza che la cantante sia stata in effetti uccisa da droghe. Ma la morte della popolare popstar diventa immediatamente l’occasione per discutere del perdurante “proibizionismo” negli Stati Uniti, delle legislazioni molto restrittive e tutt’altro che d’aiuto al paziente in materie di droghe: “Una normativa diversa”, scrive il Beast, “potrebbe aver salvato la cantante”. Ovviamente, si ripete, non è chiaro se nella morte di Whitney siano coinvolte le droghe di cui abusava: quel che è chiaro è che in Usa, scrive il Beast, le leggi antidroga sono in grado solo di far mostri: “Se riusciremo a capire meglio perché la vita di Whitney ha preso la via di una spirale impazzita, ed è uscita di controllo a causa del suo abuso di droghe – anche se non sono state quelle, alla fine, a causare la sua morte – e quali passi potranno esser fatti per evitare queste tragedie, forse potremo utilizzare la sua morte per invocare, finalmente, una politica diversa e più sana per le droghe, in questo paese”. Di certo, dice il Beast, “le persone negli altri paesi muoiono di abuso di sostanze stupefacenti” e il Beast non può ricordare il caso Winehouse, insignita proprio ieri di un Grammy praticamente alla memoria. “a le politiche che promuovono “una riduzione del danno”, scrive il Beast “rispetto ad “incarcerazioni strettamente punitive” che è proprio quello a cui ci aggrappiamo in questo paese, mettono molti paesi europei molto più avanti a noi rispetto a questa vaexata questio”. La droga, come detto, potrebbe non essere la causa diretta della morte di Whitney, “ma la drug culture che si è sviluppata in America fin dai lontani anni ’60 ha certamente giocato un ruolo più che primario, e questa cultura non è altro che il risultato di politiche sbagliate, di proibizionismo”. In America, scrive il media, “c’è una grande quantità di denaro dei contribuenti che va verso il contrasto alla droga (che non ha mai funzionato, e mai lo farà), invece di essere impiegata in sane politiche di cura. Anche se abbiamo praticamente una scorta infinita di posti in galera per gli spacciatori, i posti in ospedale per chi fa uso di droghe in questo paese sono sempre stati davvero poco abbondanti”.

LA POLIZIA E’ COMPLICE? – Anche l’ex-marito di Whitney, Bobby Brown, forse è stato la causa delle dipendenze della cantante, ma certo in grado di gestire da solo le intemperanze della popstar: probabilmente, dice il media, quello di cui avrebbe avuto bisogno poteva essere “l’aiuto della società e del giudice”, quest’ultimo abilitato a disporre “trattamenti riabilitativi forzati” che in Usa non sono possibili. E l’accusa che fa il Beast alle forze di polizia è molto grave: quella di aggredire il mercato dello spaccio con la sola intenzione di trarne profitto: “Abbiamo un’attitudine davvero priva di attenzioni in questo paese riguardo i tossicodipendenti, ma non certo riguardo gli spacciatori. Perché? Perché è proprio lì che ci sono i soldi. L’antidroga si associa con le polizie locali per aumentare gli incassi con Ie confische agli spacciatori. In effetti”, continua il media, “fanno quel che si chiama “ingrassare i rospi per i serpenti”. In breve, lasciano che gli spacciatori si arricchiscano, accumulino una sufficiente quantità di denaro e di beni (automobili, barche, aerei e gioielli) perché valga poi la pena acchiapparli, e poi li prendono”. Forse è proprio questo sistema, dice la rivista, a non funzionare.

     
 

6 Commenti

  1. lg scrive:

    tu, affermata stella del pop, conosciuta in tutto il mondo, ricca, che ha fatto di un sogno realtà…con una figlia ancora giovane e bisognosa di te, tu amata , rispettata e realizzata..sei caduta in questo vortice di depressione e lento suicidio.
    Chissà i milioni di disperati che, insieme te su questo pianeta, vivono..cosa dovrebbero fare…

    Scusate, io pietà per chi sciupa la vita e le chances che questa offre, ne ho poca.

    • Marcello scrive:

      Neanche io la giustifico, però ci sono cose che sono difficili da capire per chi non ci sta dentro. Pensa alle donne, inclusa la Houston, che non si separano da mariti violenti. Dall’esterno sembrerebbe logico separarsi alla prima violenza, ma moltissime donne rimangono in quelle condizioni per anni.

    • marco scrive:

      scusa ma io penso che dovresti solo vergognarti di quell0 che hai scritto…la storia ci ha insegnato che i soldi non fanno la felicita’ di nessuno, meglio felici su una panda che tristi su una ferrari….

  2. dolores scrive:

    ..who cares???!!!!

  3. max850gt scrive:

    però…. sapeva benissimo ciò che faceva, dal primo istante. questo non mi impedisce di provare grande tristezza x chi butta via la vita. r.i.p.

  4. Michele scrive:

    “Le restrittive leggi americane sull’abuso di stupefacenti potrebbero aver condannato la cantante più delle sostanze”

    Splendido esempio di dissonanza cognitiva. Non è stata la droga ad uccidere la drogata -che di droga se ne procurava quanto ne voleva- ma le “leggi restrittive” che limitano proprio l’uso della droga… non c’è che dire, l’occidente è ormai in una fossa di degrado morale, intellettuale e cognitivo da cui difficilmente riuscirà a tirarsi fuori.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie