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Come nascono i Doodle, tipo quello di oggi su Wilbur Scoville

Come è nato il doodle di oggi, dedicato a Wilbur Scoville? Come tutti gli altri Google Doodle: pianificato con cura e sviluppato con largo anticipo da un team di disegnatori e programmatori. L’edizione britannica di Business Insider ha intervistato Olivia Huynh, una “Google Doodler” che si occupa di progettare e realizzare le adorabili animazioni che accompagnano l’inizio della nostra giornata lavorativa.

chi è Wilbur Scoville

I DOODLER DI GOOGLE

Olivia Huynh fa parte di una squadra composta da una dozzina di artisti, diversi ingegneri e un paio di program manager che passano il loro tempo a pensare a nuovi modi per trasformare l’home page di Google in uno strumento per educare e divertire gli utenti che ogni giorno usano il motore di ricerca più famoso del web. Dice Olivia:

Non mi annoio mai. Non credo ci siano molti altri lavori dove puoi essere allo stesso tempo uno sviluppatori di videogiochi, un illustratore e un esperto di animazione.

Insieme a due dei suoi colleghi, Kristopher Hom e Tom Tabanao, Olivia è la responsabile dell’idea del doodle di oggi, che ricorda Wilbur Scoville, inventore della scala della piccantezza dei peperoncini. Ma, quando si parla di doodle, niente è lasciato al caso: le idee per i doodle del 2016 sono state raccolte la scorsa estate, e Olivia ha cominciato a lavorare sul doodle di Scoville a ottobre. E, al rientro dalle vacanze di Natale, i tre si sono dedicati alla messa a punto dell’animazione che vediamo oggi.

COME NASCONO I DOODLE

Di solito i “Doodler” lavorano a più progetti contemporaneamente: questo perché la maggior parte dei doodle sono dedicati a persone o anniversari, la cui pubblicazione può essere tranquillamente pianificata con largo anticipo. Ma ci sono anche doodle che nascono dalla stretta attualità, come il doodle per celebrare la scoperta dell’acqua su Marte. Naturalmente si tratta di un lavoro molto ambito: «Quando mi hanno chiesto se volevo entrare a far parte del team – ha detto Tom Tabanao – Ho accettato in un nanosecondo.

UN MILIARDO DI SORRISI

Ryan Germick, che ha guidato il team dei doodler per cinque anni, sottolinea che la cosa più importante è scegliere un tipo di illustrazione in grado di connettere gli utenti da un punto di vista emotivo:

Investiamo in persone di talento, che riescano a esprimere i valori della nostra azienda con un pizzico di divertimento. Anche se si tratta di un sorriso di un secondo, è un sorriso che si diffonde per un miliardo di utenti: un miliardo di sorrisi contemporaneamente.

(Photocredit copertina: Google)