La Lega contro il libro sulle mamme gay

12/02/2012 - Salvini chiede di ritirarlo dalle biblioteche comunali C’è un libro che non piace alla Lega. No, non è quello che raccoglie tutti i fallimenti del Carroccio in dieci anni di governo del paese, e nemmeno quello che discute della baby

     
 

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Salvini chiede di ritirarlo dalle biblioteche comunali

C’è un libro che non piace alla Lega. No, non è quello che raccoglie tutti i fallimenti del Carroccio in dieci anni di governo del paese, e nemmeno quello che discute della baby pensione della moglie di Bossi e degli incredibili emolumenti di baby Trota; non è nemmeno quello che racconta della Tanzania e degli investimenti furbetti di Calderoli e company. Stranamente, ai leghisti – quelli attenti ai problemi del paese – danno fastidio i libri sulle famiglie omosessuali. La storia la racconta Zita Dazzi su Repubblica:

Un libro illustrato per bambini su una famiglia omosessuale con due mamme, nessun padre, tanti bambini e un viaggio per fare l’inseminazione artificiale in Olanda. La Lega lombarda chiede di bandire dalle biblioteche comunali la “Piccola storia di una famiglia”, volume cartonato per piccoli in età da scuola materna, scritto da Francesca Pardi. L’interrogazione dell’onorevole del Carroccio Matteo Salvini, smentisce la «volontà di voler fare campagne di bigottismo» ma chiede che «il Comune ritiri o riservi la lettura a un pubblico più adulto di un libro come questo» che può «aggiungere ulteriore confusione e dubbi nei più piccoli».

Una polemica che sembra una replica di quella di quegli zulu’ di Forza Nuova:

Mentre ancora si polemizza su “Piccolo uovo”, libretto firmato da Altan che racconta di una coppia di pinguini omosessuali, la lite si riaccende a Palazzo Marino. L’assessore alla cultura Stefano Boeri replica: «Le nostre biblioteche non sono come il computer o la televisione, i bambini non restano soli e incustoditi. I genitori possono verificare e orientare. Le biblioteche sono finestre sul mondo, dove sono rappresentate anche le evoluzioni dei nostri comportamenti. Discutiamone, ma niente divieti».

Le istituzioni danno il giusto valore alle parole del Carroccio:

Anche il vicesindaco Maria Grazia Guida, ala cattolica della giunta Pisapia, non raccoglie la provocazione: «No al folklore delle polemiche strumentali». Protesta anche il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo: «Salvini è fuori dal tempo, in altri Paesi europei i bambini sono abituati fin da piccoli a convivere con figli di coppie gay e lesbiche, qui da noi invece si sposta sempre l’asticella dell’omofobia un po’ più su».

     
 

18 Commenti

  1. bianca scrive:

    basta dar voce a queste stronzate della lega, che sono strumentali proprio a questo, ad avere visibilità! se non sparassero una cazzata al giorno ormai nessuno li nominerebbe più, sono diventati “inutili come i fazzolettini di carta delle gelaterie”!

  2. el azzaharita scrive:

    anche il terzo reic ha incominciato a bruciare i libri, anche l’inquisizione ha continuato a bruciare i libri…………….sono aspiranti fascisti ma, appunto per questo: pericolosi! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

    • Nel nome di allah! potente e misericordioso scrive:

      Il Consiglio degli imam e dei predicatori del Kenya, che ha riunito nei giorni scorsi più di 150 insegnanti di madrassa a Mombasa, si è detto a favore dell’applicazione della pena di morte per gli omosessuali e i pedofili.

  3. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Lasciateli blaterare … si auto ridicolizzano da soli , affonderanno come la Concordia.

    • Aladino scrive:

      Che originalità! Acuto! Seguendo il tuo percorso logico direi che sulla concordia c’era il napoletano schettino e il presidente degli italiani è il napoletano napolitano

  4. Ugo scrive:

    “Dove si bruciano i libri prima o poi si bruciano anche le persone” (chi l’ha detto?)

  5. Daniele scrive:

    Leggendo certi articoli ed i relativi commenti si nota la crescente ossessione di alcuni (sono sempre i soliti), nei confronti della Lega. Andando oltre le battute ideologiche e da bar, o meglio da bevitori al bar, penso che Salvini abbia fatto bene ad accogliere le preoccupazioni dei genitori e a denunciare la questione. La storia dei due pinguini omosessuali raccontata a bambini di 6 anni e la reazione dei milanesi ci ha ricordato che non siamo tutti figli di P isapia!

    • francesco t scrive:

      “reazioni dei milanesi”????

      a fare la “reazione” son stati solo i 4 gatti di forza nuova , peraltro solo sui media di internet, e il 25enne del pdl che ha sollevato la questione a cazzo.

      oh, milano è grande , mica un villaggio di 4 persone vè!

      e con questo libro è solo la lega a ciarlare, parlando di “decine di genitori” , che può esser vero o meno, ma non rappresentano certo i milanesi.

      le “preoccupazioni” che dici sono solo cazzate.
      sarà mai da impegnare tempo e soldi nel denunciare un libro per bambini come fosse un libro pornografico(e solo perchè ci sono famiglie VERE)?
      dai valà.

    • Hyksos scrive:

      Certo, infatti parlare ai bambini di 6 anni di due persone dello stesso sesso che si vogliono bene e vogliono bene ai loro figli è una cosa davvero traumatizzante! Questi genitori milanesi sì che sono saggi!

  6. barbara scrive:

    Ma chissà perchè la gente ignorante non si ritira mai dalla vita pubblica

  7. carmelo scrive:

    Secondo me anche il titolo è da considerare discriminatorio perchè la “mamma” non è quella che ti partorisce ma quella che ti trasmette “amore universale”!

  8. Luca scrive:

    se ne andassero a fare in culo.

  9. Melchiorre Donato scrive:

    E’ l’unica cosa sensata che abbia detto la lega in trent’anni di vita politica e dieci di governo.
    E la criticate pure?
    donatomelchiorre@libero.it

    • Hyksos scrive:

      È una delle tante cose insensate dette dalla Lega.

      Ed è un raro caso in cui i dissennati del nord la pensano come i dissennati del sud, vedo.

  10. Crisalide scrive:

    Lega o non Lega, i libri non si censurano, specie quelli dedicati all’infanzia che offrono ai bambini un modo per conoscere realtà differenti (realtà esistenti che richiamano l’attenzione di ciascuno) e percepirle come possibilità e non come deviazioni.

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