Il Papa e il terzo segreto di Fatima

11/02/2012 - Sul Fatto la ricostruzione della storia dei pastorelli e una profezia non ancora avverata Ci sono le notizie, e ci sono anche i racconti. E ci sono miti e profezie che ancora si debbono avverare, ma sui quali molti sono

     
 

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Sul Fatto la ricostruzione della storia dei pastorelli e una profezia non ancora avverata

Ci sono le notizie, e ci sono anche i racconti. E ci sono miti e profezie che ancora si debbono avverare, ma sui quali molti sono pronti a riporre la propria fiducia. Fabrizio D’Esposito sul Riformista ci racconta cosa c’entra il Terzo segreto di Fatima con la storia del complotto contro il Papa:

Chi è il “Vescovo vestito di Bianco” che viene ucciso da soldati con armi e frecce nella terza parte del famoso segreto di Fatima, il mistero più grande della Chiesa? Il 13 maggio del 1917, in Portogallo, la Madonna sceglie di svelarsi a tre pastorelli. Tre bambini di nome Lucia, Francesco e Giacinta. La Cova da Iria è una distesa adatta al pascolo delle pecore, a qualche chilometro da Fatima. Francesco e Giacinta sono fratello e sorella, Lucia dos Santos è una loro cuginetta. Le visioni della Vergine hanno luogo ogni mese. Le due bimbe possono vederla e sentire la sua voce, il maschietto no, può solo vederla. Il 13 luglio, nella Cova da Iria, c’è la consegna del segreto. Tre parti. La prima visione mostra l’in – ferno, con anime e demoni immersi in un grande mare di fuoco. La seconda prevede la rivoluzione boscevica di Lenin e la Madonna chiede di riparare all’eresia materialista con la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. La richiesta è al papa. Queste due parti saranno rese note. La terza visione no. Il terzo segreto di Fatima, appunto. Francesco e Giacinta muoiono poco dopo le apparizioni. Lucia è l’unica sopravvissuta e diventa suora di clausura.

La stesura del segreto è tardiva, lunga e laboriosa:

In tutto, quattro memorie scritte a mano. Nel duemila, l’anno del Giubileo, la Chiesa decide di rivelare il terzo segreto. Una svolta storica, annunciata il 13 maggio a Fatima dal cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano. Il giorno fatidico è il 26 giugno. Il segreto viene letto in una conferenza stampa in Vaticano da Joseph Ratzinger e Tarcisio Bertone, rispettivamente capo e segretario della Congregazione per la dottrina della fede. È Bertone a leggere quelle righe attese da otto decenni. La terza visione che abbagliò i tre pastorinhos nella Cova da Iria: “E vedemmo in una luce immensa che è Dio: ‘qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti’ un Vescovo vestito di Bianco ’abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Pa d re ’. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”.

D’Esposito cita Socci:

È l’immagine di un papa ucciso e il Vaticano accredita, senza ufficializzarla, una versione del segreto riferita all’at – tentato a Giovanni Paolo II, cui il 13 maggio 1981 (ricorrenza della Madonna di Fatima) sparò il turco Alì Agca in piazza San Pietro. Ma ci sono vari punti oscuri nell’annuncio di Bertone, tutte ricostruiti da Antonio Socci nel suo libro “Il quarto segreto di Fatima”. IL PIÙ EVIDENTE e clamoroso riguarda la scelta della memoria da cui prendere il testo. Il Vaticano opta per la terza memoria. Ma nella quarta, il terzo segreto di Fatima inizia diversamente: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede e t c .” A parte la curiosità di quell’eccetera attribuito alla Madonna, è chiaro che una frase del genere presuppone che altrove si perderà la fede. Di questo non si coglie il senso nel testo letto da Bertone. Così, secondo un filone consistente dei cattolici tradizionalisti, i cosiddetti “fa t i m i t i ” ripresi dallo stesso Socci, la verità sarebbe un’al – tra: suor Lucia scrisse il vero segreto sul foglio di una pagina.

Venticinque righe tenute ancora nascoste e che hanno terrorizzato tutti i papi che le hanno lette:

Compreso Benedetto XVI. Il quale, nella suamessa di insediamento da pontefice, il 24 aprile 2005 in piazza San Pietro, elevò una drammatica preghiera: “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”. Perché, come suo programma di governo, il successore di Giovanni Paolo II sceglie il martirio a opera dei lupi? Le 25 righe nascoste e i misteri sul testo svelato da Bertone indicano che forse la profezia di Fatima non si è ancora realizzata e che quel Vescovo vestito di Bianco potrebbe essere proprio Benedetto XVI. Un martirio legato alla pagina ancora celata di suor Lucia, in cui i credenti cattolici temono ci sia la fine della Chiesa con il trionfo dell’Anticristo che si siede sul trono di Pietro. Nel giorno solenne dei santi patroni di Roma del 1972, Paolo VI, anche lui scosso dal terzo segreto di Fatima, fece una misteriosa e angosciosa affermazione: “Attra – verso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. E il documento confidenziale sul viaggio di Romeo è intriso di quel fumo.

     
 

12 Commenti

  1. Gianni scrive:

    Come sfruttare le allucinazioni di una ubriaca ai danni dei poveri creduloni ed a favore delle casse della chiesa.
    “Bernadette, di costituzione gracile e con problemi ai polmoni, era nata e si era sviluppata in uno di quegli ambienti retrogradi e miserrimi nei quali i figli si svezzano col vino e all’alcol si affida la risoluzione di tutti i problemi, compresi quelli di mettere a tacere la fame e combattere le malattie.
    Incoraggiata dalla madre, nella convinzione che il vino le desse forza, Bernadette a quindici anni ne faceva già un tale uso da essere considerata, da chi la frequentava, una ragazza che beveva. “

    • esausto scrive:

      Complimenti Gianni per i tuoi 120 anni sei ancora molto lucido

    • Lappa Loppa scrive:

      Quello che tu scrivi sembra più una storia autobiografica, che riguarda o te stesso o qualche tuo familgiare; una mamma, una sorella, vero? La prossima volta fatti dopo aver spento il PC!

  2. Actarus scrive:

    Per Gianni,la prossima volta,invece del crack,ti consiglio una nuova droga sintetica!.Un ultima cosa:cambia spacciatore!!

    • Paquito scrive:

      Gianni, guarda che Bernadette Soubirous e le apparizioni mariane di Lourdes non c’entrano niente coi tre pastorelli, con le apparizioni mariane di Fatima e con i tre segreti.
      Per quanto riguarda le minacce al papa, mah, direi che sono cose che capitano in tutte le cosche dove girano miliardi, potere e segreti.

  3. Gianni scrive:

    Tranquilli, forse trovate molta differenza tra le due apparizioni? La storia si ripete ogni volta che qualcuno fuori di testa crede di vedere qualche cosa, ed i soliti beccaccioni ci cascano.
    Il 13 maggio 1917, mentre i pastorelli si trovano al pascolo con il loro gregge alla Cova da Iria, preceduta da due lampi abbaglianti di luce, ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con voce soave e rassicurante dice:
    “Non abbiate paura. Non voglio farvi alcun male”.
    Anche questi avevano bevuto, ma solo del latte.

  4. Gianni scrive:

    Quelli che a Loreto vanno a visitare la casa natale della madonna.
    Non solo appare la madonna ma a quanto pare la sua casa si è trasferita in volo.
    “Secondo la tradizione cattolica, quando Nazaret, dove la Santa Casa si trovava, stava per essere conquistata nuovamente dai musulmani, che nel 1291 cacciarono definitivamente i cristiani da Gerusalemme; degli angeli scesi dal cielo strapparono la Casa e la portarono in volo, in più tappe, fino a Loreto.”
    Erano alieni e non angeli.

    • Paquito scrive:

      Nè angeli nè alieni, Gianni: erano operai mandati dalla nobile e potente famiglia bizantina dei Dukas Angeli. E non la portarono in volo, ma per nave; in più tappe prima di arrivare a Loreto. Dagli Angeli agli angeli il passo fu breve.

  5. eh? scrive:

    E’ incredibile come, con questa pagliacciata dei segreti di Fatima, il Vaticano ancora si arricchisca a spese di tanti poveri beoti!

  6. Carlo Marx scrive:

    I preti nell’Ottocento scagliarono la loro visionaria contro il positivismo e la borghesia laica;poi,quando con la borghesia ci si sono accordati per comuni interesi,i loro visionari li scagliarono contro il Comunismo,di cui avevano una paura becca,in quanto unica visione politica che li avrebbe potuti spazzare via dalla storia.Adesso che sono i padroni del mondo,con chi se la prendono?Con i preti musulmani,aquallidi quanto loro,se non di più?

  7. Mario scrive:

    Caro Gianni, io no sono bigotto e tantomeno integralista, anzi simpatizzo per la sinistra ma sentendoti parlare mi vengono i brividi. Se davvero esiste qualche cosa dopo questa vita, e ho molte ragioni per credere che sia così, non vorrei essere nei tuoi panni quando verrà il tuoturno. Vedi un po’ di darti una ravveduta. Una preghierina non ha mai fatto male a nessuno e, se non serve a niente, pazienza. Ma almeno provaci, vedi di prendere il vocabolario e aprirlo alla parola modestia della quale tu certo non conosci il significato

    Mario

  8. Mia scrive:

    …e meno male che hai premesso che non sei bigotto.

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