Il ritorno dei lupi

11/02/2012 - Ieri la falsa notizia di un attacco a un uomo. Le paure del Wwf La falsa notizia dell’attacco di un branco di lupi a un uomo ha ieri riempito per qualche ora le agenzie di stampa. Oggi Danilo Mainardi sul

     
 

di

Ieri la falsa notizia di un attacco a un uomo. Le paure del Wwf

La falsa notizia dell’attacco di un branco di lupi a un uomo ha ieri riempito per qualche ora le agenzie di stampa. Oggi Danilo Mainardi sul Corriere ci spiega cosa sta succedendo:

E se ho scritto «almeno parzialmente» è perché tra lupi e cani non c’è poi una grande differenza, considerato che i primi sono i progenitori dei secondi,ma la faccenda non è poi così semplice. Non è così semplice perché, come sostiene il responsabile delWwf Massimiliano Rocco, è sì vero che i cani inselvatichiti hanno un minor timore dell’uomo, ma ormai nel nostro Paese, per la pessima abitudine dell’abbandono d e i c a n i e a c a u s a dell’interfecondità tra cani e lupi, c’è una continuità sia esperienziale che genetica tra gli uni e gli altri, senza contare che, in qualche caso, è pure difficile discriminarli con la sola osservazione.

Resta il fatto che, quando le montagne sono sepolte di neve, gli animali appena possono fuggire lo fanno:

È ciò che è successo nel parco faunistico di Castel di Sangro, dove i lupi reclusi sono fuggiti dalle recinzioni e hanno fatto strage di tutto ciò che han trovato: caprioli, pavoni, conigli e pecore. E chissà se, anche questa volta, solo di lupi si trattava o se anche qui, la fame è sempre fame, c’entravano i cani rinselvatichiti. Ciò che si può dire è che l’emergenza neve non fa altro che evidenziare come un certo ritorno, indispensabile, alla selvaticità per un Paese fortemente antropizzato come è il nostro può creare qualche difficoltà. Per gestire gli indispensabili equilibri naturali, infatti, occorre pensarci per tempo ed è fondamentale che le azioni intraprese vengano fatte proprie dalle popolazioni.

Il che prevede un’opera di acculturazione e di accettazione delle soluzioni da parte delle collettività:

Ciò, ovviamente, in cambio di qualcosa di palesemente utile. Così com’è quando, appunto, si mira al raggiungimento degli equilibri naturali. Ora è la volta del lupo, che da decenni sta ricolonizzando il nostro Paese, che da tempo soffre per il proliferare di cinghiali, cervi e caprioli incautamente liberati. Il lupo che è l’unica vera soluzione. Ma la gente deve, oltre a non creare il fenomeno del randagismo, imparare a convivere col lupo senza temerlo e anch’esso, che a sua volta è animale assai intelligente, deve, e può, imparare questa convivenza. Esistono, del resto, esempi che lo dimostrano. Occorrono però buone leggi e che queste (siamo sempre lì) siano poi rispettate. Solo così si può ottenere qualcosa, che però non sarebbe cosa da poco. Sarebbe l’equilibrio della natura. Senza il lupo non si può.

     
 

2 Commenti

  1. franco perco scrive:

    Non capisco la frase di Danilo Mainardi sul “proliferare di cinghiali, cervi e caprioli incautamente liberati”. Queste sonio specie autoctone, preziose per la biodiversità come il Lupo. Come il Lupo, rappresentano una fetta essenziale di quella necessaria selvaticità che è indispensabile, in Italia. La proliferazione è di là da venire poiché i caprioli, per esempio, sono 600.000 su una possibilità di 3 milioni. Solo il Cinghiale prolifera ed è il difetto grande, di una gestione inadeguata suotto il profilo tecnico e scientifico. Dunque, l’avere reintrodotto cervi e caprioli è cosa eccellente, sotto il profilo dell’ecologia. Si tratta di gestire questa fauna. O si vorrebbe, di nuovo, eliminarla come nel recente passato? E ancora: non credo che Mainardi abbia detto esattamente quanto è riportato. Franco Perco, Direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

    • julia scrive:

      beh..il cinghiale dell’appennino tosco-emiliano, che hanno reintrodotto anni fa, non è quello endemico..o meglio “era”, ormai lo è anche diventato.. quello “nostrano” si riproduceva molto meno ed era più minuto. Adesso i cinghiali sono ovunque.. e non mi sembra che ci siano grandi opere di contenimento..

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie