Il senza tetto cacciato dal dormitorio pubblico
10/02/2012 - La storia di un muratore di 70 anni, separato, ancora in piena forma, ma economicamente in difficolta’ L’uomo nei giorni scorsi si e’ visto rifiutare il posto in un dormitorio pubblico torinese, perche’ over 65, e questo ha suscitato le
La storia di un muratore di 70 anni, separato, ancora in piena forma, ma economicamente in difficolta’
L’uomo nei giorni scorsi si e’ visto rifiutare il posto in un dormitorio pubblico torinese, perche’ over 65, e questo ha suscitato le
perplessita’ di una consigliera comunale del Pdl, Paola Ambrogio che ha preparato una mozione per chiedere di cambiare le regole che disciplinano le materia.
REGOLE - Il sito del Comune spiega, infatti, che nei dormitori ‘si offre accoglienza temporanea gratuita a cittadini italiani, dell’Unione Europea e stranieri in possesso di titoli di permanenza e soggiorno; di eta’ compresa fra i 18 e i 65 anni non compiuti privi di reddito, senza dimora ed in condizione di esclusione ed emarginazione’. L’uomo in questione per una decina di giorni, nonostante la norma, e’ stato ugualmente ospitato nel dormitorio, poi e’ scattato l’allontanamento. ‘Va eliminata – ha spiegato – la clausola che impedisce di accogliere un anziano senza la presenza di un medico apposito’.'Per consentire l’accoglienza di un over 65 – spiega Ambrogio – i dormitori dovrebbe dotarsi di un medico che possa intervenire subito in caso di malore, ritenuto piu’ probabile ad una certa eta’. Ma dovremmo dotare gli autobus di un medico quando trasportano over 65? E cosi’ anche gli alberghi, gli hotel e i B&B?’. ‘E’ una situazione paradossale”. (ANSA)













Giusta osservazione, Sig.ra Ambrogio, anche perché viene da pensare che, se il dormitorio pubblico, per regolamento, rifiuta l’over 65, esista un’altra struttura pronta ad accoglierlo. È così? Per esempio i ricoveri per anziani, possibile che siano un privilegio ad uso esclusivo di chi è in grado di sostenere mensilmente il pagamento di una retta? Non esiste un’istituzione che possa tutelare anche i nulla-tenenti aventi necessità? La mia non è un’insinuazione. È una domanda legittimata dalla mia ignoranza in materia.
Direi, Sig.ra Ambrogio, che tra tanta assistenza che danno i dormitori pubblici esiste una specie di “vergogna”! Ma chi ha un anziano a casa, all’occorrenza, non chiama il 118? E non è meglio questo, anche nei dormitori, piuttosto che lasciare l’ultra 65nne all’addiaccio?
PER ME UNA PERSONA ANZIANA AVREBBE DIRITTO A PRESCINDERE AD ESSERE OSPITATO! CON QUESTE TEMPERATURE POLARI COME SI FA A NEGARE UN POSTO PER DORMIRE A UN UOMO SENZA DIMORA DI 65 ANNI? IL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI TORINO E’ DEL CAVOLO!