L’orrore infinito delle galere siriane
10/02/2012 - Un rapporto di Avaaz fornisce un elenco delle strutture detentive di Assad Si cerca di mappare il sistema repressivo del regime, di capire le le sue dimensioni e quante persone abbia inghiottito. LA SEVERA MANO DEL POTERE – La Siria
Un rapporto di Avaaz fornisce un elenco delle strutture detentive di Assad
Si cerca di mappare il sistema repressivo del regime, di capire le le sue dimensioni e quante persone abbia inghiottito.
LA SEVERA MANO DEL POTERE – La Siria ha sempre potuto contare su un apparato repressivo di prima classe e ha sempre reagito con violenza a qualsiasi minaccia all’ordine costituito. Fino a che lo faceva contro gli insorti qaedisti ( e fino a che l’Occidente prendeva per buona questa definizione), poteva persino cannoneggiare una città e fare migliaia di vittime senza che nessuno ci trovasse da ridire. Ora però i tempi sono cambiati e la spietata repressione delle proteste nel paese ha da un lato aperto la strada a una guerra civile sempre più evidente come tale, e dall’altro all’interesse dell’Occidente e della relativa opinione pubblica.
LA RETE DELLA REPRESSIONE - Secondo il rapporto di Avaaz il regime può contare su almeno 416 centri di detenzione, che sono serviti a detenere almeno 69.000 persone arrestate da marzi, di cui solo 32.000 poi rilasciate. Il menù delle torture praticate in questi centri non differisce da quelli più classici e cruenti. Un vasto apparato repressivo che è capace di ”trattare” decine di migliaia di persone alla volta e che non esita a ridurre in fin di vita, quando non alla morte o a invalidità permanenti, le persone dalle quali il regime pensa di poter ottenere informazioni utili. Ma anche le tortura usata come metodo intimidatorio, a prescindere da esigenze investigative più o meno coprensibili.
L’IMMAGINE FEMMINILE - Dall’altra parte della barricata è invece apparsa per la prima volta una dichiarazione della moglie (nella foto) dell’erede della dittatura, Asma Assad: “L’agenda molto fitta della First Lady è ancora incentrata sul sostegno alle varie istituzioni caitatevoli con le quali ha lavorato, sullo sviluppo rurale e su quello necessario al presidente”. Come sempre accade in questi casi, anche le spose dei leader che sono state educate in Occidente si limitano a offrire la loro immagine seguendo i bisogni del coniuge, emancipate per dimostrare al mondo la modernità dell’autocrate, ma anche silenziose quando il tempo volge al brutto e la lotta chiama all’unità contro i nemici interni.













CHE DIRE,SPERO SOLO CHE INTERVENGANO LE FORZE ALLEATE E CHE AD ASSAD FACCIANO FARE UNA FINE ATROCE,DEVE SOFFRIRE COME HA E STA FACENDO SOFFRIRE IL SUO POPOLO.
si indignano che a guantanamo i prigionieri sono “torturati” con la privazione del sonno
ma nelle loro galere ti torturano fisicamente
si indignano che i soldati pisciano sui loro cadaveri
ma nelle loro galere ti cagano addosso che sei ancora vivo
si indignano che li trattiamo male, definendoci razzisti
ma il loro trattarci di merda perchè infedeli non è razzismo, è una cosa normale prevista dalla loro cultura e religione
chiamano noi barbari per queste ed altre cose
ma se loro fanno 10 volte peggio è lecito oppure è una nostra esagerazione mediatica di quanto hanno fatto
per loro questa è civiltà mentre il nostro è imperialismo
a me pare solo schifosa ipocrisia, nel nome della ragione
è il loro governo che fa schifo,non loro..non è colpa loro se sono sotto dittatura di questa gente orrenda.
stefano cucchi, non sapendo come andare, ‘è caduto sulle-nelle- con le-dalle scale! la legge è eguale per tutti, non la sua applicazione!