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	<title>Commenti a: La prima volta che ho visto il pisello</title>
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		<title>Di: al</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-282711</link>
		<dc:creator>al</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 12:00:08 +0000</pubDate>
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		<description>ma dove vivi? A Gotham city?</description>
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		<title>Di: Pisello</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-282683</link>
		<dc:creator>Pisello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 11:49:28 +0000</pubDate>
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		<description>Minchia, quanti complessi. Vivi la vita con più montana, santoddio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Minchia, quanti complessi. Vivi la vita con più montana, santoddio.</p>
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		<title>Di: Giacomo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-279169</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo, molto toccante e molto ben contestualizzato.
Sono sensibile all&#039;argomento e condivido l&#039;appello a fare più educazione al rispetto dell&#039;altro, che fra l&#039;altro è stato lanciato cinque anni fa dal gruppo Maschile Plurale (http://maschileplurale.it/cms/)
Personalmente ho vissuto una situazione familiare simile a quella descritta da Z. e quando (due anni fa, alla tenera età di 26 anni) ho deciso di scrollarmela di dosso e ho cominciato a frequentare le ragazze, sono emerse tutte le mie difficoltà a relazionarmi sentimentalmente e sessualmente con un&#039;altra persona, che nel mio caso si traducono in un&#039;apatia totale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo, molto toccante e molto ben contestualizzato.<br />
Sono sensibile all&#8217;argomento e condivido l&#8217;appello a fare più educazione al rispetto dell&#8217;altro, che fra l&#8217;altro è stato lanciato cinque anni fa dal gruppo Maschile Plurale (<a href="http://maschileplurale.it/cms/" rel="nofollow">http://maschileplurale.it/cms/</a>)<br />
Personalmente ho vissuto una situazione familiare simile a quella descritta da Z. e quando (due anni fa, alla tenera età di 26 anni) ho deciso di scrollarmela di dosso e ho cominciato a frequentare le ragazze, sono emerse tutte le mie difficoltà a relazionarmi sentimentalmente e sessualmente con un&#8217;altra persona, che nel mio caso si traducono in un&#8217;apatia totale.</p>
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		<title>Di: El Torpe</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-177816</link>
		<dc:creator>El Torpe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 09:50:27 +0000</pubDate>
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		<description>certe volte mi vergogno di essere un maschio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certe volte mi vergogno di essere un maschio</p>
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	</item>
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		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-162911</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 10:14:05 +0000</pubDate>
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		<description>Non è importante tanto la veridicità dei fatti, quanto il fatto che essi avvengano. Probabilmente Ludovica ha inserito nella sua descrizione anche fatti che non gli sono capitati realmente, ma di cui ha saputo, ma questo poco importa. Quello che importa è che accadono veramente.

Ma la parte migliore dell&#039;articolo non è nell&#039;articolo, ma nei suoi commenti, dove trovo &lt;b&gt;Fabio&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;SigPar&lt;/b&gt; che ironizzano perché Ludovica non li ha ringraziati del loro commento, peraltro abbastanza banale.

Ma poi giunge &lt;b&gt;il coraggio del vigliacco&lt;/b&gt; che più avanti si firma &lt;B&gt;ho capito&lt;/b&gt;, il quale sicuramente si inquadra tra gli attori descritti da Ludovica, cercando di sublimare la violenza inventandosi presunte attenzioni morbose della cameriera. Credo invece che le passioni morbose fossero le sue, scatenatesi dopo essersi immedesimato nei giovani protagosbisti di film spazzatura come &quot;Grazie zia&quot; o &quot;La cameriera&quot;.

Giunge quindi il depravato &lt;b&gt;redmail&lt;/b&gt;, aspirante stupratore, che volendo minimizzare il testo accusa la redattrice di essere un maschio sotto mentite spoglie. Fosse anche vero, cosa cambia alla realtà dei fatti descritta. Nulla. Dimostrando, il &lt;b&gt;redmail&lt;/b&gt; di essere, a parte che pusillanime, un aspirante stupratore, che per mancanza di virilità (alias cazzo mosco) deve accontentarsi della classica &quot;mano morta&quot;. 

Passiamo ad &lt;b&gt;Andrea&lt;/b&gt;, con i suoi finti moralismi e le sue donne depresse. Proprio le due scusanti più usate da stupratori e molestatori, quando denunciati venivano ascoltati (interrogati), si difendevano con frasi come: &quot;&lt;i&gt;Poverina, sembrava tanto triste, credevo di fargli un piacere&lt;/i&gt;&quot; o peggio. Vorrei vedere l&#039;Andrea, quando suo padre o suo zio o il suo maestro lo sodomizza se va a raccontare che la sua violenza è frutto della depressione, e che parla per finto moralismo. 

Lascio per ultimo &lt;b&gt;antonio&lt;/b&gt;, con il suo &lt;i&gt;strafiga&lt;/i&gt;, patetico, umiliante, vergognoso. Il quale sicuramente è figlio della strega delle fiabe, la quale nessuno molesta perché vomitevole, ed avrà sposato Stefania Nobile (la figlia di Wanna Marchi), tanto brutta che anche i gatti fuggono quando la vedono. E dal matrimonio sarà sicuramente nata la gemella brutta di Mariangela (figlia del ragioniere Fantozzi), la quale sicuramente passerà indenne tra le persone dell&#039;autobus più affollato, perché la massa umana si aprirà al suo passaggio come di aprirono le acque del Mar Rosso sotto il nodoso bastone (simbolo fallico) di Mosè. E per ripetere la frase clou del mitico ragioniere, vado a dire: &quot;Per me.... &lt;b&gt;antonio&gt;/b&gt;... è una cagata pazzesca!&lt;/b&gt;&quot;

Giancarlo
http://www.mostachetti.net/verdesmares</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è importante tanto la veridicità dei fatti, quanto il fatto che essi avvengano. Probabilmente Ludovica ha inserito nella sua descrizione anche fatti che non gli sono capitati realmente, ma di cui ha saputo, ma questo poco importa. Quello che importa è che accadono veramente.</p>
<p>Ma la parte migliore dell&#8217;articolo non è nell&#8217;articolo, ma nei suoi commenti, dove trovo <b>Fabio</b> e <b>SigPar</b> che ironizzano perché Ludovica non li ha ringraziati del loro commento, peraltro abbastanza banale.</p>
<p>Ma poi giunge <b>il coraggio del vigliacco</b> che più avanti si firma <b>ho capito</b>, il quale sicuramente si inquadra tra gli attori descritti da Ludovica, cercando di sublimare la violenza inventandosi presunte attenzioni morbose della cameriera. Credo invece che le passioni morbose fossero le sue, scatenatesi dopo essersi immedesimato nei giovani protagosbisti di film spazzatura come &#8220;Grazie zia&#8221; o &#8220;La cameriera&#8221;.</p>
<p>Giunge quindi il depravato <b>redmail</b>, aspirante stupratore, che volendo minimizzare il testo accusa la redattrice di essere un maschio sotto mentite spoglie. Fosse anche vero, cosa cambia alla realtà dei fatti descritta. Nulla. Dimostrando, il <b>redmail</b> di essere, a parte che pusillanime, un aspirante stupratore, che per mancanza di virilità (alias cazzo mosco) deve accontentarsi della classica &#8220;mano morta&#8221;. </p>
<p>Passiamo ad <b>Andrea</b>, con i suoi finti moralismi e le sue donne depresse. Proprio le due scusanti più usate da stupratori e molestatori, quando denunciati venivano ascoltati (interrogati), si difendevano con frasi come: &#8220;<i>Poverina, sembrava tanto triste, credevo di fargli un piacere</i>&#8221; o peggio. Vorrei vedere l&#8217;Andrea, quando suo padre o suo zio o il suo maestro lo sodomizza se va a raccontare che la sua violenza è frutto della depressione, e che parla per finto moralismo. </p>
<p>Lascio per ultimo <b>antonio</b>, con il suo <i>strafiga</i>, patetico, umiliante, vergognoso. Il quale sicuramente è figlio della strega delle fiabe, la quale nessuno molesta perché vomitevole, ed avrà sposato Stefania Nobile (la figlia di Wanna Marchi), tanto brutta che anche i gatti fuggono quando la vedono. E dal matrimonio sarà sicuramente nata la gemella brutta di Mariangela (figlia del ragioniere Fantozzi), la quale sicuramente passerà indenne tra le persone dell&#8217;autobus più affollato, perché la massa umana si aprirà al suo passaggio come di aprirono le acque del Mar Rosso sotto il nodoso bastone (simbolo fallico) di Mosè. E per ripetere la frase clou del mitico ragioniere, vado a dire: &#8220;Per me&#8230;. <b>antonio&gt;/b&gt;&#8230; è una cagata pazzesca!</b>&#8221;</p>
<p>Giancarlo<br />
<a href="http://www.mostachetti.net/verdesmares" rel="nofollow">http://www.mostachetti.net/verdesmares</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-162879</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:29:10 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo due anni, casualmente leggo questo pezzo, e lo trovo ironico, ma legato alla realtà della vita quotidiana. Sono anni che mi sgolo ripetendo sempre la stessa frase: &quot;Il lupo cattivo e in casa, non fuori&quot;, ma sembra che siano parole al vento.

Ormai qualunque bambino/a, in occasioni di pericolo con persone sconosciute fugge, una minima (purtroppo molto esigua parte) gridando.

Ma quando la situazione si crea in ambito familiare è estremamente difficile che il bambino/a reagisca, specialmente se l&#039;adulto riesce a creare un certo ambiente di complicità, quasi da agenti segreti, cosa che sempre affascina i bambini, rendendoli facili vittime (oggetti) degli adulti.

La situazione, in parte, si verifica anche quando si cresce, come è stata ben descritta dalla Ludovica, e non è sempre facile affrontarla nel modo migliore, specialmente in ambito lavorativo, quando la controparte ricopre una posizione di comando.

Ma alla fine ci si domanda: &quot;&lt;i&gt;Come risolvere il problema una volte per tutte?&lt;/i&gt;&quot;
La risposta è, per quanto riguarda il presente e l&#039;immediato futuro (100/200 anni): &quot;&lt;i&gt;Mai!!&lt;/i&gt;&quot;.  

Perché attualmente non è un problema risolvibile, o almeno non lo sarà per, almeno, le prossime 20/30 generazioni, quando noi, del presente, saremo già polvere nella polvere da alcuni secoli.

Giancarlo
http://www.mostachetti.net/verdesmares</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due anni, casualmente leggo questo pezzo, e lo trovo ironico, ma legato alla realtà della vita quotidiana. Sono anni che mi sgolo ripetendo sempre la stessa frase: &#8220;Il lupo cattivo e in casa, non fuori&#8221;, ma sembra che siano parole al vento.</p>
<p>Ormai qualunque bambino/a, in occasioni di pericolo con persone sconosciute fugge, una minima (purtroppo molto esigua parte) gridando.</p>
<p>Ma quando la situazione si crea in ambito familiare è estremamente difficile che il bambino/a reagisca, specialmente se l&#8217;adulto riesce a creare un certo ambiente di complicità, quasi da agenti segreti, cosa che sempre affascina i bambini, rendendoli facili vittime (oggetti) degli adulti.</p>
<p>La situazione, in parte, si verifica anche quando si cresce, come è stata ben descritta dalla Ludovica, e non è sempre facile affrontarla nel modo migliore, specialmente in ambito lavorativo, quando la controparte ricopre una posizione di comando.</p>
<p>Ma alla fine ci si domanda: &#8220;<i>Come risolvere il problema una volte per tutte?</i>&#8221;<br />
La risposta è, per quanto riguarda il presente e l&#8217;immediato futuro (100/200 anni): &#8220;<i>Mai!!</i>&#8220;.  </p>
<p>Perché attualmente non è un problema risolvibile, o almeno non lo sarà per, almeno, le prossime 20/30 generazioni, quando noi, del presente, saremo già polvere nella polvere da alcuni secoli.</p>
<p>Giancarlo<br />
<a href="http://www.mostachetti.net/verdesmares" rel="nofollow">http://www.mostachetti.net/verdesmares</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-125958</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 23:10:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=19933#comment-125958</guid>
		<description>Salve,

ho trovato un altro blog molto interessante.

http://la-prima-volta.blogspot.com/

Io gli darei un occhiata.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,</p>
<p>ho trovato un altro blog molto interessante.</p>
<p><a href="http://la-prima-volta.blogspot.com/" rel="nofollow">http://la-prima-volta.blogspot.com/</a></p>
<p>Io gli darei un occhiata.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-101685</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 22:29:41 +0000</pubDate>
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		<description>Io non ne ho mai subito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ne ho mai subito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-98089</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 13:05:23 +0000</pubDate>
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		<description>poverina....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>poverina&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: rossella</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/19933/la-prima-volta-che-ho-visto-il-pisello/#comment-96890</link>
		<dc:creator>rossella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:10:24 +0000</pubDate>
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		<description>Cercavo una ricetta con i &quot;piselli&quot; e sono finita qui ....
Non mi dispiace perchè ho letto un testo molto particolare e condivisibile in pieno. Purtroppo, molestie, spaventi, rotture di palle, e talvolta anche vere violenze sono esperienza di quasi ogni donna. Bisognerebbe imparare a reagire con prontezza, anche solo urlando, ma so per esperienza che non è facile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercavo una ricetta con i &#8220;piselli&#8221; e sono finita qui &#8230;.<br />
Non mi dispiace perchè ho letto un testo molto particolare e condivisibile in pieno. Purtroppo, molestie, spaventi, rotture di palle, e talvolta anche vere violenze sono esperienza di quasi ogni donna. Bisognerebbe imparare a reagire con prontezza, anche solo urlando, ma so per esperienza che non è facile.</p>
]]></content:encoded>
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