“Steve Jobs? Bugiardo, drogato e disonesto”

09/02/2012 - Questo il ritratto contenuto in un report dell’Fbi Steve Jobs, il genio visionario co-fondatore di Apple Inc, era un bugiardo, in gioventù non disdegnava l’uso di droghe e comunque era poco attento alle esigenze ella famiglia. IL REPORT – Questo

     
 

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Questo il ritratto contenuto in un report dell’Fbi

Steve Jobs, il genio visionario co-fondatore di Apple Inc, era un bugiardo, in gioventù non disdegnava l’uso di droghe e comunque era poco attento alle esigenze ella famiglia.

IL REPORT – Questo almeno il ritratto che ne esce da un dossier di 191 pagine, compilato dall’Fbi nel 1991 sulla base di interviste ad amici ed ex colleghi. All’epoca la Casa Bianca di George Bush lo valutava per un incarico “sensibile”, far parte del President’s Export Council, il comitato di consulenza sul commercio estero. A quel punto alcuni agenti speciali “sondarono” il suo giro di amicizie. Dalle interviste, come riferisce il Telegraph, emerge un ritratto a tinte forti del fondatore della Apple, un uomo descritto da taluni come “un bugiardo, non completamente schietto e onesto”, “capace di traviare la verità e distorcere la realtà pur di raggiungere i suoi obiettivi”.

MARIJUANA E LSD - Nel dossier, compilato per raccogliere informazioni sul numero uno della Apple in vista della eventuale nomina presidenziale, sono presenti varie interviste con persone che avevano frequentato Jobs. Qualcuno raccontò anche che ignorasse il figlio nato da una relazione extra matrimoniale. Tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, si legge nel rapporto, Jobs potrebbe aver “sperimentato l’uso di droghe illegali, in quanto figlio di quella generazione”, mentre un’altra fonte riferì di essere a conoscenza del fatto che Jobs, negli anni del college, fece uso di marijuana e Lsd. Ma quella non sembra una novità: nel 1991, in un’intervista concessa alcuni giorni prima del matrimonio, lui stesso raccontava di aver provato hashish e Lsd in gioventù.

UOMO FORTE - Una fonte dell’Ibm riferì agli agenti federali di non aver “mai assistito ad alcun uso illegale di droghe o abuso di alcol da parte di Jobs” che “sembra vivere in linea con i propri mezzi finanziari” e non aver mai assunto “atteggiamenti stravaganti”. Uno stile di vita confermato anche da una fonte femminile anonima che riferì che Jobs “si limitava a bere un po’ di vino e non faceva uso di stupefacenti”. Nel dossier c’e’ poi una sezione dedicata alla “personalita’” di Jobs. Due persone all’epoca a lui vicine riferirono che il fondatore della Apple era “un uomo dalla forte volontà, un grande lavoratore, molto motivato”, ritenendo queste “le ragioni del suo grande successo”. Un’altra, una donna, si rifiutò di rispondere alle domande degli agenti, spiegando che aveva avuto con lui “discussioni riguardanti la sua etica e moralità”.

AMBIZIOSO – Non manca, tra gli intervistati, chi parla di Jobs come di una personalità “fondamentalmente onesta e degna di fiducia”, ma “complessa”. Questa fonte, di Palo Alto, in California, che si definiva un “ex buon amico” di Jobs, conosciuto mentre stava “avviando” un’azienda non specificata, spiega che Jobs “si alienò molte persone alla Apple a causa della sua ambizione”. Un’altra fonte riferì invece che Jobs aaveva avuto un “cambiamento di filosofia entrando in contatto con la religione e il misticismo indiani” e che questo contatto mostrava di aver cambiato “in meglio” la sua vita.

L’ATTENTATO – Un’altra sezione del report, citata da Wired, parla di un fallito attentato dinamitardo orchestrato ai danni di Steve Jobs nel 1985, mentre lavorava in Apple. “Un uomo non identificato ha fatto una serie di telefonate indirizzate a Apple Computer Inc e ha avvertito di aver piazzato tre bombe nelle case di altrettanti personaggi. Per evitare la strage, l’uomo ha chiesto un milione di dollari. L’uomo ha altresì confermato che c’era una quarta bomba nascosta, ma non ha voluto rivelare dove questa fosse stata sistemata”. Jobs non sembrò disturbato dalla minaccia, come confermato dall’FBI: “Jobs sentì che non si trattava di una minaccia reale e si rifiutò di trattare con l’attentatore”. (ADNKronos, AGI).

     
 

9 Commenti

  1. elfon scrive:

    Se l’effebiai ne pensava così male deve essere stato proprio forte!

  2. pgk scrive:

    Bene, se ha inventato tante cose tecnologiche, come computer e quant’altro…..allora gli ha fatto bene assumere queste droghe !!!!! ironicamente parlando…cacchio e stato un genio del informatica, ha creato cose strabilianti, e un drogato fa questo ? ma fatemi ridere in un’ altra sequenza valà…che questo Uomo ne pensava una e ne faceva mille !!!!!
    Che abbia usato qualche droga leggera nella gioventu lo posso ammettere, pero dopo, lui a smesso tutto questo. Con la mente creativa che aveva non poteva fare uso di droghe.

    • G,G scrive:

      “Con la mente creativa che aveva non poteva fare uso di droghe.”

      Vallo a dire a Baudelaire!

    • MC scrive:

      Ehm… guarda che lui non ha inventato un bel niente, ha solo saputo fare un ottimo uso della pubblicità. Piuttosto, sai chi è morto senza che nessuno se ne accorgesse? Dennis Ritchie, nell’ottobre del 2011. Era l’autore del linguaggio di programmazione C, linguaggio che sta alla base di tutti i software come i sistemi operativi e dei programmi più complessi. Senza il C non esisterebbe il tuo adorato Mac e il tuo Steve Jobs sarebbe un comunissimo cameriere. Valutiamo i geni in base alle loro reali capacità, non a quello che ci vogliono far credere.

      PS: Il reale inventore del computer è, o meglio era, Charles Babbage.

  3. tiki scrive:

    Sei astemio?
    Se no, credimi ogni sostanza atta a deviare la coscienza e’ una forma di droga e se ci pensi bene poche persone in gamba veramente non ne fanno?hanno fatto uso..

  4. lilith scrive:

    beh.. è morto, si è goduto la sua vita, ha avuto quello che voleva, lasciatelo riposare in pace :D (era e resta un genio)

  5. ric scrive:

    Certo che le ha usate le sostanze!! Non l’ha neanche mai nascosto. Anzi se è per quello nello specifico ha imputato una forte apertura mentale dovuto ai tre-quattro trip in acido dichiarati. Anzi, li ha consigliati agli amici, perfino a Gates. Beh non si è mai detto “alcolizzato” di Bush, ma l’fbi ha indagato anche su di lui, scoprendo quanto si sa. Sul discorso canapa poi, i nostri nonni erano tutti drogati, dunque, perchè era legale, la coltivavano, facevano le feste del raccolto, come oggi con il vino quando si vendemmia. L’italia era la seconda produttrice in europa. Era l’epoca degli Edison, dei Tesla, degli Einstain, mica roba da poco. Mi permetto pure di dire che non è vero che Jobs non ha inventato niente, prova ne siano i centinaia di brevetti depositati a nome suo. Se proprio lo si odia, per lo meno, si riconosca che del personal computer, ha inventato il “personal”. Insomma alla fine non lo si dice mai ma il mondo è veramente drogato di ipocrisia e questo sì che frena le menti. Peccato.

    • GIUDA scrive:

      Il cervello in fase normale produce solo cose normali ,
      il cervello in fase anormale produce cose fuori dal normale.
      A chi da’ fastidio la verita’?
      L’importante e’ ricordarsi che non tutti si possono permette l’anormalita’ indotta.
      E non fa’ poi cosi’ bene……..
      Infatti…..

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