Chi ha ucciso l’aguzzino di Natascha Kampusch?
09/02/2012 - Il cadavere di Wolfgang Prikopil, l’uomo che segregò e violentò per anni la giovane ragazza, non sembra quello di una persona schiacciata da un treno Nuovi dubbi sulla vicenda di Natascha Kampusch, la ragazzina austriaca che fu tenuta prigioniera per
Il cadavere di Wolfgang Prikopil, l’uomo che segregò e violentò per anni la giovane ragazza, non sembra quello di una persona schiacciata da un treno
Nuovi dubbi sulla vicenda di Natascha Kampusch, la ragazzina austriaca che fu tenuta prigioniera per molti anni dal suo rapitore, Wolfgang Priklopil. Lo stato del cadavere di Prikoplil, che secondo la versione ufficiale si sarebbe gettato sotto un treno dopo aver scoperto la fuga di Natasha, lascia molti dubbi sulle vere cause del suo decesso, e apre le porte ad un possibile coinvolgimento di un’altra persona nel rapimento.
CADAVERE DEL MISTERO – Il portale svizzero 20 Minuten pubblica oggi alcune immagini del ritrovamento del corpo senza vita di Prikoplil. Il cadavere, secondo il più diffuso quotidiano svizzero, è praticamente intatto, e non appare in nessun modo simile a quello di altre persone uccise da un passaggio del treno sopra il proprio corpo. All’epoca il testimone chiave, il macchinista, disse di aver visto una persona sui binari e di aver inserito il freno per evitarlo, anche se non ci riuscì. Sul momento però non furono effettuate alcune prove, come il prelievo del sangue o la misura della temperatura del corpo, per capire le reali cause della morte di Prikoplil. Specialisti delle ferrovie ritengono che quel cadavere sia stato trasportato, una tesi già sostenuta in passato da una delle persone che aveva indagato sul caso Kampusch.
UN OMICIDIO MASCHERATO? – Secondo Karl Kröll, fratello del direttore delle indagini sul rapimento che sconvolse tanto l’Austria quanto tutto il resto del mondo, Prikoplil è stato ammazzato sul posto, e poi gettato sotto il treno perché non parlasse alle autorità dopo la fuga di Natascha. I sospetti si concentrato ora Ernst H., il miglior amico del rapitore, il cui ruolo nella prigionia di Natascha Kampusch è sempre stato misterioso. Già in passato c’erano stati molti dubbi sull’ultima lettera – un addio alla madre – scritta da Prikoplil. Il documento era stato portato da Ernst H. agli inquirenti, ma era sembrato subito falso, visto che non era credibile una lettera che contenesse una solo parola, mamma, scritta tra l’altro con una grafia poco compatibile con quella dell’aguzzino di Natascha. Sia 20 Minuten che Bild si interrogano su cosa sappia veramente quest’uomo sul rapimento della bambina austriaca, e se vi abbia in qualche modo partecipato. Il suo avvocato ha detto al portale svizzero che per il momento non possono né vogliono prendere posizione sulle nuove rivelazioni.














è lo stesso, l’importante che abbia pagato, non come , ma del,, PERCHèèèè!!!!!!!!!!!!!
Ho letto il libro, allucinante la vicenda di Natascha e quella di Elisabeth. Ma è stata fatta una indagine sulla vita privata dell’amico???? Non è che pure lui in cantina nasconda qualcosa???? Dopo queste vicende non ci si può fidare di nessuno. Forza Natascha ed Elisabeth non cedete alla pazzia, abbiamo bisogno delle vostre testimonianze per aiutare tutte le donne a ribellarsi da qualunque oppressione. Grazie.
Gossipmamy
il libro dice una cosa… le prove un’altra… qui qualcuno ha detto una marea di bugie per nascondere qualcosa…