Non dare della “bitch” ai presidenti altrui

09/02/2012 - Il giornale delle Falkland associa la parola “bitch” alla presidentessa argentina Il piccolo infortunio di un redattore con poco sale in zucca ha risvegliato il patriottismo degli argentini. PATRIOTTISMO - Le isole Falkland rappresentano ancora una ferita per gli argentini,

     
 

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Il giornale delle Falkland associa la parola “bitch” alla presidentessa argentina

Il piccolo infortunio di un redattore con poco sale in zucca ha risvegliato il patriottismo degli argentini.

PATRIOTTISMO - Le isole Falkland rappresentano ancora una ferita per gli argentini, una ferita ancora più bruciante se, come pare, con la sovranità sull’isola dovranno rinunciare anche a quella sui giacimenti d’idrocarburi scoperti nelle sue acque territoriali. Per questo non c’è bisogno di grandi cose per eccitare gli argentini quando si arriva a quelle che loro chiamano Malvinas, in particolare oggi che siamo nei pressi del trentesimo anniversario della storica sconfitta. The Penguin News non ha molti lettori, esce su carta una volta alla settimana e aggiorna il suo sito quotidianamente, essendo il giornale delle Falkland non può sperare in un bacino d’utenza superiore alle tremila persone, anche se nelle ultime ore il suo sito avrà ricevuto molte più visite.

LA SCOPERTA - Tra i lettori di The Penguin News ci devono essere anche degli argentini, perché è successo che uno di questi, passando con il mouse su una foto che ritraeva la presidentesse, si sia accorto che il file era stato nominato con il termine “bitch”. Nessun paese la prende bene quando danno della puttana al capo suo esecutivo, ancora meno se a farlo è una testata dell’antico nemico e avversario e così in Argentina è esploso lo scandalo.

LE REAZIONI - Informata dell’accaduto attraverso Twitter Lisa Watson, che dirige il giornale dell’isola, ha prontamente provveduto a correggere l’errore e cercato di giustificare l’infortunio con il “dry humour” di un collega. Ma non è servito a nulla se è vero che è stata investita da un’ondata di contumelie via web e persino svegliata da telefonate urlanti nel cuore della notte. Niente in confronto alla massa di messaggi che gli argentini hanno sparso tra media e social network in poche ore, è bastata davvero una scintilla ad incendiare la prateria del patriottismo argentino.

     
 

6 Commenti

  1. Paolo scrive:

    Simpatici gli argentini che vogliono dettare le leggi in casa degli altri quando non riescono nemmeno a mettere ordine in casa loro. Questo delle Falklands e’ solo l’ennesimo episodio di caccia alle streghe in un clima di euforia nazionalpupolista stimolato da questo governo sulla scia della demenza del regime militare fascista di 30 anni fa. Come mai un governo che si vantava della sua politica a favore dei diritti umani adesso riscatta l’epopea della stupida guerra voluta e persa 30 anni fa?

    Obiettivamente qualcosa di strano gli argentini ce lo devono proprio avere se nel corso della storia hanno sempre avuto problemi con quei cinque o sei paesi con cui confinano da duecento anni.

    • carlo scrive:

      Questo loro governo si dice di sinistra e anti imperialista, ma usa gli stessi identici slogan ultranazionalisti di 30 anni fa.
      Le falkland hanno 3200 abitanti che sono regolari cittadini britannici.
      Di questi più della metà sono anglosassoni immigrati dall’inghilterra negli ultimi 2 secoli, e la loro libera opinione pubblica sulla presidentessa argentina (e il suo paese in generale) è molto peggiore di come riporta quel giornale.
      Perchè mai e in nome di cosa l’argentina avrebbe il diritto di riprendersi le falkland?
      Perchè 100 anni fa furono acquisite con prepotenza?
      Allora con lo stesso diritto più di metà dell’europa, comprese popolazione oggi tranquillamente integrate negli stati di appartenenza dovrebbe farsi una guerra territoriale, a partire da noi del triveneto che meno di 100 anni fa stavamo molto meglio sotto l’austria.
      Se le rivendicazioni di indipendenza padana sono provocazioni politiche.
      Se il voler ricostruire i territori persi in guerre secoli fa si chiama imperialismo.
      Allora l’argentina è uno stato imperialista ultra nazionalista.
      E prima che mi si venga a dire, si ma hanno un governo anti americano, anti capitalista ecc… posso ricordare a chi ha scarsa memoria storica che “nominalmente” il partito nazista era il “partito nazional socialista dei lavoratori” e attuò nel suo programma l’abbattimento dei privilegi di classe (nobiltà tedesca) e la ridistribuzione dei beni al popolo tedesco ingiustamente sottratti da nobili, banche (ebrei), le multinazionali (gli stati europei).

    • dino scrive:

      Certo che hanno qualcosa di strano, sono Italiani…

  2. mario scrive:

    gli inglesi nel 1832 hanno OCCUPATO le isole occupato…leggi le risoluzioni onu e le regole poi vediamo chi ha ragione se sua maestà la regina del pisello o l’argentina…..la guerra 30 anni fà e stato un tentativo disperato della giunta militare argentina per coprire gli scandali e la corruzione…..l’inghilterra governa a 17 mila kilometri dallle isole ma stiamo scherzando?????????????

    • carlo scrive:

      le isole prima del 1832 erano DISABITATE, sai cosa vuole dire DISABITATE ???
      non c’erano inca, aztechi, indiani, schiavi africani
      non c’era NESSUNO
      ci sono andati a vivere degli inglesi che le avevano scoperte
      poi gli argentini hanno mandato l’esercito e hanno detto che erano di loro appartenenza, scantenando un po di guerre

      oggi sono abitate da immigrati inglesi, in base a cosa sarebbero argentine? la posizione geografica?

      l’opinione del 99% degli abitanti delle falkland (3200 persone) è che STANNO BENE come sono, e che l’Argentina e chi li sostiene può andare a FARE IN C….

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