L’uomo che ha inguaiato Sarkozy
09/02/2012 - Dopo un interrogatorio di sei ore i giudici hanno iscritto Eric Woerth nell’elenco degli indagati per il caso Bettencourt LA DEPOSIZIONE - Non ha convinto i giudici di Bordeaux, Eric Woerth, ex ministro di Sarkozy prima al Lavoro e poi
Dopo un interrogatorio di sei ore i giudici hanno iscritto Eric Woerth nell’elenco degli indagati per il caso Bettencourt
LA DEPOSIZIONE - Non ha convinto i giudici di Bordeaux, Eric Woerth, ex ministro di Sarkozy prima al Lavoro e poi al Bilancio, nonché tesoriere dell’Ump all’epoca dei fatti. Giudici che lo accusano ora di aver avuto un ruolo chiave in un sistema illegale di finanziamento del partito di Sarkozy e delle stesse campagne dell’ora presidente francese.
IL CASO - Tutto ha preso le mosse dal caso Bettencourt, un vero e proprio pozzo giudiziario senza fondo che si è aperto attorno alla figura, ma soprattutto al patrimonio, di Liliane Bettencourt, ereditiera nota alle cronache rosa, ma soprattutto detentrice di un patrimonio superiore ai venti miliardi di dollari e del pacchetto di controllo della multinazionale dei cosmetici L’Oreal. Attorno all’ormai anziana signora e al suo patrimonio sembra si siano addensati molti interessi e da una delle tante cause relative a truffe e distrazioni intentate dai parenti più attenti, che sospettano ovunque la circonvenzione dell’anziana incapace, sono saltati fuori i finanziamenti all’UMP, consegnati in contanti dalla contabile della signora in tranche da centinaia di migliaia di euro alla volta.
IL PERICOLO – Un caso molto pericoloso per Sarkozy, che non è rimasto con le mani in mano, pur riuscendo solo a peggiorare la sua situazione. Anche i giudici hanno spesso dimostrato un interesse spasmodico per il caso, tanto che due di loro in servizio al tribunale di Nanterre sono finiti sotto accusa per aver cercato illegalmente di scoprire le fonti dei giornalisti di Le Monde che si occupano del caso e non ha giovato all’immagine di Sarkozy che il procuratore di Nanterre finito nei guai sia noto per essergli “molto vicino”. Con l’incriminazione di Woerth il caso sale di livello, perché i giudici hanno dato segno di essere certi del’esistenza di un reato e anche di averne individuato uno degli autori nell’ex tesoriere dell’UMP, troppo vicino a Sarkozy per non mettere il presidente in gravi difficoltà ad appena tre mesi dalle presidenziali.











