E se tutti i gatti del mondo sparissero?
09/02/2012 - Uno studio suggerisce che sarebbe una catastrofe Non importa quanto amiamo i gatti, i piccoli animali un po’ indipendenti che ci gironzolano per casa: anche se li odiassimo, dovremmo tenerli in gran conto, perché il loro ruolo nel mantenimento del
Uno studio suggerisce che sarebbe una catastrofe
Non importa quanto amiamo i gatti, i piccoli animali un po’ indipendenti che ci gironzolano per casa: anche se li odiassimo, dovremmo tenerli in gran conto, perché il loro ruolo nel mantenimento del nostro ecosistema è vitale. Se tutti i gatti del mondo improvvisamente sparissero, il nostro ecosistema ne risentirebbe in maniera impensabile: è pronto a giurarlo uno scienziato veterinario, Alan Beck, professore di Medicina Veterinaria presso la Purdue University.
LA SCOMPARSA DEI GATTI – I gatti sono “esperti predatori con comportamenti facilmente adattabili”. Sono “ottimi predatori di piccoli animali, e possono sopravvivere in numero molto limitato anche quando le prede scarseggiano, diventando invece tantissimi quando le prede abbondano”: ed ecco perché, scrive LiveScience su Yahoo, probabilmente “ci mancherebbero”. Uccidendo “topi e ratti nei fienili e nelle aree di stoccaggio del grano, i gatti sono vitali per tenere queste minacce sotto controllo. In India, dice Beck, i gatti hanno il ruolo di diminuire la quantità di perdite di grano causate dal consumo o dalla contaminazione dei roditori.
UN MONDO DI TOPI – In altre parole, gli uomini daranno anche da mangiare ai gatti, ma senza gatti gli umani avrebbero meno cibo”. Ancora, se i gatti diminuissero, aumenterebbero i roditori: “E così diminuirebbe la popolazione di uccelli marini che i ratti predano, mangiando le loro uova. Se i circa 220 milioni di gatti domestici nel mondo morissero di colpo, la popolazione di uccelli marini cadrebbe improvvisamente, e la popolazione dei predatori di roditori non felini, per contro, crescerebbe”. Senza contare, poi, il fattore “emotivo”, la disperazione dei loro piccoli padroni.













Che non-notizia: eliminando una specie o un fattore da un sistema ecologico si provocherebbe un cambiamento (probabilmente “catastrofico”) di quest’ultimo? Per chiunque abbia un minimo di nozioni di ecologia, la cosa è ovvia, non solo per i gatti bensì per qualsiasi tipo di fenomeno ambientale. Insomma non mi sembra nulla di sensazionale.
Io so solo che se un giorno sparissero i piccioni NON sarebbe una catastrofe.
nemmeno se sparisse la razza umana, se è per questo…
azz, i cinesi morirebbero di fame