Quel (non) copione di Crozza

08/02/2012

     
 

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E’ una risposta intelligente, quella che Maurizio Crozza ha dato attraverso il Corriere della Sera agli utenti su Twitter che ieri l’hanno accusato di aver “copiato” tre battute – e tratto ispirazione, in altri casi, da battute presenti in rete. Intelligente e abbastanza spiritosa da permettere la libera interpretazione a chiunque. E allora, siccome va di moda, allora ci esercitiamo anche noi nel giochino.

E’ chiaro che se tre indizi fanno una prova, tremilaottocentosessantasei indizi fanno un ergastolo. Quindi è assai probabile che i testi di Crozza siano stati in qualche modo ispirati da chi frequenta con attenzione la rete (Twitter, tra l’altro, si legge anche da sloggati: non serve essere iscritti per dare un’occhiata). Ma da qui a parlare di copiare ce ne passa: se un autore di Crozza legge una bella battuta su Facebook o in altri posti, perché non dovrebbe citarla?

Certo, l’altro lato della medaglia è la citazione, il credit e così via. E siamo certi che quelli che si lamentano per le non-citazioni di Crozza, nella vita, non si sono mai sognati di spacciare qualcosa di altrui per proprio, anche solo per far colpo su una ragazza. Ma la differenza con il caso Luttazzi è lampante: lì ci trovavamo davanti a “traduzioni” intere di monologhi di comici famosi oltreoceano ma sconosciuti da noi. Qui, di fronte a qualche – ripetuto – caso di “orecchiabilità” e a una risposta ironica: esattamente quello che ci si aspetta da un comico. Da lì a copiare, ce ne passa. Anche per l’ultras del copyright più attento. Ovvero quello che non ha mai scaricato un mp3 da internet, come sicuramente sarà chi oggi accusa Crozza. O no?

     
 

8 Commenti

  1. nu scrive:

    ma sta gentaglia che passa le giornate su twitter o facebook, ma non ha niente da fare nella vita, stronzetti

  2. b scrive:

    Certo che rivendicare la paternità di “battute” che avranno fatto migliaia di persone, anche a computer spento, è davvero ridicolo. Inoltre è deprimente constatare commenti sul corriere della sera (fortunatamente solo alcuni) di gente che non ha capito la risposta di Crozza ed è invece convintissima del contrario! Credo che difettare di umorismo sia talvolta difettare di intelligenza.

  3. Tyler scrive:

    ma che cazzo state dicendo e scrivendo? In un momento in cui stanno abolendo impicci di SIAE, se dico una cosa ed è mia, non mi dovete rompere il cazzo, l’ho detta IO. L’ho scritta prima di voi. E così resta su internet per cronologia. Difesa? Ma prima di leggere articoli in proposito, ieri ho visto il video, e in due abbiamo detto continuamente “già sentita”, “ao questa l’ho letta su fb…”. MA PARE, PARE. Ma difesa di cosa? Se devo sentire un automa che ripete a PAPPETTA ciò che esiste altrove, allora dico: ecco l’automa Crozza che ci ripeterà le nostre cazzate settimanali!
    NON CI SONO SCUSANTI O FAVORITISMI.

  4. gigi scrive:

    nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si scopiazza. ….a meno che pensiamo di essere dei geni.

  5. Gio scrive:

    Che c’entra la difesa del copyright. Un fatto è scaricare un mp3, un fatto è copiare una cosa senza citarla! Wikipedia per esempio non è protetta da copyright ma non si può comunque copiare senza citarla. L’autore dell’articolo non sa nemmeno di cosa si stia parlando.

  6. j scrive:

    Chi scrive su Wikipedia sicuramente ha copiato da altri libri/enciclopedie, si è fatto una cultura e poi l’ha parafrasata.
    Quoto Gigi al 100%, tutto è già inventato o detto. Ma detto da Crozza fa più ridere.

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