L’animale che parla con gli ultrasuoni
08/02/2012 - Si tratta del Tarsio, primate presente solo nelle Filippine Che rumore fa un albero che cade in una foresta se non c’è nessuno a sentirlo? Probabilmente lo stesso del Tarsio delle Filippine, come spiegato da Gizmodo. L’animale era considerato in
Si tratta del Tarsio, primate presente solo nelle Filippine
Che rumore fa un albero che cade in una foresta se non c’è nessuno a sentirlo? Probabilmente lo stesso del Tarsio delle Filippine, come spiegato da Gizmodo. L’animale era considerato in passato una delle specie di primati più silenziose. Almeno fino a quando non si è scoperto che il nostro orecchio non è in grado di sentire i suoi versi. Un po’ come l’albero nella foresta. Fa un rumore improbabile, ma se nessuno è in grado di sentirlo è come se fosse muto.
CHI SONO I TARSI? - I Tarsi sono una delle più piccole specie di primati esistenti. Sono grandi quanto un pugno di un uomo, e vivono esclusivamente nelle Filippine. A renderli speciali è il loro sguardo, con quegli occhioni tanto simili ai lemuri, e la frequenza del loro verso, così lontano dal range di suoni percepibile dall’orecchio umano. “Si pensava fossero animali silenziosi. Invece urlano ma non riusciamo a sentirli”, ha confermato Marissa Ramsier, biologa dell’università Humboldt di Berlino.
I PREDATORI NON SENTONO – L’orecchio umano può captare rumori fino a 20kHz. Il Tarsio può emettere suoni fino a91kHz e sentire fino a 70kHz, ovvero ultrasuoni. Si tratta di frequenze simili a quelle dei pipistrelli. Per scoprire questa capacità, i ricercatori della Humboldt sono andati nelle Filippine a osservare i Tarsi in libertà, catturando sei esemplari e sistemandoli in una speciale camera del suono. A quel punto gli animali sono stati “bombardati” con una serie di rumori a varia frequenza, mentre i ricercatori analizzavano eventuali risposte grazie a elettrodi non invasivi piazzati sul cranio dei piccoli pelosi. Si pensa che grazie a questa frequenza così alta i Tarsi non possano essere individuati da eventuali predatori, come confermato dalla dottoressa Ramsier: “Parlano tra di loro senza farsi sentire e possono anche dirsi dove si trovano eventuali riserve di cibo”.













speriamo che i nostri politici non imparino questa tecnica,altrimenti addio intercettazioni.