“Volevo fare sesso senza problemi”
08/02/2012 - Parla una tredicenne “sterilizzata” all’insaputa dei genitori Abbiamo parlato dell’iniziativa da parte del dipartimento dell’Hampshire e della città di Southampton, in Regno Unito della possibilità di sottoporre le ragazzine di 13 anni degli istituti della provincia a un intervento per
Parla una tredicenne “sterilizzata” all’insaputa dei genitori
Abbiamo parlato dell’iniziativa da parte del dipartimento dell’Hampshire e della città di Southampton, in Regno Unito della possibilità di sottoporre le ragazzine di 13 anni degli istituti della provincia a un intervento per l’impianto di un contraccettivo ormonale sotto pelle a insaputa dei loro genitori, così da evitare eventuali gravidanze indesiderate. Il Telegraph ha raccolto la testimonianza di una delle 33 studentesse operate e l’opinione della madre, felice da un lato per l’alto senso di responsabilità della figlia ma dall’altro disturbata dal fatto che i genitori non fossero stati messi al corrente dalle autorità della decisione delle ragazze.
RESPONSABILITA’ – Ora la ragazza ha scelto di rompere il silenzio e di spiegare per quale motivo ha scelto di ricevere l’impianto che avrebbe impedito la gravidanza. La madre, dal canto suo, si definisce “fiera” di sua figlia, anche se il fatto di praticare una piccola iniezione chirurgica a scuola senza il consenso dei genitori rappresenta un qualcosa di “moralmente sbagliato”. Queste le parole della tredicenne: “l’impianto funziona a meraviglia e ritengo sia un ottimo servizio. Mi ha aiutato molto anche perché io e il mio ragazzo facciamo sesso e poterlo fare senza alcuna preoccupazione è fantastico”.
MEGLIO IL CONTRACCETTIVO CHE LA GRAVIDANZA - “Quando l’ho fatto non volevo dirlo a mamma perché ci sono cose di cui è meglio non parlare con i propri genitori. Ma ora sono felice di poterglielo dire. Preferisco farle sapere di avere l’impianto piuttosto che dirle complimenti stai per diventare nonna. Se mi avessero detto che l’unico modo per ottenere l’impianto era farlo sapere a mamma, probabilmente ci avrei pensato bene su e poi l’avrei detto, alla fine, a mia mamma”. A proposito di questo, la ragazza ha confermato l’incontro con un esperto, durato un’ora, e la raccomandazione da parte del medico di fare sapere alla madre quanto stava accadendo.
E IL CONSENSO? – Una settimana dopo l’incontro ecco l’impianto di Nexplanon con conseguente appuntamento di controllo se avesse avuto dei problemi. La madre si è definita orgogliosa della figlia per il suo senso di responsabilità. Ora però chiede le scuse dei responsabili medici per aver operato la figlia, minorenne, senza il consenso della famiglia. “Credo che abbiano trascurato mia figlia con la visita di controllo facoltativa. Voglio delle scuse. So che non basteranno per interrompere questa pratica a scuola, ma vorrei che almeno le ragazze vengano visitate dopo l’operazione”.
DOVEVANO AVVISARE I RAGAZZI - I responsabili medici della Provincia dal canto loro hanno confermato la bontà delle loro azioni e il fatto di aver mandato delle lettere ai genitori nelle quali si chiedeva di partecipare a un incontro nel quale sarebbero state spiegate le iniziative relative all’impianto dell’anticoncezionale. Passato l’incontro, sarebbe stato compito degli studenti avvisare i genitori di quanto stesse accadendo.
L’ANTICONCEZIONALE – Il Nexplanon è l’unico impianto usato in Regno Unito. Si tratta di un bastoncino lungo quattro centimetri che viene posto sotto la pelle dell’avambraccio. Una volta inserito questo rilascia nel sangue alte dosi di progesterone il quale blocca l’ovulazione mensile e rende le pareti dell’utero troppo sottili per sostenere un ovulo fecondato. L’impianto funziona per tre anni ed è efficace al 99.9 per cento.












C’è troppo lassismo, poco senso civico le cose si devono fare quando si è convinti di non far male a nessuno o cercare di non creare situazioni che non siamo in grado di gestire da soli. Una ragazzina di 13 anni non può pensare a scopare ma dove stiamo andando!!!!!!
Pier hai perfettamente ragione!
Completamente d’accordo!
E la madre ne è anche fiera…
penso che se a 13 anni una ragazza è abbastanza adulta x fare sesso, deve assumersi anche la responsabilità delle possibile consequenze…
un quotaggio generale….fossemia figlia le avrei fatto l’iniezione letale,altro che contraccettivo…e non c’entra nulla la mente chiusa e retrograda, ma a 13 anni NESSUNO è tanto maturo da poter giudicare una cosa complicata come il sesso…anzi, mi sembra il tipico comportamento del bimbo “mi tocco, provo piacere e tento di rifarlo”…e qualche stronzo incentiva la cosa mettendo a disposizione le “iniezioni ad insaputa” per prevenire “le gravidanze indesiderate”….come se fosse questo il problema principale…
la madre fiera… fiera di avere una figlia che già a 13 anni ha rapporti sessuali
Il fatto che la ragazzina si preoccupasse di fare sesso senza troppi pensieri la dice lunga. Forse bisognerebbe far capire meglio ai ragazzi che la gravidanza non è l’unico “inconveniente” di un rapporto non protetto.
Si va dall’herpes all’HIV, ma chi se ne frega, l’importante è non rimanere incinta.