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Pensioni: 6.000 euro in meno alle donne

Le pensionate italiane percepiscono trattamenti pensionistici più bassi rispetto a quelli degli uomini: circa seimila euro in meno, secondo il rapporto dell’Istat ripreso oggi sul Corriere della Sera da Francesco Di Frischia, che fotografa la situazione delle pensioni per le donne italiane.

PENSIONI DONNE: 6.000 EURO IN MENO DEGLI UOMINI

Scrive Di Frischia, che cita i dati diffusi dall’istituto statistico:

In Italia vivono 16,3 milioni di pensionati (134 mila in meno rispetto al 2013), il 52,9% sono donne e percepiscono in media trattamenti di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini. La fotografia delle loro condizioni di vita arriva dall’Istat che lancia l’allarme sul rischio di povertà per il 31% delle famiglie nelle quali il reddito del pensionato deve sostenere anche il peso di altri componenti adulti, che sono disoccupati e quindi non guadagnano. E situazioni altrettanto borderline sono vissute anche tra i pensionati che vivono soli (22,3%) o con i figli come genitori soli (17,2%).

LA PENSIONE COME UNICA FONTE DI REDDITO

La situazione, comunque, non è rosea nemmeno in quelle famiglie dove la pensione è l’unica fonte di reddito:

Le famiglie con pensionati sono stimate in 12 milioni e 400 mila: per quasi i due terzi di queste (63,2%) i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile. Ma stanno peggio quei nuclei, e sono il 26,5% del totale, nei quali la pensione risulta essere l’unica fonte di reddito. Inoltre la stima del reddito netto medio di tali famiglie è di 28 mila 480 euro, circa 2 mila euro inferiore a quello delle famiglie senza pensionati (pari a 30.400 euro).

E si accentua il divario tra Nord e Sud:

Sul mondo pensionistico incidono anche fattori geografici: tra i residenti nel Mezzogiorno è superiore alla media il contributo delle pensioni di reversibilità (14,1% contro 12,1 del Nord), d’invalidità (6,6% contro 2,5) e delle assistenziali (13,4% contro 4,1). Più raro è invece il cumulo di redditi da lavoro con redditi pensionistici: tale combinazione rappresenta circa il 9,7% del reddito complessivo, contro il 13 del Centro e il 14,6 del Nord.

(Photocredit copertina: ANSA)