Diario di un condannato a morte
25/02/2009 - Basta ragà, cioè no, queste battute proprio non le capisco su chi sta male, mapperò perché non mi prestate la minima attenzione aò; Lei è male informato, Israele ha accettato le risoluzioni, non le Soluzioni; La comm va bene mi
Basta ragà, cioè no, queste battute proprio non le capisco su chi sta male, mapperò perché non mi prestate la minima attenzione aò; Lei è male informato, Israele ha accettato le risoluzioni, non le Soluzioni; La comm va bene mi sembra, mi sa che ho sbagliato thread opzzzzzzzz; Sono molto più arguta e disperata di te eppure non mi ammazzo chiedimi perché; Senti, prima che tu vada, potresti recensirmi il post e dirmi come la pensi; Mi parli della mia vita così da vedere se riesci a sedurmi ?; Berluskoni ha rovinato l’italia; Link ? ; Una famiglia italiana non arriva alla fine del mese, una famiglia intera capite, lui è uno solo e siamo a lunedì; E’ mercoledì, scema; Non si vede il mio commento;
Dov’eravate voi altri, dio che pena; Olio i muschi tibetani; Che gran kazzaro, si te pio mi ti inchiappetto, kittesincula; Ciao sono Fabri, vuoi che facciamo..aspè, arrivo mà; Ciao sono Barbara, vuoi che facciamo amicizia ? ; Ciao sono sempre Fabri, mio padre lo dice sempre che finisce male chi à studiato; Ciao, Mauri, perché morire quando si può copiare; Suicidio m’hai rovinato l’idea ridooooooo; Suicida sei tutti noiiiiiiiiiiiiiiii; Tutti da me raga, c’è miss server in banda bagnata; siamo alle solite, BATTUTE FREDDURE CHE NON C’ENTRANO NIENTE, mi sento male io ora; Ridoooooooo; rodoooooo; Alfredooooooooooo; Mitticcooooooooooooo; Mauri ti sto cercando da due anni, ho ripetuto l’anno per te, se ti piglio ti tronco ! ; Ragà, basta, cercate di dargli la mia no una mano, piango; E’ Ascione; Fanculo va; Troll, flame: cui prodest ? ; Guarda che in culo non ce l’ha messo Prodi ma il tuo amico Berluska ! ; Cornetto e cappuccino, qui s’è fatto mattino; Guarda la gamba; Guarda l’ip, stronzona; E perché non rispondi?; Si ma perché lui ?; Non c’è un perché è tutto culo nella vita; Si tu hai ragione e anch’io ho ragione ma perché proprio lui ?; E allora io ?; No, io; Io ; Ho detto io; E io no ?; Ioooooooooooooo; Ioo non teeeeeeeeee bastardi ! ;
alfreeeeeeeeeeeeeee ; Pronto; Pronto; Pronto; Non c’è; Ciè; Tutti da me per la Giulia e la ricetta nuova; … ; non si vede il commento, lo sapevo che c’era sotto qualcosa ehehe”.
Fin.
Alfrè ?













e te pareva che ci risparmiava l’esegesi per noi poveri mortali?
un classico….
Tanto, visto che la critica manca, bisogna farsela da sé.
cosa in cui tu, con la tua proverbiale sprezzatura aristocratica partenopea, sei maestro, lo ammetto…
E da quando i napoletani sono aristocratici ? Ci si arrangia.
Hai un solo concetto: ricchiuti sei un arrogante.
Vedi, ricchiuti, tu insisti, nelle tue esegesi, sul fatto che noi poveri mortali, ripeto, non abbiamo colto questa citazione, e la suggestione di Truffaut e Woodi Allen, o Kaufman, o Nietzsche, e tutti quanti gli altri ingredienti del minestrone, come se questi fossero sufficienti a stabilire una volta per tutte la qualità di quello che scrivi. Non metti in discussione che il risultato, al di là delle intenzioni iniziali, possa non arrivare, quantomeno non convincere o coinvolgere. Un pezzo è riuscito, secondo il mio modestissimo parere di fruitrice della lettura, quando tutti questi ingredienti si risolvono e tengono insieme in modo così necessario, naturale, da rendere praticamente inutile la conoscenza delle premesse concettuali di partenza. Quando un pezzo ti viene voglia di smontarlo e vederlo nella sua genesi e intenzionalità, nel polimorfismo delle sua varie ascendenze, letterarie, biografiche, umane (“Scusi, Montale, ma dietro la donna della casa dei doganieri c’era per caso x? il luogo è Monterosso?) solo DOPO la sua lettura ti ha convinta, conquistata. Com un ginecologo che nella sua professione, pur esaminando con occhio clinico l’apparato femminile, continua a d amare il sesso e le donne. Come quando l’analisi fredda degli aspetti narratologici di un racconto non smorza, ma aumenta sempre più la passione per il risultato necessario del’insieme, indivisibile. Per te, invece, il pezzo può non piacere solo perché noi sbagliamo a cogliernel implicazioni he citi, o non ci arriviamo, o semplicemente non ne siamo all’altezza, e quaindi corri in aiuto con le tue puntuaizzazioni nei commenti. C’est tout.
Anche i commenti del post fanno parte del post con e su i commenti. Sono in un’opera di Ricchiuti.
Ciao Mamma!
Quello del “spiegare ai comuni mortali le citazioni o i riferimenti perché altrimenti non apprezzate i miei pezzi” è un salto logico tuo.
Non ho mai scritto: amatemi. E se non mi amate è perchè non capite.
Questo glielo aggiungi tu perché nasce sempre dal ricchiutiarroganteprimadonna.
Io ho sempre scritto anzi che seguo la tesi di Beckett secondo la quale non c’è interpretazione autentica dell’autore che possa sovrastare le altre come ad esempio si fa per l’interpretazione. delle leggi.
Quando ho dato la mia versione sul come nasce un pezzo e come è uscito, l’ho fatto solo perchè sono un appassionato della scrittura. Tutto qui.
arrogante? mai detto. Ho parlato in passato di presunzione( nel senso LETTERALE del termine) semmai. Sei pregato di non attribuire anche a me le libere associazioni con cui ti sbizzarrisci in sede letteraria, grazie.