Il carnevale a Rio di Cesare Battisti

08/02/2012 - Provocazione del celebre latitante che è stato all’origine di tensioni tra Italia e Brasile Cesare Battisti da quando è uscito dal carcere brasiliano si è trasferito a Rio. E nella metropoli carioca sembra trovarsi perfettamente a suo agio. E a

     
 

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Provocazione del celebre latitante che è stato all’origine di tensioni tra Italia e Brasile


Cesare Battisti da quando è uscito dal carcere brasiliano si è trasferito a Rio. E nella metropoli carioca sembra trovarsi perfettamente a suo agio. E a suo agio continua ad essere nel proporre una sua immagine pubblica provoctoria e per niente incline al basso profilo.

SFIDA - Tornato a Brasilia per ringraziare i deputati della sinistra che hanno sostenuto la campagna per il rifiuto della sua estradizione in Italia, fondata formalmente sul timore di abusi sulla sua persona e sulla convinzione che sia stato oggetto di una condanna motivata politicamente, Battisti non ha infatti rinunciato a frasi destinate a sollevare polemiche e reazioni violente da parte dei suoi avversari.

LIBERO E ALLEGRO - Richiesto della sua nuova vita a Rio, Battisti ha detto che si trova molto bene e che si è ambientato così bene che sfilerà su uno dei carri nel corso dell’ormai prossimo carnevale. A invitarlo è stato il suo amico Francisco Ferreira, uno dei direttori della Bola Preta, locale gruppo che organizza uno dei “blocchi” nei quali è divisa la sfilata di carnevale, alla quale prenderà parte il 10 e il 18 febbraio a venire.

LA RABBIA - C’è di che irritare profondamente quei politici e quegli opinionisti che, per riavere il Battisti condannato all’ergastolo in modo che sconti la pena nelle patrie galere, si sono battuti allo spasimo, arrivando ad insultare il Brasile e le sue istituzioni e ad aprire un brusco e rumoroso confronto tra i due paesi. E forse  proprio questo è l’intento di Battisti, che al carnevale poteva partecipare anche senza annunciarlo preventivamente alla stampa

     
 

6 Commenti

  1. nicholas scrive:

    assassino e impunito, coperto dai compagnucci di tutto il mondo; ma che bel quadretto.

    • gnaojones scrive:

      errore….i “compagnucci”, come li chiami tu, lo vorrebbero qui a scontare la sua pena. I compagnucci, come dici tu, sono anche caduti sotto il loro (dei terristi) piombo. Forse ti sbagli con Andrea ghira, o con l’On. Saccucci, gente di questo tipo.
      O forse volevi dire “da compagnucci”, alludendo a quei pochi mentecatti intellettuali dei miei coglioni che hanno goffamente provato a difendere questo tipo? No, sai perchè quella “i” fa la differenza.

      • nicholas scrive:

        la seconda che hai detto, ma non sono certo 4, visto che anche qui su giornalettismo, ho letto parecchi estremi lodare certa gentaglia, come ad esempio in occasione della libertà di adriano sofri, uno che avrebbe dovuto terminare i suoi giorni in galera.

  2. drago scrive:

    La cricca Berlusconi ha privato l’Italia di qualunque credibilità. Ovvio e sacrosanto che i Paesi stranieri non si siano fidati di quell’infame governo. La richiesta di estradizione è stata fatta dalla banda fascio-leghista che non ha mai chiesto l’estradizione dei tanti terroristi di destra. E’ ovvio quindi che i governi stranieri e gli italiani tutti abbiano dato la colpa di questa figuraccia al governo Berlusconi.

  3. nu scrive:

    bravo gnaojones, purtroppo questi nicholas, si dimenticano spesso i loro criminali, forse perchè sono davvero troppi, non si preoccupano di zoezi che fa il nababbo in giappone, alla faccia dei morti di piazza fontana….a già i fascistelli di nicholas erano esperti a mettere bombe nelle piazze, sui treni, alle stazioni…..vere merde vigliacche, dopo tutto il duce quando scappava come un vile è stato fermato col malloppo e l’amante…il vostro dio, un vigliacco….

  4. el azzaharita scrive:

    la legge è eguale per tutti, ma non la sua applicazione! avanti popolo alla riscossa, bandiera verde trionferà! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

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