Il paese che censura Twitter per gli autovelox
08/02/2012 - Un procuratore in Brasile va alla guerra contro gli utenti che segnalano i rilevatori di velocità sul social network Anche in Brasile ci sono gli autovelox e come in tutti i paesi del mondo raccolgono pochissimo apprezzamento da parte degli
Un procuratore in Brasile va alla guerra contro gli utenti che segnalano i rilevatori di velocità sul social network
Anche in Brasile ci sono gli autovelox e come in tutti i paesi del mondo raccolgono pochissimo apprezzamento da parte degli automobilisti, in particolare tra quelli che percorrono molti chilometri all’anno. In tutti i paesi fioccano i tentativi di sabotaggio o almeno di segnalazione delle diaboliche macchine per evitare le multe.
IN ITALIA SI PUO’ - A tale scopo la rete si rivela essenziale, tanto che nel nostro paese sono fioriti i siti dedicati e sono disponibili applicazioni, mappe e programmi per ogni genere di dispositivo, dai camputer ai navigatori, per finire con i telefonini più o meno intelligenti e le autoradio più recenti. Tutti strumenti attraverso i quali è possibile avere aggiornamenti in tempo reale della dislocazione degli autovelox ed evitarli. In Italia vige il principio che l’autovelox dev’essere segnalato per questioni di sicurezza, per evitare frenate improvvise alla sua presenza e conseguenti tamponamenti a catena più o meno gravi.
LA CENSURA BRASILIANA - In Brasile invece il governo e il legislatore hanno un approccio culturalmente diverso a questo tipo d’intervento sanzionatorio. La cosa piace pochissimo al governo, che per ora è sceso in guerra contro chi usa Twitter a questo scopo denunciando l’ostacolo all’operato della polizia e della giustizia in un’ingiunzione del Procuratore Generale nella quale si chiede all’azienda di bloccare gli accounti di chi segnala gli autovelox. Accuse pesanti, per le quali sembra sia stato già sospeso l’account di @RadarBlitzGO, che aveva la rispettabile cifra di 11.960 follower. Subito si è aperto il dibattito ed è emersa la ribellione al provvedimento, animata da @LeiSecaRJ (che di follower ne ha quasi trecentomila) e @PaznoTransitoGO.
LA NUOVA POLICY DI TWITTER – Il caso non sembra essere in relazione con il cambio di policy sulla censura annunciato da Twitter la settimana scorsa, quanto piuttosto simile ad altri casi di censura precedenti all’innovazione. La sospensione dell’account potrebbe anche dipendere da motivi diversi dalla denuncia del governo brasiliano, ma di solito Twitter accoglie richieste del genere, nelle quali l’autorità giudiziaria di un paese accusa un utente di provocare pericoli o commettere reati. Casi nei quali Twitter facendo finta di niente rischierebbe di essere considerata complice dei reati.













brasiliani fate come noi europei e create un database aggiornato come poigps.net, lo mettete sui torrent e andate in c.. al procuratore fascista
Certo che per fregare gli automobilisti le pensano tutte XD
Cosa non si fa per soldi…