La Rai cancella lo spot di Celentano
07/02/2012 - E per Sanremo ricomincia la solita pantomima Scenetta infinita. La Rai ‘boccia’ lo spot che lancia la presenza di Adriano Celentano al festival di Sanremo in cui si riprende la celebre sequenza di Fantastico 1987 in cui l’ex Molleggiato invitava
E per Sanremo ricomincia la solita pantomima
Scenetta infinita. La Rai ‘boccia’ lo spot che lancia la presenza di Adriano Celentano al festival di Sanremo in cui si riprende la celebre sequenza di Fantastico 1987 in cui l’ex Molleggiato invitava il pubblico a cambiare canale e a sintonizzarsi su Canale 5.
BUON SENSO AZIENDALE – Nessuna censura, solo buon senso aziendale, spiegano da Viale Mazzini. Ma dal Clan non si nasconde la sorpresa, dal momento che – viene spiegato – era stata garantita la massima liberta’ editoriale a Celentano anche nella pubblicità.
DUE SU TRE - Dei tre promo inviati alla Rai da Celentano – spiegano ancora dall’azienda – due sono stati approvati e uno – in cui compare anche Gianni Morandi – e’ stato trasmesso stasera alle 20.30, subito dopo il Tg1, in orario di massimo ascolto. Non ha avuto invece il via libera quello con la provocazione lanciata dall’ex ragazzo della via Gluck a Fantastico: ‘Io voglio che stasera voi diciate a tutti quanti che amate la verita’ – diceva Celentano -: quando dico uno, due, tre, voi a casa vostra cambiate canale e andate su Canale 5. Sara’ la voce di 12 milioni di persone che tuoneranno questo messaggio in tutto il mondo’. Un conto – fanno notare dalla Rai – e’ lanciare questo tipo di provocazione all’interno di un programma, altra cosa farne uno spot, rischiando cosi’ un equivoco. Di qui una scelta giudicata ‘di opportunita”.
MA CHI CHIAMA? - L’ufficio stampa e propaganda per anziani cantanti con niente più da dire, insomma, prosegue nella sua azione indefessa. E cosi’, Celentano – la cui scelta dello spot è davvero interessante: dimostra una voglia di giocare impressionante – riesce nell’impresa di far parlare di sé senza alcun motivo. Anche perché non si capisce come mai, se hai un problema con l’azienda, tu debba per forza avvertire ogni volta i giornalisti: non puoi telefonare e chiedere?












Ma chi altri in televisione o in politica o nello spettacolo, ha dato in beneficenza il compenso totale pagandoci sopra pure le tasse? Se poi il compenso è alto, chiedete conto alla Rai e non a Celentano.