Il torbido complotto del Nord contro Alemanno

07/02/2012 - Il sindaco di Roma ha deciso di farsi ridere dietro da tutti “Il fatto di vedere sulle prime pagine di tanti giornali del nord un’enfatizzazione dell’emergenza neve e’ francamente sospetto: non vorrei che ci fosse una strategia nordista per mettere

     
 

di

Il sindaco di Roma ha deciso di farsi ridere dietro da tutti

“Il fatto di vedere sulle prime pagine di tanti giornali del nord un’enfatizzazione dell’emergenza neve e’ francamente sospetto: non vorrei che ci fosse una strategia nordista per mettere in cattiva luce Roma nel momento in cui la citta’ si candida per grandi eventi”. Cosi’ il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine dell’assemblea di Confcooperative Roma, in una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa Dire.

LE OLIMPIADI – “Tutto cio’- ha aggiunto il primo cittadino- avviene proprio quando il premier Mario Monti si appresta a decidere sulle Olimpiadi. Non vorrei che fosse l’ennesimo tentativo di infangare Roma e di dire che la citta’ non e’ in grado di autogestirsi. In realta’ la Capitale ha superato l’emergenza molto prima di molti altri territori”. ‘Si parla di possibili nuove nevicate venerdi’”, ha poi dichiarato il sindaco di Roma. ‘Domani faremo una nuova riunione con tutte le strutture di protezione del Comune -ha aggiunto Alemanno- ci prepareremo al meglio, leggendo tutti i bollettini in senso peggiorativo, non fidandoci piu’ di quanto ci viene trasmesso. E’ difficile comunque dire di quale entita’ sara’ il maltempo di venerdi”.

LE SCUOLE DOMANI - Il sindaco di Roma ha poi proseguito: ‘Basta guardarsi intorno per capire che ormai Roma e’ uscita dall’emergenza e che ha rimesso in funzione. I mezzi dell’Atac sono ripartiti e domani riapriranno le scuole’. In mattinata Alemanno aveva spedito una lettera al Messaggero nella quale accusava la Protezione Civile: “Finalmente e’ chiara la verita’ sull’emergenza neve a Roma”. Ovvero, “la totale mancanza di indirizzo e coordinamento da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Non mi interessa la polemica personale con il prefetto Gabrielli – aggiunge Alemanno al ‘Messaggero’ – sono preoccupato per la funzionalita’ del Dipartimento nazionale della Protezione civile, fortemente depotenziato dalla riforma della legge 10/2011, nonostante l’impegno di migliaia di associazioni di volontariato cui va tutta la nostra gratitudine”. Il primo cittadino della Capitale ritiene che “con quella legge finiva l’epoca interventista e decisionista di Bertolaso e cominciava quella di una Protezione civile ridotta ad ente burocratico, privo di risorse e di possibilita’ di intervento”.

     
 

11 Commenti

  1. Olimpiadi? No grazie! scrive:

    Alemanno a parte (che è un bischero), l’Italia non dovrebbe dare ascolto alle pressanti, direi martellanti, quanto irresponsabili richieste, che da giorni sono state messe in atto da lobbies sportive e degli artisti (?) , alquanto “interessate”, riguardo la cosiddetta “firma” che il Premier Monti dovrebbe apporre sulla richiesta di candidatura per ospitare le prossime Olimpiadi.
    In tutta la storia dei giochi olimpici, non ultima quella della Grecia che si è tagliata le palle da sola sperperando ingenti somme che potevano essere, invece, destinate a risolvere o mitigare ben più gravi e seri problemi, le spese affrontate dagli Stati (Nazioni) ospitanti, sono sempre state superiori agli effettivi ricavi che avrebbero dovuto derivarne.
    Ciò, con rarissime eccezioni, ha sempre comportato pesanti, quanto inutili, sacrifici, sia in termini economici che logistici, e nessun beneficio per il popolo. Gli unici che in tali occasioni hanno sempre avuto congrui quanto effimeri guadagni sono state le solite note lobbies come quelle delle società sportive, allenatori, medici e tutte le altre numerose figure gravitanti in quel “mondo” e intorno ad esso, e poi taxisti, albergatori, baristi e cose del genere.
    Quindi si è sempre trattato di ricavi destinati a pochi privilegiati, a titolo personale o comunque privato, e ingenti spese collettive gravate sulle spalle di molti (quelli che pagano le tasse allo Stato e agli enti locali interessati). In nessun caso quello che poi è rimasto in eredità, specie in termini di strutture e infrastrutture, ha mai costituito fonte di reintegro di quanto sperperato.
    Allora invito tutti quelli che la pensano come me di fare altrettante pressioni sul Governo, allo scopo di indurlo a non richiedere la candidatura a ospitare le future Olimpiadi, in quanto se dobbiamo affrontare sacrifici di ogni genere, li devono affrontare anche e soprattutto, quelli che, di fatto, ora sbraitano ma che mai hanno portato al Paese reali contributi in termini economici, ma solo medaglie e pacche sulle spalle…. e con quelle non si da né lavoro ai giovani, né istruzione seria, né sanità, né case ne un futuro basato su cose solide!
    Pertanto lasciamole organizzare ai maggiori responsabili del dissesto economico/finanziario mondiale, gli USA, o alla Cina o alla Russia. E non partecipiamo, perché il partecipare costituisce già un’enorme spesa che, per due o tre patacche appesa al collo non vale i sacrifici di un intero popolo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie