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Elezioni Roma 2016, Francesco Storace si candida sindaco

FRANCESCO STORACE CANDIDATO SINDACO ELEZIONI ROMA 2016

Francesco Storace è candidato a sindaco per le elezioni Roma 2016: lo ha comunicato il leader della Destra in una lettera aperta agli altri, possibili, partner di coalizione, chiedendo le elezioni primarie del centrodestra. Storace ha avvertito che se le consultazioni preliminari non si terranno, lo schieramento dell’ex governatore del Lazio andrà per conto suo.

FRANCESCO STORACE CANDIDATO AL CAMPIDOGLIO PER LA DESTRA: «PRIMARIE O ANDIAMO DA SOLI»

Sul profilo Instagram di Francesco Storace, l’annuncio della candidatura.

#Campidoglio

Una foto pubblicata da Francesco Storace (@francesco.storace) in data:

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Il “Messaggero” riporta il contenuto della lettera aperta di Francesco Storace, attualmente vicepresidente del consiglio della Regione Lazio.

Nella girandola di nomi che circolano per il Campidoglio, il segretario de La Destra ha voluto mettere nero su bianco la proposta di elezioni primarie per Roma, manifestando anche la propria disponibilità a candidarsi. [Francesco Storace] invita le forze politiche che vorrebbero mettere in campo una proposta alternativa alla sinistra e ai grillini di dotarsi di regole chiare, in tempi celeri: ‘Senza infingimenti, sono lieto che si metta finalmente in moto la macchina della politica per tentare di costruire uno schieramento competitivo; risulta doverosa la proposta di elezioni primarie per chiamare a raccolta il popolo del centrodestra, secondo un regolamento da elaborare rapidamente e sul quale è possibile trovare facilmente convergenze. Per quello che mi riguarda intendo manifestare la mia disponibilità a sottoporre al consenso dei cittadini anche la mia candidatura, sia per il curriculum amministrativo che per il percorso politico. Oltre che per un dato di onestà personale facilmente riscontrabile.

 

E, come dicevamo, la candidatura di Storace si intende in campo sia con che senza le primarie.

Finora il centrodestra ha evitato ogni confronto con noi, impelagandosi in una girandola di nomi che non ha fatto che aumentare la confusione – aggiunge in una nota -. Marchini, Meloni, Sbai, Vespa, Liguori, ora pure Carlino. Se l’andazzo resta quello di procedere in questa maniera; se si vuole escludere ancora una volta il popolo romano dalla scelta; se l’alleanza rimane quella modello 2008 che escluse La Destra dando vita alla stagione in cui il consociativismo coinvolse centrodestra e centrosinistra nelle loro varie componenti capitoline; nessuno avrà il diritto di sindacare nostre scelte alternative