Nessun risarcimento per i crimini nazisti

07/02/2012 - L’Aja, sentenza ingiusta? Ai primi di febbraio la Corte Internazionale di giustizia dell’Aja ha accolto il ricorso presentato dalla Germania contro la sentenza italiana che la condannava a risarcire le vittime dell’eccidio nazista che si consumò il 29 giugno 1944

     
 

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L’Aja, sentenza ingiusta?

Ai primi di febbraio la Corte Internazionale di giustizia dell’Aja ha accolto il ricorso presentato dalla Germania contro la sentenza italiana che la condannava a risarcire le vittime dell’eccidio nazista che si consumò il 29 giugno 1944 in alcuni comuni dell’area di Arezzo, tra cui Civitella, che ha dato il nome al massacro.

REAZIONI - Com’era logico aspettarsi, un coro pressoché unanime di sdegno e disapprovazione si è levato dall’opinione pubblica e dai mass media nazionali, mentre il Governo ha espresso un dissenso più sobrio. La motivazione della sentenza è molto tecnica, in quanto chiama in causa gli aspetti legati alla sovranità di uno stato e all’immunità internazionale riconosciuta alla Germania per i crimini commessi dal nazismo. Tuttavia esistono altri aspetti della vicenda che verosimilmente hanno influenzato il parere della Corte o dei quali comunque bisogna tener conto prima di esprimere un giudizio ponderato, con la necessaria e mai superflua premessa che nessuna immunità, nessun accordo, nessuna sentenza e tanto meno il trascorrere del tempo possono in alcun modo affievolire il giudizio di condanna morale e l’inaccettabile atrocità di tutti i crimini commessi dal nazismo. Quel che si chiedeva alla Germania, però, non era certamente una presa di posizione morale (invero mai mancata) ma un risarcimento economico per fatti avvenuti quasi settanta anni orsono. E a prescindere dal tempo trascorso, è necessario a questo punto dire le cose come stanno nel terreno della concretezza, che è quello in cui tutti viviamo e operiamo. La Germania di oggi non è la Germania del 1944. E’ cambiata la classe politica, è cambiata la realtà sociale, sono cambiate le generazioni. La Germania di oggi ha fatto di tutto per tracciare un solco rispetto a quel passato e ci è riuscita, con il benestare di tutta la comunità internazionale. Non si può pretendere che ancora oggi paghi risarcimenti per i crimini commessi da quell’altra Germania, anche perché in base a questa logica milioni e milioni di persone e famiglie, non solo in Italia ma anche in Europa e nel resto del mondo (basti pensare alle vittime dell’Olocausto e della pulizia etnica che ha interessato anche comunità diverse da quella ebraica) avrebbero il diritto di pretendere risarcimenti economici che nel totale ammonterebbero a cifre superiori all’intero prodotto nazionale lordo tedesco.

QUESTIONI - Si è fatto notare che il collegio giudicante dell’Aja era presieduto dal giapponese Hisashi Owada. Vogliamo parlare, allora, dei crimini compiuti dal regime nipponico durante e prima della Seconda Guerra Mondiale? Che risarcimenti dovrebbero chiedere le centinaia di migliaia di parenti delle vittime cinesi e di tanti altri paesi del Sud Est asiatico, per non contare russi, inglesi, americani, australiani e via dicendo? E poi, è difficile pensare che nel momento in cui i giudici dell’Aja esaminavano la questione, essi non abbiano pensato: da che pulpito viene la predica. Non è che a quel tempo fossimo agnellini, noi italiani. L’Italia fascista era ideologicamente affine, politicamente alleata a quella Germania nazista. I crimini italiani, sia nel corso dell’avventura colonialista che a livello di repressione razziale interna, non sono poi così diversi da quelli tedeschi. E allora, dovremmo forse aspettarci che decine o centinaia di migliaia di famiglie dall’Africa e da altri paesi chiedano a noi, oggi, risarcimenti economici per i crimini commessi dai nostri nonni? Non c’è modo di evitare la questione: quel che vale per la Germania vale anche per il Giappone e vale anche per l’Italia. E dato che non c’è un limite temporale né un netto confinamento del concetto di crimine (e un po’ tutti hanno commesso crimini di guerra, Alleati compresi) dove si dovrebbe fermare il diritto al risarcimento e chi può deciderlo? Ma andiamo anche oltre. Recentemente una sentenza di un tribunale civile, disattendendo le definitive conclusioni di un lungo e travagliato giudizio penale, ha stabilito che il governo italiano debba risarcire le vittime della tragedia di Ustica, nonostante nessun giudice ha messo in dubbio il fatto che i militari italiani non hanno abbattuto il DC9 Itavia, qualunque sia la causa che ne ha determinato la distruzione.

QUINDI - I giudici hanno condannato il governo per la sua responsabilità generale e indiretta: il fatto è successo nello spazio aereo italiano e il governo e le istituzioni (civili e militari) non hanno saputo evitarlo né hanno saputo garantire il diritto alla verità e alla giustizia che spettava alle vittime e ai loro familiari; i depistaggi e l’ostruzionismo, ancorché effettuati (secondo il parere dei giudici civili, peraltro discorde da quello dei giudici penali) da ufficiali militari che non agivano in base a direttive politiche, sono stati parimenti imputati al governo. E allora, con lo stesso metro, se proprio si deve parlare di risarcimenti per i crimini nazisti commessi in Italia, allora si dovrebbe imputarne la responsabilità a questa stessa Italia. Perché fu la follia fascista, alla quale tutto il popolo italiano aderì con entusiasmo (a parte le note eccezioni) a trascinarci nella Seconda Guerra Mondiale a fianco dell’alleato nazista conferendogli l’immondo diritto di occupare il nostro suolo per difendere sé stesso e ciò che restava del regime fascista contro l’avanzata alleata e contro la ribellione partigiana. Se qualcuno deve aprire il portafoglio dei risarcimenti, noi dovremmo essere in prima fila a pagare, prima di poter pretendere che lo facciano anche altri. E allora, la sentenza della Corte dell’Aja sarà anche ingiusta, e lo è senz’altro nei confronti di chi ha subito la crudeltà nazista, ma in termini concreti è opportuna, oltre che giuridicamente incontestabile.

     
 

6 Commenti

  1. gigi scrive:

    sono d’accordo.. basta con questi risarcimenti, sono passati quasi 70 anni dalla fine della giuerra, che cavolo!
    allora i francesi fanno causa a noi perché l’impero romano li invase, i cinesi contro i mongoli di Gengis Khan, i latinoamericani contro gli spagnoli?
    ridicolo.

  2. Indiscutibile la sentenza? E’ una sentenza politica!
    E se politicamente l’Europa di oggi avesse fatto pesare alla Germania le colpe del passato? Avremmo il cinismo tipico dei tedeschi in questi frangenti di crisi socio-economica dell’Europa? Vedo sopra il commento di Gigi… sono passati degli anni…ecc. Domandiamoci perché non si è potuto operare prima rispondendo: 1) gli stragisti nazzisti del 1944/45 sono stati protetti o no dalla Germania post bellica? 2) Le autorità italiane hanno fatto tutto il possibile nell’immediato dopo guerra per rintracciare i responsabili dlle stragi? E’ esistito l’armadio della vergogna? 3) Il tempo trascorso, 60 anni, può far dimenticare il padre del mio vicino di casa (Castenuovo dei Sabbioni, comune di Cavriglia 4 luglio 1944) che fu “sgozzato” da un graduato tedesco e furono trucidati insieme a lui altri 300 persone? 4) erano operazioni militari o crimini contro l’umanità? E per diritto internazionale si estinguono, decorso il tempo, questi reati/crimini? 5) Ma questi ufficiali nazzisti, ancora in vita percepiscono la pensione militare dalla Germania di oggi? 6) questa Germania di oggi produce armi sofisticate? Tali armi devono comprarle la Grecia, i paesi con deficit pubblici e strozzati da una Germania arrogante? In rete circolano tante testimonianze sul cinismo, non singolo ma di un popolo, durante la seconda guerra mondiale; consiglio un filmato d’epoca ed un verbale delle truppe Alleate: La strage di San Polo (AR), 48 civili, solo donne vecchi e bambini uccisi per asfssia perché sepolti vivi previa tortura! Guardatelo ed allora… non possiamo perdonare il popolo tedesco, proprio oggi che in altri ambiti manifesta un’arroganza contro le comunità stauali degli altri popoli… una Germania che priprio recentemente, in relazione al naufragio del Giglio ci ha definiti “popolo inferiore” che pari pari alla motivazione per cui “cremarono” sei milioni (sei milioni!) di ebrei: razza inferiore, non ariana. Secondo me bisogna intervenire contro la Geremania ricordandoci che cosa ha fatto in passato e cosa sta facendo oggi. Se non lo facciamo subito, e ci troviano nella stessa situazione degli anni ’30-’39, poi potrebbe essere troppo tardi! Danni di guerra da far pagare non foss’altro per ricordare a quel popolo che 50 milioni di morti ce l’hanno sulla coscenza! Insomma a mio padre e mio nonno rubarono tutto, distrussero tutto, la mia famiglai ci ha messo 30 anni per rimmersi in piedi, figli con poco studio, miseria, crisi fra parenti… ecc… e questi non devono pagare?

  3. colavecchia&colabona scrive:

    la culona inchiavabile non vuole mandare soldi ai grweci per comprare il pane, ma i suoi carri armari e aerei da combattimento.

  4. Marco scrive:

    Sono d’accordo con la sentenza dell’Aja, se così fosse allora gli inglesi e i francesi dovrebbero pagare tutti i crimini fatti durante il colonialismo, gli spagnoli dovrebbero pagare tutta l’america latina, i francesi dovrebbero risarcire mezza europa per le barbarie di Napoleone, noi dovremmo risarcire tutte le vittime dell’impero romano,ecc ecc. Ormai basta sono passati 70 anni.

  5. Vladia scrive:

    La Germania fin adesso ha pagato molto per le stragi dei Nazisti. Ha preso coscienza degli orrori commessi, portando avanti politiche distanti anni luce dal passato. Inversamente noi, che manteniamo pdl e lega. ( e quei piccoli satelliti xenofobi che ruotano loro attorno), e abbiamo il sindaco della Capitale che “regala” un immobile ad un movimento di estrema destra qual è CasaPound. Ma poi, le nuove generazioni che colpa ne hanno, dovranno pagare per sempre?

  6. Marco scrive:

    Marcello Sladojevich ma qui in Italia chi c’era in quel periodo? Te lo sei scordato? Lo sai chi è Benito Mussolini? E con chi si alleò? Chi li mise le leggi razziali in Italia? Allora anche il governo italiano dovrebbe risarcire quelle persone. Tu lo sai che l’Italia è responsabile di massacri nei balcani, Libia e Grecia? Prima di parlare informati!!!!!!

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