“Più gay? Meno concorrenza”
06/02/2012 - Berlusconi ritorna in un’intervista a una rivista americana sulle polemiche riguardo gli omosessuali “L’unica cosa di cui non sono mai stato accusato in tutte queste fantasiose descrizioni sulle mie relazioni con le donne, ovvero con l’altro sesso, e’ di essere
Berlusconi ritorna in un’intervista a una rivista americana sulle polemiche riguardo gli omosessuali
“L’unica cosa di cui non sono mai stato accusato in tutte queste fantasiose descrizioni sulle mie relazioni con le donne, ovvero con l’altro sesso, e’ di essere gay. Non ho nulla contro gli omosessuali, sia chiaro. Anzi, il contrario. Ho sempre pensato che piu’ gay ci sono in giro, minore e’ la competizione”. Lo dice Silvio Berlusconi, in una lunga intervista pubblicata sul sito della rivista americana ‘The Atlantic’. “Lo stato italiano e’ indebitato, ma i cittadini italiani, le famiglie e le imprese sono ricche”, ribadisce Berlusconi.
IL COCCODRILLO COME FA - Ma nell’intervista ad Atlantic è l’anedotica a farla da padrone. “Tu sai che io sono un grande esperto di donne”, dice il Cavaliere a Philip Delves Broughton. “Ieri ho ricevuto una telefonata da mia figlia. Ho un nipote che ha quattro anni, uno dei miei sei nipoti. E’ stato a Formentera in vacanza ed è andato a mangiare la pizza con la madre e alcuni vecchi amici. Il pizzaiolo era italiano, e sua la figlia faceva servizio al tavolo. Era molto carina. Mio nipote ne è rimasto affascinato, e le ha chiesto come si chiamava. ‘Caterina,’ dice. ‘Oh, sei così bella Caterina. Che begli occhi hai Caterina.’ Poi ha fatto la sua mossa. Ovvero, ha invitato la ragazzina a vedere i coccodrilli dello zoo – lui ne è affascinato, gli ricordano gli animali preistorici. La figlia ha raccontato tutto al padre pizzaiolo e questi ha deciso allora di servire in tavola al ragazzino una pizza a forma proprio di coccodrillo. E lui, a Caterina, appena arriva a servirgli la pizza dice: “Ma no, domani voglio farti vedere quelli veri”.
LA SOLITA SOLFA – Anche al giornalista di Atlantic Berlusconi racconta la solita storia sulla sua discesa in campo: ““Sono entrato in politica perché amo il mio paese, non perché ne avessi bisogno. La mia Italia correva il rischio di essere governata da un partito che era appena uscito dal comunismo ortodosso. Dal momento che ho sempre pensato che il comunismo fosse la filosofia più disumana e criminale nella storia, ho davvero temuto che i comunisti potrebbero prendere il potere in questo paese. I pubblici ministeri italiani avevano praticamente distrutto i cinque partiti democratici che governavano l’Italia nei 50 anni precedenti, garantendo una forte crescita economica, la democrazia e la libertà “. Continuan l’ex premier: “Allora ho capito che l’unico modo possibile per fermare la loro ascesa al potere era quello di approfittare del fatto che ero l’imprenditore più popolare in Italia al momento, grazie alla televisione, all’editoria e al calcio. La mia polisportiva poi aveva vinto il campionato del mondo di pallavolo e il campionato europeo di hockey su ghiaccio. Ho anche sponsorizzato il rugby e una squadra di pallacanestro. Nei sondaggi avevo il 96% di gradimento. Quando ho visto che non c’era nessun altro candidato, contro il parere di tutti i miei amici e tutti i miei familiari, ho capito che se non avessi un passo avanti nel campo della politica, sarebbe successo il disastro. Ho deciso di fondare un partito, di candidarmi alle elezioni al fine di contenere l’aumento del partito comunista. Ovviamente, tutto ad un tratto, il mio apprezzamento nei sondaggi è sceso dal 96 per cento al 50 per cento in una settimana”.
ODIO LA POLITICA – Berlusconi, dice l’Atlantic, detesta la politica e i politici: “Ho incontrato più ingrati e affaristi in politica che nella mia attività di imprenditore”. Odia anche il confronto diretto, e dare cattive notizie. “Il mio stile, come manager e leader politico si è sempre basato sulla persuasione, non sulla forza”, dice. ”Non so come dare ordini. So come convincere”. E spiega: “Quando sono al governo non si può cercare solo l”utile’, si devono gestire gli interessi di tutti i cittadini e di tutte le categorie diverse, interessi che sono spesso in contrasto. Rendere felici uno e hai fatto infelice l’altro “.Potendo scegliere, sarebbe molto meglio rendere tutti felici, dice Berlusconi. Gli è riuscito il contrario, ma questo non lo ammette.












È inutile,
sempre BESTIA rimane!
…ma non era impotente???
Vorrei vedere se avesse fatto un lavoro comune come il ragioniere chi se lo cagava…
Perchè i media stranieri vengono a cercare Berlusconi?
I loro lettori si annoiano? Vogliono ridere di noi ancora?
più che i gay dovrebbe preoccuparsi dei puttanieri della sua cricca…..vedi briatore….sono gli unici che possono fargli concorrenza…ma farla al più grande puttaniere dell’universo non è facile…..fosse intelligente quanto è demente e puttaniere sarebbe un mostro…….e lo è comunque….entrambe le cose…………