I militari spazzaneve a 700 euro al giorno

06/02/2012 - Succede a Urbino e Ancona. Ed è polemica I sindaci alle prese con l’emergenza neve, vogliono l’aiuto dei militari dell’Esercito? Nessun problema, basta pagare: 700 euro al giorno per dieci spalatori (cioe’ soldati con una pala in mano), piu’ il

     
 

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Succede a Urbino e Ancona. Ed è polemica

I sindaci alle prese con l’emergenza neve, vogliono l’aiuto dei militari dell’Esercito? Nessun problema, basta pagare: 700 euro al giorno per dieci spalatori (cioe’ soldati con una pala in mano), piu’ il vitto, e l’alloggio. E’ quanto sta pagando, spinto da un’emergenza che si fa ogni ora piu’ grave, il Comune di Urbino: nel circondario la neve ha raggiunto i 3-4 metri di altezza, l’accesso a singole abitazioni e intere frazioni e’ sempre piu’ difficile, e i mezzi a disposizione non bastano piu’.

UN CONTO PIU’ SALATO – Decisamente piu’ salato si prospetta il conto del Comune di Ancona, che proprio stamani ha reclutato 14 spalatori del 28/o Reggimento di Pesaro e 17 militari (piu’ sei mezzi spazzaneve) in arrivo da Piacenza, per liberare le frazioni rimaste off limits. E cosi’ ogni altro Comune che necessiti di un supporto analogo. ‘Non voglio fare polemiche, in un momento cosi’ drammatico le istituzioni devono collaborare, e non polemizzare’ premette il presidente Pd della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, che ha sollevato il tema. ‘Ma non mi sembra giusto che lo Stato faccia pagare i Comuni in un frangente simile, quando raggiungere o non raggiungere un’abitazione, un borgo sepolto dalla neve e’ spesso questione di vita o di morte per anziani, malati, bambini. I Comuni e le Province sono gia’ strozzati dal Patto di stabilita’, stanno spendendo milioni di euro, che non hanno, per mettere in campo spazzaneve, pale meccaniche, servizi di prima necessita’, e devono pagarsi pure l’Esercito…’.

IL PREVENTIVO – Al sindaco di un piccolo comune della zona che aveva provato a saggiare il terreno e’ giunto un fax di risposta con un preventivo di 800 euro: doccia gelata, e la scelta di rinunciare all’impiego delle tute mimetiche. ‘Per fortuna – e’ l’amara ironia dell’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Galuzzi – Urbino risparmia qualcosa sull’alloggio: i militari arrivano al mattino da Pesaro, e tornano a dormire in caserma’. Da qui, dalla prima linea di un territorio dove nevica da una settimana e il sistema rischia il collasso, le baruffe sulla neve a Roma appaiono ‘molto, molto lontane’. (ANSA).

     
 

103 Commenti

  1. diego degl'innocenti scrive:

    Allora vorrei dire che sono pochi i commenti che abbiano un senso perche’ se e’ vero che non ci sono piu’ i militari di leva che si potevano impiegare per qusto genere di servizi come e quando si voleva secondo me il contratto degli attuali militari dovrebbe prevedere il loro impiego in casi come questo ed anche in altri perche’ se ci pensate e’ un controsenso fino a circa 10 anni fa’ quando c’erano appunto i militari di leva che praricamente erano non pagati perche’ la diaria era ridicola erano obbligati a fare di tutto ora che hanno degli ottimi contratti e retribuzioni (rispetto alla madia nazionale) per fargleli fare dobbiamo pagarli di piu? io sono d’accordo al limite a pagare il carburante perche’ tanto lo pagheremmo ugualmente noi magari in altro modo ma 700 euro sono veramente troppi anceh perche’ i militaro viaggiano con mezzi che traspostano molti di loro in una sola volta e che ne so facciamo una media di 100 euro al giorno per ogni camion penso che siano sufficenti considerando che alcuni camion magari percorerranno un breve tragitto ed altri piu’ lungo e poi anche il fatto delle ora di straordinari si potrebbe evitare facendo dei turni di rotazione che prevedano una rotazione che non faccia superare un totale di 8 ore e per chi dice il vitto ed alloggio lo stato in quei casi dev provvedere ugualmente al vitto ed all’alloggio di questi ragazzi che dormano in caserma o fuori quindi non vedo l’aggiunto di spese.

  2. Disoccupato scrive:

    Andiamo a spalare!

  3. riky scrive:

    ma dico…..siete capaci a leggere??? si pagano 700 € per dieci soldati spalatori no per ongiuno, quindi 70 € al giorno ogniuno

  4. Pinco Pallino scrive:

    Finalmente qualcuno che legge e che sa far di conto.
    Se vi sembrano troppi, andate voi a spalare la neve a 70 euri al giorno.
    E smettete di scrivere stupidaggini

    • settanta euro a un soldato che percepisce già uno stipendio. scrive:

      al mio paese per 26 euro al giorno si raccattano per terra olive e arance.
      spesso, al mattino, si devono raccattare sopra una lastra di ghiaccio. e la giuornata non è di otto ore, ma va dall’alba al tramonto.
      Ed è fortunato chi riesce ad essere chiamato al lavoro.
      Ma il militare non deve servire la patria?

  5. dolidoli scrive:

    come vendere un bicchiere d’acqua nel deserto…….

  6. cicciobello scrive:

    sono un maresciallo dell’esercito e tengo a precisare che ormai l’esercito non e’ piu’ come 30 anni fa dove c’era la leva obbligatoria e le si poteva far fare tutto a costo zero per 24 ore di fila. ogni militare in servizio permanente effettivi (quindi assunto a vita dall’amministrazione) e regolato da un orario di servizio di 36 ore settimanali dal lunedi’ al venerdi. Quindi se viene impiegato dopo le otto ore della giornata oppure nei fine settimana lo si deve pagare con lo straordinario oppure metterlo a recupero per le ore e le festivita’(sabato e domenica) accumulate. essendo che l’arruolamento e’ stato ridotto e non si puo’ far accumulare troppe ore di recupero inquanto farle recuprare significherebbe rimanere in caserma senza nessuno per mesi questo servizio lo si deve retribuire. e siccome lo stato maggiore non da piu0 i fondi alle caserme che dava 10 anni fa questo denaro deve uscire dai comuni. abbiamo voluto l’esercito professionista!!!! la minestra e’ questa !!!! o 1000 ore di recupero( la settimana lavorativa e’ fatta di 36 ore) oppure 70 euro al giorno dal lunedi’ al venerdi’ e 125 sabato e domenica(perche’ sono giorni festivi). questo e’ tutto.

  7. alessio scrive:

    buon giorno
    francamente credo che sia una cosa positiva sia il costo al giorno che l’intervento dei militari
    non voglio alzare polemiche sulle decisioni dei comuni che decidono di chiamare l’esercito ma fare una valutazione di usare l’esercito anche in situazioni normali
    mi spiego meglio
    qui da noi in provincia di varese le ditte di appalto per la neve chiedono 120€ ora comprensivo di mezzo operatore e spese vive
    oltre a questo reperibilita che varia da 700€ in su per ogni mezzo fermo a disposizione per l’ntera stagione
    da aggiungerre il prezzo del sale
    oltre a tutto questo le ore che vengono pagate dal comune mentre la ditta appaltratrice fa le vie dei privati facendosi pagare
    e posso garantire che sono tante sopprattutto la notte dove nessuno li controlla
    non sarebbe male pensare al fatto di pagare solamente 60 € al giorno per un militare che credo sia piu onesto oltre tutto.
    per ovviare il tempo di rientro basterebbe organizzare qualche alloggio
    grazie a tutti A.

  8. Shuntzu scrive:

    Mi spiace vedere tutte queste offese gratuite basate su un semplice articolo dove ognuno lo interpreta a modo suo io posso solo consigliare di documentarsi prima di puntare il dito ed accusare persone che alla fine neppure centrano nulla in tutto questo cercate di combattere l’ignoranza e non di divulgarla. . .

  9. jack scrive:

    Mandare un po’ di fottuti galeotti magna-pane-a-ufo parrebbe brutto?

  10. franz scrive:

    Non si discute l’indennità per missione straordinaria, bensì che non ci si sia rivolti ad altri non militari (ad esempio a studenti e disoccupati) , e comunque , anche se non ci fossero state altre vie , 700 € al giorno sono troppi.

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