“Il posto fisso è da bamboccioni”

06/02/2012 - Fornero e Cancellieri rinfocolano la polemica partita con Monti “Mi sfugge quale potrebbe essere la ragione o l’intento da parte del governo di esasperare alcunche’ in generale e, in particolare, in una materia cosi’ sensibile e socialmente cruciale come il

     
 

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Fornero e Cancellieri rinfocolano la polemica partita con Monti

“Mi sfugge quale potrebbe essere la ragione o l’intento da parte del governo di esasperare alcunche’ in generale e, in particolare, in una materia cosi’ sensibile e socialmente cruciale come il mercato del lavoro”. Mario Monti pare voler gettare acqua sul fuoco delle polemiche sul mercato del lavoro, nel giorno in cui interviene in materia anche il ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, con parole non esattamente diplomatiche.

BAMBOCCIONI – Dice il ministro: “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa citta’, di fianco a mamma e papa’”.Insomma, il passo successivo alla gia’ conosciuta categoria antropologica del bamboccione. “Il mondo moderno ha grandi esperienza di mobilita’, noi – aggiunge Cancellieri – viviamo nella cultura del posto fisso. Il mondo sta cambiando, come avviene nei paesi emergenti”. Rincara il monistro per il welfare, Elsa Fornero: “Uno degli scopi di questo Governo e’ spalmare tutele su tutti, non dare a tutti l’illusione del posto fisso a vita che non si puo’ promettere”.

LO STATUTO - Parole che non sembrano destinate a suscitare gli entusiasmi di quella parte del mondo politico (oggi parlano Di Pietro e Damiano del Pd) che intende erugere un firewall in favore del mantenimento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tanto che, in tarda mattinata, interviene in persona il premier. “Con la riflessione, il dialogo, la consultazione di esperienze di altri Paesi, cerchiamo quale sia la via migliore perche’ anche gli istituti del mercato lavoro e degli ammortizzatori sociali possano dare contributo alla crescita dell’economia italiana e a aggredire il dramma della disoccupazione giovanile”, rassicura. Il dibattito continua.(AGI)

     
 

14 Commenti

  1. Andrea scrive:

    Peccato pero’ che i loro cari figlioli siano cosi monotoni da avere piu di un posto fisso.
    Non a caso la figlia della Ministra Fornero, Silvia deaglio, a non uno ma ben due bei e monotoni posti fissi.
    “Dove lavora la figlia del ministro Fornero? In una fondazione finanziata dalla Compagnia di San Paolo, di cui la sforbiciatrice è stata vicepresidente e poi espressione al vertice di Intesa!” questo è uno…vediamo anche l’altro???

    “Il ministro del Welfare è sposata con Mario Deaglio e ha una figlia: tutti insegnano all’Ateneo di Torino” sara’un caso?? una coincidenza??? che lavorano mamma, papa’ e figliola tutti alla stessa università??? e non sono monotoni loro???
    Parlano della Vostra flessibilita’ e attaccano l’articolo 18 ma come mai per loro non vale??? La figliola della MInistra Fornero perchè non è monotona??? Perchè non si licenzia e va a lavorare come precaria a 600?? 800?? euro al mese cosi fara’ la gioia della lacrimosa mamma???

    Per loro non vale quello che poi vanno sbandierando nelle interviste….?? La legge vale sono per le persone comuni??? E per fortuna la ministra Fornero è titolare del dicastero del Welfare….cioè dello stato sociale. A quanto si vede il suo e della figliola l’ha ben sistemato.

    Difendete l’articolo 18 da questi sciacalli. Grazie

  2. dolidoli scrive:

    ecco l’altra che ha bisogno della camicia di forza……..

  3. peppe scrive:

    Mi spiegano questi cari ministri come, 2 persone che non hanno un posto fisso(visto che al giorno d’oggi diventa difficile vivere se non si hanno 2 stipendi) possono fare una famiglia? E se in questa situazione decidiamo di non sposarci e fi non avere, chi gli pagherà le pensioni?

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