Il sergente e la bambina

06/02/2012 - Il legame tra un soldato britannico e una bosniaca incontrata in guerra diventa una storia da raccontare Vic Ferguson è un ex sergente britannico che durante il suo servizio in Bosnia, negli anni in cui infuriava il conflitto che ha

     
 

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Il legame tra un soldato britannico e una bosniaca incontrata in guerra diventa una storia da raccontare

Vic Ferguson è un ex sergente britannico che durante il suo servizio in Bosnia, negli anni in cui infuriava il conflitto che ha portato all’esplosione della Yugoslavia, si trovò a salvare  Hurmija Mujic e da allora non ha mai smesso di restare in contatto con lei e di aiutarla.

UN’ATLETA VERA - Ferguson ora ha 48 anni e Hurmija 28, ne aveva 12 quando il sergente la trovò in pessime condizioni sul letto di un ospedale bosniaco. Colpita da una granata che le ha danneggiato la spina dorsale, la ragazza era rimasta orfana del padre e degli zii, morti nello stesso bombardamento. Oggi Ferguson fa l’imprenditore e Hurmija fa l’atleta e il suo sogno è quello di partecipare alle prossime paraolimpiadi di Londra rappresentando il suo paese nel lancio del giavellotto e del disco. Ferguson così si è deciso a un pubblico appello, dopo aver pagato di tasca sua i visti per altri tre atleti (tra i quali Dzevad Pandzic e Dzenita Klico ( già paraolimpionici a Pechino) e aver trovato gli sponsor per ospitarli tre mesi in Inghiterra ad allenarsi, adesso teme che il sogno svanisca ad un passo dalla realtà per mancanza di fondi. Tramontata ogni speranza di sponsor bosniaci, Ferguson ha così affidato a The Guardian il suo appello.

FINITI I SOLDI – “Mi sono dissanguato e ho pagato i visti per lei e altri tre della squadra, e abbiamo trovato un albergo per farli restare tre mesi grazie alla generosità di altri, ma sono preoccupato che ci manchi il necessario proprio ora per quello che ancora ci serve per i viaggi, l’affitto di un mezzo adatto a trasportare i disabili e quello di una palestra specializzata”. Alla sua speranza si uniscono i dirigenti del club sportivo di Hurmija e il favore dello stesso The Guardian. Un favore che fa ben sperare, in fondo non serve poi un capitale, appena 15.000 sterline per portare alle paraolimpiadi quattro atleti che con le loro storie rappresentano alla perfezione la voglia di non mollare nemmeno dopo una guerra e la disabilità

     
 

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