L’Italia rischia lo stop del gas per l’8 febbraio?
06/02/2012 - Situazione critica a causa della diminuzione dei flussi da Russia e Francia ‘La situazione e’ sicuramente critica, perche’ dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma la situazione e’ ben monitorata’: lo ha detto il ministro dello Sviluppo
Situazione critica a causa della diminuzione dei flussi da Russia e Francia
‘La situazione e’ sicuramente critica, perche’ dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma la situazione e’ ben monitorata’: lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera interpellato sulle forniture di gas.
EMERGENZA NASCOSTA – ‘Siamo in emergenza e abbiamo reagito all’emergenza aumentando le importazioni di gas dall’Algeria e dal nord Europa attraverso la Svizzera. Quindi non abbiamo problemi fino a mercoledì”, ha invece dichiarato a Radio 24 l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni. Per oggi è previsto il picco dei 440 milioni di metri cubi di metano, mentre Mosca ha ridotto le forniture della società Gazprom del 25-40% a causa dell’emergenza maltempo che colpisce anche la Russia. Ora il rischio è quello dei distacchi programmati: i cosiddetti ‘interrompibili’, ha spiegato l’ad di Eni Paolo Scaroni parlando a Radio 24, sono ‘quelle aziende che hanno dei contratti in base ai quali si puo’ interrompere il flusso del gas e mettere in atto tutte quelle misure che il ministero ha gia’ preparato da tempo per far fronte a un’emergenza come questa’.
PASSERA DIXIT - Passera, che questa mattina partecipa a Milano alla Mobility Conference 2012, non ha dimenticato di sottolineare l’impegno messo in campo dal comitato di monitoraggio per l’emergenza gas. ‘E ieri – ha ricordato il ministro – abbiamo deciso di passare al livello di allerta perche’ i consumi si sono dimostrati i piu’ alti della storia’. Pero’ ha insistito Passera, ‘dobbiamo essere preparati anche a richieste superiori delle previsioni’. Proprio per questo ‘sono gia’ stati attivati canali alternativi dall’Africa e da altre parti’, anche perche’ ‘c’e’ stato il problema del rigassificatore di Rovigo che ha creato ulteriori problemi’. Tuttavia ‘tutti gli step ulteriori in caso di bisogno sono pronti a essere messi in moto’.
COSA FA L’ITALIA - Aumentare le importazioni di gas dall’Algeria e dal Nord Europa attraverso la Svizzera per compensare il taglio alle forniture deciso nei giorni scorsi dal colosso del gas russo Gazprom a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito la Russia. E’ la strategia adottata dal governo italiano per far fronte all’emergenza approvvigionamento, che per il nostro paese si basa su pochi punti di ingresso di gasdotti e su un unico terminale di rigassificazione del Gnl. Ecco la mappa delle porte di accesso in Italia per la materia prima che arriva da Russia, Olanda, Norvegia, Algeria e Libia:
- TARVISIO (Friuli): punto di arrivo del gas provenienete dalla Russia tramite il TAG;
- PASSO GRIES (Piemonte): punto di arrivo del gas del Nord (Olanda e Norvegia);
- MAZARA DEL VALLO (Sicilia): punto di entrata del gas dell’Algeria (TRANSMED);
- GELA (Sicilia): punto di ingresso del gas dalla Libia (GREENSTREAM);
- PANIGAGLIA (Liguria): punto di attracco delle navi metaniere e di rigassificazione del GNL (Gas Naturale Liquefatto);
- GORIZIA (Friuli), punto di scambio con la Slovenia non puo’ essere considerato un vero e proprio ingresso.
IL FUTURO - In futuro l’entrata del gas in Italia e lo scambio tra i diversi paesi sara’ molto diverso. Il sistema avra’ altri due gasdotti di ingresso: GALSI dall’Algeria tramite la Sardegna e IGI dalla Turchia alla Puglia tramite la Grecia. Inoltre, sono previsti altri terminali di rigassificazione in Adriatico. Cambieranno gli scambi con gli altri paesi: l’Italia potra’ sfruttare la sua posizione geografica che la caratterizza come “ponte” tra l’Europa e i paesi mediterranei dell’Africa del nord e diventare un importante hub anche per l’esportazione del gas verso i paesi del Nord che in questo momento sono forti produttori ma per i quali si profila un esaurimento dei giacimenti. (ANSA, AGI, ADNKRONOS)













speriamo che il governo approvi in fretta i bombardamenti italiani contro quegli sporchi talebani in afganistan; quel giorno sembra che il volume del gas incominci a far sentire la sua pressione un tantinello inferiore………………. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
bona! è passato! Possiamo bombardare l’afganistan in maniera intelligente, non come quegli americani che non sanno distinguere un mietitrebbia da un posstino in convalescenza e uccidono sempre i soliti comunisti talebani! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.