Mangiare con le mani fa bene alla linea

06/02/2012 - Per lo meno ai bambini E’ una delle abitudini dei bimbi durante lo svezzamento, magiare di tutto ma in piccole quantita’ portando il cibo alla bocca con le mani. Questa modalita’ e’ oggi anche una moda enogastronomica: ‘finger foods’ o

     
 

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Per lo meno ai bambini


E’ una delle abitudini dei bimbi durante lo svezzamento, magiare di tutto ma in piccole quantita’ portando il cibo alla bocca con le mani. Questa modalita’ e’ oggi anche una moda enogastronomica: ‘finger foods’ o stuzzichino. Oggi uno studio dell’University of Nottingham (Gb), pubblicato sul ‘British Medical Journal’, suggerisce come svezzare i piccoli con pezzi interi di carboidrati o proteine invece che con pappette o frullati, potrebbe contribuire ad evitare che i bimbi durante le fasi dello sviluppo cadano vittime di cattive abitudini alimentari. Anticamera dell’obesita’.

LA PRESENTAZIONE DEL CIBO – “Ai piccoli – afferma la ricerca – a cui e’ stato permesso di nutrirsi, fin dall’inizio dello svezzamento, aiutandosi con le mani a mangiare piccoli pezzettini di cibo, invece che aspettare di essere imboccati da mamma o papa’ con minestre o passate, sono risultati avere un regime alimentare piu’ sano durante lo sviluppo e un peso piu’ appropriato da grandi”. Secondo gli scienziati il risultato e’ legato anche alla presentazione del cibo. “Quando alimenti ricchi di carboidrati o zuccheri – spiegano – vengono dati ai bambini con un aspetto solido e in piccole dosi, questi iniziano a riconoscere anche il valore nutrizionale di quel piccolo pezzetto. Mentre chi e’ imboccato con frullati o passate ricchi di proteine e carboidrati – avverte la ricerca – non si rende conto del valore calorico. E ne mangia molto di piu’. Spesso apprezzando soprattutto quelli ricchi di zuccheri”.

LA RICERCA – La ricerca ha monitorato 155 bambini di eta’ compresa tra i 20 mesi e 6 anni e mezzo, durante tutto il periodo di svezzamento. Di questi, 92 piccoli erano stati autorizzati a nutrirsi con ‘finger foods’ e 63 con cibi frullati. Il primo gruppo ha apprezzato di piu’ i carboidrati, mentre il secondo ha gradito di piu’ i cibi dolci. Questo nonostante il fatto che, insieme a cibi dolci, al secondo gruppo erano stati offerti anche: carboidrati, frutta e verdura.

GLI AUTORI – Gli autori suggeriscono che “quando i carboidrati vengono presentati interi questo puo’ aumentare la consapevolezza di un bambino del valore nutrizionale di cio’ che mangia. Un passaggio che si perde quando la pappetta viene frullata. Questo dimostra – concludono i ricercatori – che un’attenzione alla presentazione del cibo anche ai piu’ piccoli, influisce sulle scelte e le abitudini alimentari che questi avranno durante lo sviluppo. Aiutandoli ad avere un’alimentazione piu’ sana da grandi”. (adnkronos)

     
 

3 Commenti

  1. Manu di Bango o di Nero? scrive:

    E se non te le lavi fa bene alla tenia! Ma vaffanculo idioti!

  2. nicholas scrive:

    beh però, il pesce mi rifiuto di mangiarlo utilizzando posate, … e se non ti lecchi le dita godi solo a metà.

    • Mary scrive:

      ci avrei giurato leggendo il titolo che avresti commentato quest articolo ;-) XD. per quanto riguarda il pesce sono d’accordo con te.. mangiarlo con le posate è assolutamente sprecato! specialmente i crostacei… si succhiano.. beh magari al ristorante… un po’ di contegno.. ma a casa tua uhhhhhhhh ciaooo bello

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