Un sindaco ragazzino
05/02/2012
Gianni Alemanno forse nemmeno se n’è accorto, visto che nella sua vita politica si ricorda si’ qualche metodo piuttosto primitivo di fare lobbying, ma mai lo si era ammirato intento in complicate strategie di comunicazione politica.
Eppure la sua raffinatissima exit strategy dal guaio della neve a Roma – all’attacco su tutto e alle brutte buttarla in caciara - sembra poter funzionare, nel breve. I caciaroni fanno simpatia, e questo “Buster Keaton alla vaccinara ma più dolente e triste” (cit.) potrebbe riscuoterne assai, anche perché almeno è una ventata di novità in un’attualità politica ridotta al folklore. Se è una strategia politica – mah… – è ben pensata.
Che poi invece questo possa portare Alemanno a fare davanti al resto d’Italia la figura del ragazzino, è sicuro. Non è la prima figuraccia che il sindaco fa fare a Roma – il caso Atac e tanto altro – e probabilmente non sarà l’ultima. Ma la frase di Gabrielli – “Roma ha bisogno di un sindaco vero, non di uno che attacca gli altri e non fa niente” – rimarrà scolpita a definirlo per sempre.













trattandosi di u berluscones è d’uopo dargli con la mazza e con la clava.
Ormai in italia si possono prevenire tutte le caòlamità naturali tranne le ruberie manifeste del pd e i rubli che il kgb mandava da mosca al pci per vendere l’italia all’urrs-
Chi3ediamolo alla berlinguer il padre della questione morale che riceveva i rubli.
Cosa cazzo c’entra questo commento? Non ha senso.
non ho capito dove inizia il tuo discorso e dove finisce. una gran mischiata di concetti che non trovano un solo nesso con la notizia. peccato che tu abbia perso tempo a teorizzare quel che hai scritto. peccato.
GUARDAlavecchia&colabona.
manco i fondamentali, cribbio… poi dice che uno si butta a sinistra.
lei è un cretino; si informi!
Per scrivere un commento ai confini della realtà vi ci siete messi in due? Ma la spalla è colavecchia o colabona? Ma poi la tua itaGlia (la tua Italia merita la G) è stata venduta all’urrs?
O è stata salvata da colavecchia? o da colabona? Come siamo ridotti !! Cìè un problema neve OGGI, affrontato malissimo, e questo tira fuori i rubli degli anni 60/70 di cui non si sa nulla di preciso e comunque non ha portato alcuna conseguenza. Aho ripijate! Fatte vede da quarcuno bravo sinnò nun te sarvi. Parlando di cose serie e reali soprattutto la frase di Gabrielli ““Roma ha bisogno di un sindaco vero, non di uno che attacca gli altri e non fa niente” è semplicemente mirabile. Nemmeno i ragazzini reagiscono come Alemanno.
l’unica cosa semplice da fare, quella di scusarsi con i suoi cittadini, o, almeno, con i suoi votanti, per un evento insolito come una super nevicata che inchioda la capitale, ha preferito non prenderla in considerazione. ma quella di essere giudicato da una commissione politica, quella sì. si sa, politico non condanna politico. triste questo sindaco, che accusa subito qualcun altro di qualcosa che non è stato lui in grado di affrontare per tempo. triste questo sindaco che ricorre subito allo sport preferito dei politicanti, siano essi governatori a livello centrale o periferici: scaricare su altri la responsabilità. diciamolo: SIAMO PIENI DI COMANDANTI SCHETTINO.
qualche mese fa, alemanno escluse i giornalisti di repubblica dalle sue conferenze stampa. Secondo lui, repubblica, come tutti i sinistri della capitale, semplicemente non riconosceva alla destra il diritto di governare avendo vinto le elezioni. Ovviamente era la solita scemenza del sindachicchio di Roma, ma oggi devo riconoscere la lungimiranza del piccolo Alemanno. E’ vero, semplicemente voi di destra non POTETE governare, perchè siete i peggio dei peggio dei peggio. E che venisse un colpo a tutti quei beoti che nonostante tutto vi votano.
Sindaco ragazzino?
Non scherziamo! Menava botte da orbo già decenni fa!
(però bisogna riciconoscerlo, menar botte porta bene alla salute: sembra certamente più giovane della sua età)
In quanto ai fatti, anche se fa parte del partito del fare (che poi riesce molto meglio nel malaffare) non ha certo combinato molto, specialmente per uno che prometteva ordine sicurezza e un ritorno alla gloriosa storia di Roma.
In effetti Roma, che io nordista amo con tutto il cuore, (la prima volta che ci sono stato, anche se non avevo capito che “rosso o verde” si passa comunque se no ti tamponano, sono rimasto conquistato dalle sue bellezze) è diventata una città violenta e disordinata come non mai.
Ciliegina sulla torta: almeno i suoi amici o ex-amici o amici segreti, li ha avvertiti in tempo che la marcia su Roma rischiava di finire a cu-ate per terra!