Roma, ora è emergenza sui prezzi degli alimentari
05/02/2012 - L’Ansa riferisce di rischi di rincari per i generi di necessità Dopo i morti, i disagi sui collegamenti e il traffico in tilt nella Capitale venerdi’ arriva anche un’altra emergenza, quella del rincaro dei prezzi dei generi alimentari a causa
L’Ansa riferisce di rischi di rincari per i generi di necessità
Dopo i morti, i disagi sui collegamenti e il traffico in tilt nella Capitale venerdi’ arriva anche un’altra emergenza, quella del rincaro dei prezzi dei generi alimentari a causa del gelo e anche della difficolta’ di approvvigionamento. Il rischio e’ sia di trovare scaffali vuoti sia di trovarli con merce molto aumentata a causa del maltempo e, denunciano le associazioni di settore e quelle dei consumatori, di speculazione a danno dei cittadini.
I RINCARI - Per frutta e verdura, secondo il Codacons, i rincari hanno gia’ toccato in alcuni casi il 200%. Ma l’allerta arriva da piu’ parti: 100mila tonnellate di cibo non consumato mettono a repentaglio la presenza della merce nei supermercati, soprattutto per il fresco: latte, verdura, frutta. Tra l’altro i negozi aperti sono stati gia’ ‘assaltati’ facendo esaurire presto le poche scorte. Coldiretti afferma che nei campi, a causa della neve e’ praticamente impossibile la raccolta dei pochi cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli che si sono salvati dal gelo, ma il vero problema e’ il caos nei trasporti che ha reso impossibile la distribuzione dei prodotti alimentari, anche quelli gia’ raccolti come mele e pere.
MERCATI BLOCCATI - I mercati generali sono bloccati o lavorano a rilento mentre in molti casi si segnalano – sottolinea la Coldiretti – nei piccoli e grandi centri corse all’accaparramento di prodotti alimentari da parte dei cittadini che mandano in tilt le scorte disponibili. La situazione peggiore e’ per le produzioni importate dall’estero che devono affrontare lunghi viaggi sulle strade mentre i rifornimenti sono piu’ garantiti – continua la Coldiretti – si hanno nei mercati rionali o in quelli di vendita diretta.
L’ANDAMENTO – Molti mercati rionali sono chiusi per il gelo, sottolinea la Confcommercio, secondo cui si registra un calo dei consumi tra il 30 e il 60 per cento nei bar e nei ristoranti. Il servizio., secondo l’associazione dei commercianti, e’ invece regolare nella distribuzione organizzata. Nei mercati alimentari l’andamento e’ a marcia ridotta e i prodotti esposti sono a rischio congelamento. Nelle citta’ del Nord e del centro Italia, come a Torino, a Bologna, a Firenze fino ad oggi l’apertura dei banchi e’ stata all’incirca del 30% per le difficolta’ di circolazione dei Tir sulle strade. Da domani le criticita’ si estenderanno anche al centro-sud. Per la vendita di prodotti non alimentari, i mercati sono deserti anche per via dell’allarme meteo. Se il maltempo dovesse continuare anche per la settimana prossima, si rischia la chiusura totale dei mercati, secondo Confcommercio.
IL CODACONS – Un vero e proprio S.O.S arriva dal Codacons, che chiede anche un intervento della Guardia di Finanza per controllare che non ci siano speculazioni sui prezzi. ‘Da un parte gli scaffali appaiono semivuoti in moltissimi esercizi commerciali – spiega il presidente Carlo Rienzi – dall’altro si e’ registrato un elevato incremento dei prezzi per i prodotti ancora disponibili. (ANSA).













Assurdo!!!! L’Italia in tilt x un pò di neve… vergognoso!!!
Ci sono paesi che hanno il triplo di neve tutti gli inverni e se la cavano comunque, mentre qui è un disastro!!
Ma quelli sono popoli seri.
Hanno il triplo di neve, ma non hanno i romani.
Ottimo!
Danke schon!
E tutto grazie ai camionisti e ai bottegai; una delle nuove mafie associate emergenti! Come vorrei essere in Cina e vederli messi al muro mentre implorano di essere “risparmiati”; da morire dal ridere. Bastardi!
il codacons potrebbe anche andare a fare in culo.
conosco perfettamente il trucco che utilizza la grande distribuzione per aumentare i prezzi, e vedo ogni qual volta lo fanno, giacchè per loro sfiga mi ricordo tutti i prezzi. funziona così: se il prodotto X è costato sino a ieri €5, preparano un bancone enorme con l’offertona unica “€4,87 anzichè €6,90″, finita l’offertona “unica”, il prezzo del prodotto diventa €6,90 e pochi si accorgono dell’aumento poichè pensano che l’ultima volta hanno preso il prodotto in promozione.
ora, il codacons casualmente tace e non vede un cazzo, però auspica la guardia di finanza per i piccoli commercianti, i quali peraltro partono già handiccapati, non avendo alla base gli stessi prezzi d’ingrosso che ha invece la grande distribuzione, e dimenticando che sono i grossisti a fare lievitare i prezzi.
veramente ci hanno preso per coglioni.
come cazzo ho scritto “handicappati”????????? manco di pietro -.-
Non te preocupes: di Pietro non sa scrivere, lo é.