“Il governo è in ritardo sulla mafia”

05/02/2012 - Roberto Saviano critica l’esecutivo a Che tempo che fa “Questo governo e’ persino in ritardo, non si puo’ non affrontare come un’emergenza il problema Sud e della criminalita’ organizzata”. A dirlo e’ lo scrittore Roberto Saviano, durante un’intervista alla trasmissione

     
 

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Roberto Saviano critica l’esecutivo a Che tempo che fa

“Questo governo e’ persino in ritardo, non si puo’ non affrontare come un’emergenza il problema Sud e della criminalita’ organizzata”. A dirlo e’ lo scrittore Roberto Saviano, durante un’intervista alla trasmissione televisiva ‘Che tempo che fa’.

I BENI DELLA MAFIA – Secondo Saviano “bisogna capire che cosa fare di questi beni”, perche’ “i beni sequestrati sono fondamentali, non solo le ville ma i capitali. Tutta la giurisprudenza antimafia si declina sulle persone: arrestare Michele Zagaria, Matteo Messina Denaro”, ma “bisogna costruire una giurisprudenza antimafia sui capitali”. I governi precedenti hanno detto che “la loro battaglia antimafia era un grande risultato perche’ fermavano le persone, ma i capitali? Oggi e’ questo lo spazio. E’ la piu’ grande economia paese, deve tornare economia legale, bisogna togliergli i soldi”. E a questo proposito il “falso in bilancio e’ una voce che serve a contrasta il riciclaggio di denaro”.

LE SOCIETA’ FINANZIARIE – Saviano ha quindi ricordato come “le societa’ finanziarie, una quantita’ di banche hanno finanziato imprenditori legati alle organizzazioni criminali, queste devono prendersi la responsabilita’ sociale di aver fatto questo”. Per lo scrittore e’ “prioritario che il governo inizi a parlare di mafia subito per riportare questo denaro alla societa’ civile”. Saviano ha anche spiegato che “con il ministro degli Interni ho sentito una grande empatia, una donna di grande coraggio e che ha in mente importanti progetti”. Lo scrittore, infine, sottolinea che “il governo deve iniziare subito per riportare questo denaro alla societa’ civile”. (AGI)

     
 

7 Commenti

  1. tempo al tempo scrive:

    Diamogli tempo, daltronde siamo usciti solo qualche mese fa da un governo mafioso che è durato un ventennio.

  2. pio scrive:

    Saviano non ha letto i giornali oggi.
    C’è un provvedimento fresco fresco che favorisce le coperative a cui viene dato in comodato gratuito il bene sottratto alla mafia.

  3. fafner scrive:

    Il discorso di Saviano è molto impreciso sotto il profilo tecnico. Confonde i problemi del sequestro e della confisca. Per chi si occupa di camorra non è poca cosa.

  4. faust 3in1 scrive:

    togliamo i guadagni alla mafia cominciando legalizzando prostituzione e droghe che così si toglie almeno il 50% degli introiti, la mafia prolifera quando lo stato non c’è, il proibizionismo è il cancro del mondo. Lo Stato come fa con il tabacco e gli alcolici dovrebbe produrre,informare sugli effetti e distribuire in appsiti luoghi le sostanze che vende oggi la mafia, senza adulterazioni x aumentare i guadagni come fanno le cosche, e x la prostituzione creare dei quartieri a luci rosse e fare come i Paesi del nord Europa che non sono bigotti come l’Italia

  5. pio scrive:

    concordo al 100%
    Soltanto che fino a 2 mesi fa c’era un governo che consentiva il contante fino a 12000 €.
    con chi stava quel governo?

  6. Fabrizio '60 scrive:

    Ma la vogliamo capire che questo non è un governo “politico” ?!
    I suoi obiettivi sono quelli di mettere in sicurezza le attività dei potentati finanziari, strizzando l’occhietto ora a destra, ora a sinistra…
    Giusta mi pare l’iniziativa di Berlusconi nel voler tentare un accordo (PD-PDL) sulle riforme: mi sembra il miglior momento dove nessuno dei due partiti potrebbe avvantaggiarsi del risultato, dimostrando maturità e senso di responsabilità per il Paese.

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