L’Egitto manda a giudizio le Ong

05/02/2012 - La magistratura contro 40 attivisti. Accusati di aver ricevuto finanziamenti illeciti La magistratura egiziana ha rinviato a giudizio oggi 40 attivisti di Ong, tra i quali vi sono anche cittadini stranieri, accusati di aver ricevuto finanziamenti illeciti. Secondo la televisione

     
 

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La magistratura contro 40 attivisti. Accusati di aver ricevuto finanziamenti illeciti

La magistratura egiziana ha rinviato a giudizio oggi 40 attivisti di Ong, tra i quali vi sono anche cittadini stranieri, accusati di aver ricevuto finanziamenti illeciti. Secondo la televisione egiziana, gli imputati saranno processati dalla tribunale penale del Cairo, ma non e’ stata ancora fissata la data del processo.

IL RINVIO A GIUDIZIO – Il rinvio a giudizio degli operatori delle Ong di cittadinanza americana e’ destinato quindi a far salire la tensione tra il Cairo e Washington, gia’ alta sin da quando alla fine di dicembre le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nelle sedi delle Ong. Proprio ieri, durante un incontro a margine della conferenza per la Sicurezza di Monaco, Hillary Clinton aveva avvisato il minustro degli Esteri egiziano del fatto che la mancata soluzione positiva della vicenda delle Ong averbbe potuto mettere a rischio gli oltre 1,3 miliardi di dollari che l’Egitto aspetta quest’anno in aiuti americani.

LA QUESTIONE SPINOSA - A rendere ancora piu’ spinosa la questione, e diretta l’attenzione dello stesso presidente Barack Obama, nelle scorse settimane e’ emerso il fatto che tra i cittadini americani sotto inchiesta vi e’ il figlio del ministro dei Trasporti Ray LaHood. Sam LaHood e’ uno degli americani ai quali e’ stato impedito di lasciare l’Egitto, inserendo i loro nomi in una no-fly list. Temendo l’arresto, gia’ nei giorni scorsi almeno tre cittadini americani hanno trovato rifugio nell’ambasciata americana al Cairo.

     
 

3 Commenti

  1. el azzaharita scrive:

    poedan no laurà chigh’inscì, invece d’andà a roump’i ball tra i mussulmani! Sta a cà tua , e nissun a’l vegn a disfescatt!

  2. el azzaharita scrive:

    mùchela da scriv ‘ball. Mi sun chi, a cà mia t’a poedet no dim d’andà via. No! Mi resti chi a pagà i tàss, sun pensiunà, e ma tìran giò i danèè al sedes. A ti …………….. su no! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

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