“Gerusalemme non sarà Teheran”

05/02/2012 - Sfida senza esclusione di colpi in Israele tra ortodossi e laici E’ una sfida senza esclusione di colpi a Gerusalemme fra gli ultraortodossi – che vogliono cancellare tutte le immagini femminili dai luoghi pubblici, ritenendole ‘immodeste’ – e i laici,

     
 

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Sfida senza esclusione di colpi in Israele tra ortodossi e laici

E’ una sfida senza esclusione di colpi a Gerusalemme fra gli ultraortodossi – che vogliono cancellare tutte le immagini femminili dai luoghi pubblici, ritenendole ‘immodeste’ – e i laici, che combattono a spada tratta per difendere il diritto (garantito nel resto del Paese) di vedere esposte nelle strade figure di entrambi i sessi. ‘Gerusalemme – esclamano questi ultimi – non sara’ Teheran’.

UNA GUERRA STRISCIANTE – In questa guerra strisciante fra due modi contrastanti di concepire lo spazio pubblico – che di recente ha incluso anche attacchi a donne (e perfino bambine) ‘immodeste’ nelle strade dei sobborghi ortodossi e su autobus segregati per sessi – si e’ trovato inaspettatamente coinvolto anche Botticelli. La sua ‘Nascita di Venere’ – una icona dalla pittura rinascimentale – e’ stata utilizzata come spauracchio nell’intento di tenere alla larga gli zeloti da un rione in passato rigorosamente laico.

LA NASCITA DI VENERE - Da tempo gli anziani abitanti del quartiere di Kiryat ha-Yovel seguono con apprensione l’aumento costante di nuovi venuti ortodossi. Negli ultimi due anni sono state inaugurate due sinagoghe. E l’atmosfera nelle strade e’ divenuta pesante. Nella notte di venerdi’, mentre si celebrava solennemente l’ingresso di un nuovo rabbino nella seconda sinagoga, mani ignote hanno tappezzato le strade con riproduzioni della ‘Nascita di Venere’. In pieno riposo sabbatico, gli ortodossi non hanno potuto ne’ cancellarle con la vernice, ne’ strapparle.

IL QUADRO DI BOTTICELLI – ‘Non sapevamo come non vedere quelle immagini disgustose’ hanno confessato alcuni di loro ad un sito web ortodosso, descrivendo il tragitto verso la sinagoga come una sorta di ‘via dolorosa’. Per pudore, il sito ha pubblicato solo una ‘citazione’ del quadro di Botticelli, limitandosi ad esporre i piedi della Venere e la conchiglia che fa loro da sfondo.

UN SABATO DI SOFFERENZA - E’ stato per gli ortodossi un sabato di sofferenza al termine del quale hanno poi dato libero sfogo alla collera e hanno stracciato senza ulteriori indugi le ‘peccaminose’ riproduzioni. I laici hanno registrato un successo tecnico. Ma rischiano di perdere lo stesso la battaglia di fronte al vicino rione ortodosso di Bait va-Gan, che e’ in fase di irruente espansione.(ANSA)

     
 

3 Commenti

  1. el azzaharita scrive:

    che teheran non sia come gerusalemme, che gerusalemme non sia come teheran. Tutti ci guadagneremmo, specialmente noi poveri italiani. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

    • carlo scrive:

      che cosa ce ne frega a noi italiani se a gerusalemme fanno divieto di pubblicare immagini femminili nel nome di chiunque o qualunque dio?

      che poi gli ebrei ortodossi mi fanno sempre più ridere, vogliono dimostrare al mondo che si può essere più fanatici di tutti i paesi musulmani in cui vige il divieto di rappresentare donne senza il velo ecc…

      perchè è solo una delle tante leggi musulmane molto “discutibili” sulle donne, e sentire proprio un musulmano che è sempre estremo criticare gli ebrei estremisti… sa molto di ipocrisia, nel nome della ragione

  2. Serse scrive:

    Il fanatismo religioso non può che far male e tutto nel nome di dei che nessuno ha mai visto !!!

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