Alemanno sull’orlo di una crisi di nevi
05/02/2012 - Il sindaco di Roma telefona a In mezz’ora per polemizzare con il capo della protezione civile La polemica a distanza, sempre piu’ forte, tra Campidoglio e Protezione civile si sposta sugli schermi di “In mezz’ora” su Raitre. Il sindaco della
Il sindaco di Roma telefona a In mezz’ora per polemizzare con il capo della protezione civile
La polemica a distanza, sempre piu’ forte, tra Campidoglio e Protezione civile si sposta sugli schermi di “In mezz’ora” su Raitre. Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, interviene telefonicamente alla trasmissione di Lucia Annunziata, che ha ospite in studio Franco Gabrielli, e torna a parlare di “evento largamente sottovalutato”. “I bollettini erano corretti all’unita’”, replica secco il capo dipartimento.
IL PRECEDENTE - Giovedi’ scorso ho convocato un Comitato operativo nazionale della Protezione civile sull’emergenza maltempo in arrivo, cui erano presenti anche Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio: Io ho chiesto a tutti i partecipanti se c’erano criticita’ e se c’era bisogno del concorso del sistema nazionale e nessuno ha formulato richieste’. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, nel corso della trasmissione ‘In mezz’ora’.
EVENTO SOTTOVALUTATO – - Il maltempo di questi giorni e’ stato “un evento ampiamente sottovalutato”. “Non mi interessa attaccare la persona di Gabrielli, ma la Protezione Civile, intesa come coordinamento, e’ ridotta ad una realta’ burocratica”. Lo ha detto il sindaco Alemanno intervendo telefonicamente a “In 1/2 ora”, su Rai3.
SEGNALAZIONE DEBOLE – Nella riunione serale di giovedi’ si doveva decidere di chiudere uffici e scuole per avere meno ingorghi e problemi, non lo abbiamo fatto perche’ la segnalazione che ci arrivava dalla protezione civile era debole, non si parlava di evento eccezionale’. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione ‘In mezz’ora’, commentando le affermazioni del capo della protezione civile, Franco Gabrielli. Il sindaco di Roma, rispondendo poi a Lucia Annunziata, ha ribadito che la commissione d’inchiesta ‘si deve fare, al di la’ di Gabrielli, per capire tutte le responsabilita’, eventualmente anche le nostre. Quello che si deve capire e’ che abbiamo bisogno di un sistema di allerta che funzioni’.
NIENTE AIUTO – Il Comitato operativo, ha sottolineato Gabrielli, ‘non l’ho convocato per 3 centimetri di neve, avevamo ben presente la situazione. E su alcune agenzie, al termine della riunione, lo stesso Alemanno parlava di 15 centimetri di neve’. Quanto alle parole del sindaco della Capitale, secondo cui la Protezione civile sarebbe finita con Bertolaso, il prefetto si e’ detto ‘contento che Alemanno si sia riappacificato con Bertolaso, che era solito sconfessarlo’. Per Gabrielli, infine, con gli attacchi del primo cittadino di Roma ‘si mistifica la realta’ e si distrugge il sistema previsionale e di allerta e quindi ho replicato senza occupare spazi televisivi e senza insultare il sindaco’. (ANSA).













Altro che “sull’orlo”… la crisi di nervi mi pare in pieno svolgimento.
nella capitale d’italia tutto si blocca per due giorni di neve, quello che in altri posti al mondo è l’inverno, da noi si chiama emergenza neve!! E’ scandaloso!
“La protezione civile è finita con bertolaso”…e poi sono finiti anche i preservativi, i soldi serviti per le zoccole e per altre amenità…E poi si sa il Comune di Roma è a corto di personale ed parenti di Alemanno sino al terzo grado sono stati tutti piazzati dietro qualche scrivania e magari anche sotto….un suggerimento per alemanno: chieda rinforzi comune di Palermo…li sì che gli spalatori di neve lavorano…anche in luglio!
BUONASERA A TUTTI. IO ABITO A MILANO,MA MI SENTO DI DIRE CHE QUESTA VOLTA ALEMANNO HA PIENAMENTE RAGIONE.CHE SISTEMI SONO QUELLI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI DARE DATI QUASI IN CODICE,SULLE PREVISIONI DEL TEMPO,CON LA PRETESE CHE TUTTI POSSANO COMPRENDERE IL LORO LINGUAGGIO. QUESTO GABRIELLI,E’ UN MONTATO,CHE CERCHI DI ESSERE PIU’ UMILE E DI SVOLGERE MEGLIO IL SUO LAVORO.MAGARI CHIEDENDO LUMI A BERTOLASO. E’ VERO CHE IN ITALIA,L’INVERNO E A VOLTE L’ESTATE, DIVENTANO DELLE EMERGENZE,POTREBBE ANCHE ESSERE CHE LA PROTEZIONE CIVILE,COSI’ ORGANIZZATA NON SIA ALL’ALTEZZA.STA DI FATTO CHE CHI PAGA,SONO SEMPRE I CITTADINI,NELLE MANI DI PERSONAGGI INCOMPETENTI.
”La protezione civile è finita con Bertolaso”? Ma và, sara perchè Bertolaso aveva carta bianca, infatti poteva permettersi di assumere chi voleva a costi ultragonfiati, parenti, amici, tanto che gli rendevano il favore con regali di valore e puttane d’alto bordo? Bertolaso non ha mai affrontato un problema di questo genere, problema l’Aquila risolto; l’Aquila è ancora un cumulo di macerie. Inondazioni, lui si prendeva dei meriti mediatici di problemi risolti da altri! Chissà perchè l’allarme neve è stato dichiarato in tutta Italia, e lui scarica su altri le colpe della sua mancata organizzazione dell’emergenza.
‘sto qua pare non abbia afferrato….