“Siamo intrappolati dalla neve, senza riscaldamento”
05/02/2012 - Carlo Negroni, celebre pianista e compositore, lancia l’allarme da Patrica, nel frusinate “Da tre giorni siamo intrappolati in casa senza riscaldamento, telefono, energia elettrica e non si è ancora visto uno spalaneve. Siamo stremati. Qualcuno faccia qualcosa”. SIAMO STREMATI –
Carlo Negroni, celebre pianista e compositore, lancia l’allarme da Patrica, nel frusinate
“Da tre giorni siamo intrappolati in casa senza riscaldamento, telefono, energia elettrica e non si è ancora visto uno spalaneve. Siamo stremati. Qualcuno faccia qualcosa”.
SIAMO STREMATI – L’allarme arriva da Patrica, comune del frusinate, popolato da poco più di 3mila persone. lanciarlo è il maestro Carlo Negroni, celebre pianista e compositore, residente da alcuni anni in Ciociaria in quanto titolare di una cattedra di pianoforte al conservatorio. ”Tutti sanno in quali condizioni ci troviamo da queste parti, nessuno sta facendo nulla. Carabinieri e Protezione civile non rispondono ai telefoni. Gli unici con i quali sono riuscito a comunicare sono gli uomini del 113 che ci hanno detto di avere agenti impegnati da quarantotto ore consecutive. Mi chiedo dove siano i sindaci e gli amministratori comunali”.
UNA TRAPPOLA - È dura la denuncia del maestro Negroni che invita a riflettere sul livello di emergenza e caos raggiunto in tutto il Paese: “Una nevicata nel mese di febbraio non può mettere in ginocchio a tal punto un Paese come l’Italia del 2012. Non sarebbero inopportune, alla fine di questa buriana, le dimissioni di chi non ha saputo governare l’emergenza. In ogni modo – conclude il musicista – speriamo che usciti da questa vergognosa e opprimente trappola molti altri cittadini, non solo tra i politici, vogliano farsi sentire e chiedere davvero spiegazioni, accertando le responsabilità di questo caos nazionale che si poteva e doveva evitare”.













il fatto è che che si continua a parlare solo della miserabile neve caduta Roma e dei poveri tu”tristi” che non possono recarsi a vedere il colosseo, o di quei poveri romani che non possono andare nel loro bar preferito a prendere il cappuccino (sentito con le mie orecchie a skytg24)! VERGOGNA!
non capisco, da una settimana prima che iniziasse a nevicare avevano avvertito che sarebbe stata una cosa da ricordare come entità.
Ma la gente non li legge i giornali, non guarda la televisione? perché non si sono preparati ?
Si infatti
Io non ho più parole: mio padre a Ceccano e’ senza corrente da giovedì e mia madre senza corrente e acqua a frosinone (vicino variante casilina). Una provincia in ginocchio. E io che abito a Roma mi sto mangiando il fegato perche’ sembra che alla Regione e alla Pronvincia non interessi altro che Roma. Che amarezza.
Mi chiedo anch’io dove siano “ora” il sindaco e gli amministratori comunali…quando neanche tre giorni fa non perdevano l’occasione di rilasciare dichiarazioni surreali,imprudenti o addirittura da proclama elettorale.
Omettendo la pur naturale questione su dove risieda la vostra etica,la celerità nel complimentarvi con voi stessi,unita alla totale e disarmante latitanza nel presente,è incommentabile e vi rende pericolosamente irresponsabili;
Perchè,mi auguro davvero,nei prossimi giorni non dobbiate scoprire di aver avuto responsabilità ben più gravi
http://www.ultimissime.net/Politica/PATRICA-Neve-il-Sindaco-ringrazia-Provincia-Protezione-Civile-e-dipendenti-comunali.html
Le previsioni meteo erano più che chiare ed è sempre più facile lamentarsi dopo, piuttosto che fare qualcosa prima, tipo chiedere alle proprie amministrazioni se sono pronte all’evenienza e come. I media mainstream come al solito latitano sulle cose importanti, nascondendosi dietro il dito del ‘non procurare troppo allarme’, salvo poi riempire gli spazi di notizie ovvie come il disagio della capitale oppure occuparci i neuroni ossessivamente con la travagliata vicenda del comandante Schettino. I comuni virtuosi non sono mancati in questo frangente della neve, e hanno lavorato bene mobilitando volontari che si sono prestati per affiancare protezione civile e vigili del fuoco, grazie anche a un uso intelligente dei social network. Sarebbe ora che in questo Paese, oltre al turismo da cartolina, alla gastronomia e all’haute couture ci si cominciasse a interessare più sistematicamente del fatto che siamo soggetti a: (i) sismi; (ii) alluvioni e smottamenti; (iii) intemperie (essendo peraltro il nostro territorio prevalentemente montuoso). Chissà poi che non ci vengano meglio anche la haute couture, la gastronomia e il turismo meno plastificato e ‘senza inchini’.