E c’è chi scia…nel centro di Roma
04/02/2012
La neve a Roma logora solo chi ne ha troppa intorno, e magari e’ in auto. Gli altri se la godono. Come i turisti e i romani che oggi hanno usato lo slittino al Circo Massimo, o come quelli che a Monte Mario sono scesi con gli sci per le strade in discesa (libera).
Gli stranieri in vacanza gia’ ieri avevano fatto vedere di godersela un mondo, specie in centro. Del resto tornare a piedi in albergo non era un problema eccessivo, mentre nel resto della citta’ si diffondeva il caos. Qualcuno ha raccontato agli amici in patria che a Roma e’ il momento di ‘snow e spaghetti’, neve e pasta asciutta. Un cocktail originale, per chi pensava che la Citta’ Eterna fosse davvero sempre uguale da millenni.
E cosi’ al Circo Massimo Ben Hur ha lasciato la biga, ha preso lo slittino e si e’ lanciato sui pendii un po’ parabolici di solito gremiti per concerti e raduni politici. Ma performance simili sono segnalate anche in diverse zone di periferia. La nevicata del 2012, neanche finita e gia’ memorabile, ha colpito molto di piu’ Roma Nord che Roma Sud. Dopo il marasma di ieri e della notte, stamani al risveglio della citta’ sotto una coltre di neve pesantissima e’ venuto anche il momento del divertimento. Gruppi di bambini e di ragazzi a fare a pallate, pupazzi improvvisati – non troppo grandi, ma i nasi-carote ci sono -, scivolate per i Sette Colli.
Oppure si poteva provare l’ebbrezza di camminare contromano su alcune strade importanti, anche in mezzo alla carreggiata. Un traffico da ‘The Day After’ hollywoodiano, anche per l’ordinanza del sindaco che vieta di circolare a chi non ha catene e gomme adatte. Per spassarsela erano sufficienti tute da sci e ‘moon boot’. O anche le buste di plastica, proletarie e adattissime, per scivolate su neve fuori programma Per molti poi la nevicata romana senza precedenti e’ stata una specie di prova generale dell’imminente vacanza in montagna.
I vestiti in certi casi erano gia’ fuori, pronti, e sono risultati preziosi. Molti che invece la vacanza non se la possono permettere, per un giorno si sono consolati sotto casa. E domani si replica, stando attenti al gelo e alle cadute. Una settimana bianca ‘low cost’, sperando che duri un po’ meno.
(ANSA, Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

















Sciare a Roma ! Vivendo tra Monaco e Nizza, da quasi 60 anni, avevo paragonato L’Italia come il paradiso per il suo clima e la Francia come l’inferno per la sua aperta laicità e la compagnia. Forse la Francia e solo il purgatorio, dove si pagano i peccati di vizio col beneficio di una prossima integrazione al paradiso post mortem. L’Italia mi pare il vero inferno, confortato dai parenti rimasti a Sanremo dove clima e esseri umani rendono la vita comune appena sopportabile. Nella storia rimanendo nella regione Intemelia, simili avvenimenti sono già avvenuti: anzi ve ne furono dei peggiori: nel medioevo la mortalità infantile nel corso di epidemie, era tremenda, a volte solo il 15% sopravviveva. Non credo a l’anno fine del mondo, ‘(quella mia possibile vendo 90 anni) e auguro che tutto ritorni come credevo.