“Contro il cancro alzati e fai qualcosa”

04/02/2012 - Nel giorno della giornata mondiale contro la malattia speranze e storie per non abbassare mai la guardia In tutto il mondo oggi si celebra il Wordl Cancer Day, iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa

     
 

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Nel giorno della giornata mondiale contro la malattia speranze e storie per non abbassare mai la guardia

In tutto il mondo oggi si celebra il Wordl Cancer Day, iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia per la quale entro il 2030 e’ previsto un aumento del numero di casi che arriverebbero a quota 21,4 milioni.

“SI PUO’ FARE QUALCOSA” - Nonostante le previsioni, pero’ proprio oggi l’Oms lancia una sfida: ridurre del 25% il numero dei morti per cancro entro il 2025 e per stimolare all’azione ha adottato lo slogan ‘alzati e fai qualcosa’.
Invertire la tendenza secondo gli esperti e’ possibile perche’, come rigorda l’organizzazione internazionale, una morte su tre provocata dal cancro potrebbe essere prevenuta attuando dei cambiamenti nello stile di vita. I consigli sono noti e vanno dal non fumare, non abusare degli alcolici, fare regolare esercizio fisico e mangiare in modo corretto. Secondo gli ultimi dati, il cancro e’ una delle principali cause di morte nel globo rappresentando il 13% di tutti i decessi pari a 7,8 milioni di persone (dato 2008) e la spesa sanitaria nel 2010 ha toccato quota 290 miliardi di dollari. Per l’edizione 2012 del World Cancer Day la lotta al cancro e’ sbarcata anche sul social network piu’ noto, Facebook, dove e’ stata caricata un applicazione apposita e su Twitter, una campagna gemella sosterra’ il topic #WorldCancerDay.

PIU’ FONDI - Quale giorno migliore se non quello del giorno della giornata mondiale contro il cancro, per l’annuncio del presidente del consiglio direttivo del Cro (Centro riferimento oncologico) di Aviano (Pordenone) Michelangelo Agrusti, il quale ha annunciato ‘la nascita, grazie agli imprenditori della provincia di Pordenone, di una Fondazione capace di fornire ulteriori strumenti finanziari a garanzia di una nuova, intensa fase di sviluppo del centro’. La ricerca dunque non si ferma, anche fuori dall’Italia. “La ricerca sul cancro è sempre più veloce” è il titolo di un documentario web presentato e finanziato dal National Cancer Institute (INCA) e l’Associazione di Ricerca del CRA, che esprime un certo ottimismo nonostante le tragiche cifre della malattia, che ogni anno uccide milioni di persone. Ancora numerosi i tumori in grado di uccidere: polmone, stomaco, fegato, colon e della mammella fra i peggiori. Tuttavia, gli scienziati concordano sul fatto che progressi significativi sono stati compiuti negli ultimi anni. Ricerca che significa che oggi, poter curare un tumore su due se preso in tempo. Perché la scienza non può nulla senza la prevenzione: oggi che tutto il mondo ricorda questo pericolo, non dimenticate di fissare un controllo. E di ripetere questa operazione ogni anno. Una mezzora che può salvarvi la vita.

     
 

9 Commenti

  1. pio scrive:

    Di quale ricerca siparla.
    Sono 50 anni che si fa ricerca.Non si è tirato un ragno dal buco. Mentre i nuovi casi sono in forte aumento.
    Il cancro è ormai un’industria. Anzi è l’unico modello di sviluppo. moltissimi posti di lavoro ogni anno: oncologi, radioterapisti, becchini etc…
    Guai a parlare e tanto meno a fare prevenzione primaria. Se lo fai finisce in galera accusato di destabilizzare il cancrosviluppo, facendo perdere posti di lavoro.
    a proposito quanti sanno il malloppo che hanno preso i coltivatori di tabacco dall’ultima finaziaria? E quanti miliardi beccano i costruttori di inceneritori di materie preziose, che qualche ignorante chiama immondizia?

    • pestilenza scrive:

      Fate finta che questo squilibrato non abbia commentato.Si diverte a creare situazioni di catastrofismo e disinformazione ad oltranza.Parla giulivo e beato dalla sommità della sua invidiabile montagna di letame che lui stesso ha prodotto.Povero stolto e idiota,non so se provare compassione per le stronzate che scrivi oppure prenderti a calci in bocca. Almeno hai una piccola documentazione a favore delle puttanate che hai scritto? Secondo il tuo non pensiero chi fa prevenzione(controllo della prostata,mammografia ecc…) finisce in galera? Ma dove cazzo vivi?

  2. Freeanimals scrive:

    Concordo con Pio. Il cancro è una malattia di cui sono state trovate una dozzina di cure efficaci diverse, tutte messe a tacere e fatte sparire in fretta da Big Pharma, per non danneggiare il business oncologico.
    Una vita sana e un’alimentazione vegana dovrebbero tenere lontano il cancro, unitamente a un ambiente sano, cosa quest’ultima purtroppo problematica nella nostra società.
    :-(

  3. pio scrive:

    Ho accennato alla prevenzione primaria. E’ altra cosa, dalla mammografia, ma se non sai cos’è.

  4. pio scrive:

    Vi ricordate il PROGETTO GENOMA di Dulbecco. Si doveva lavorare togliendo e mettendo pezzi di ricambio, nel DNA.
    Che fine ha fatto? E’ finito in pattumiera. Decenni di studio.

  5. Carlo Montanari ALA Onlus scrive:

    Sono il Presidente dell’associazione lotta contro l’amianto ALA ONLUS di Senigallia: Vi dico io la verità se esiste o no la prevenzione e chi la fà.A Senigallia c’era una fabbrica SACELYT che produceva prodotti in cemento-amianto dal 1947 al 1983 .Poi nel 1992 per legge è cessata la produzione e commercializzazione in quanto scopersero che l’amianto fosse cancerogeno.Ma la verità la CONOISCO ed è questa :che si sapesse che l’amianto fosse cancerogeno fu saputo sin dagli anni ’60 ;ma guarda caso un DOTT.DELL’U TFFICIO DI IGIENE DI SENIGALLIA prima di morire mi disse che Lui lo sapeva dal 1950 ma che non si POTEVA DIRE PER MOTIVI POLITICI.Tanto che a Senigallia sono morti centinaia di dipendenti che lavoravono a contatto con l’amiamnto.Perchè tutti gli anni ci facevono (durante l’occupazione) esami:audiometria-spirometria-raggi torace-elettrocardiogramma e visita medica con tanto di cartella aggiornata anno per anno che andava al medico curante per seguirti?E dopo il 1983 NESSUNO ci ha più controllati con le conseguenze morti anche per MESOTELIOMA? Qui a Senigallia nel 2005 facemmo fare all’ASUR uno screaning con i sindacati CGIL e CISL e ALA su una corte di 190 dipendenti e risultarono 30 casi di malattie professionali da amianto. Se non fosse stato il sottoscritto nel 2008 ad interessarmi per un secondo screaning che fu eseguito dal 1.1.2010 al 31.10.2011 nessuno ci ha più controllati Stò aspettando il risultato che sarà molto penoso dato che l’ASUR ha giè fatto denuncie all’INSAIL di Ancona per tanti casi di malattie professionali.Anche io sono stato colpito da tre tumori di amianto e con i controlli preventivi e con un poco di fortuna sono ancora vivo e lotto contro questo cancro cddell’amianto.Ma i morti si trovano sui manife3sti funerari ogni settimana sino all’estinzione di tuttiguarda caso a Senigallia sono morti e si ammalano di amianto anche cittadini che non hanno mai lavorato all’ex Sacelit.
    Auguri e tanto di cappello per quello che fate che Dio ve ne randa meritoi.

  6. pio scrive:

    Grazie dr Montanari
    Mi permetto di aggiungere un dato. Oggi si può smaltire,l’amianto in un modo semplicissimo. Portando a 1500 gradi la fibra, essa si trasforma in similvetro. un prodotto utile per vari applicazioni.
    Non si fa per motivi economici (sic) e cioè non conviene impiantare delle macchine per trasformare il materiale esistente, dato che non sene produce più.
    Ovviamente non sono calcolate le vite che perderemo nel corso degli anni, lasciando l’amianto in giro così come è.

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