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Elezioni Roma 2016, Marino nicchia e corteggia Sel (che sostiene già Fassina)

Non scioglie le riserve, almeno per ora. Ma cerca sponde. Ignazio Marino  continua ancora a non esporsi sulla possibilità di una ricandidatura al Campidoglio alle elezioni 2016 a Roma. Eppure, dalla base c’è chi continua a spingerlo verso la corsa. Tanto che un invito a ripresentarsi è arrivato pure da una parte dei presenti a un’assemblea pubblica di Sel, alla quale era stato invitato. Certo, i fedelissimi al seguito del chirurgo non mancavano. Ma qualche imbarazzo non è mancato tra i vertici locali del partito, compreso il segretario romano Paolo Cento. Il motivo? Un candidato Sel ce l’ha già per le Amministrative della Capitale del prossimo anno. Ed è l’ex viceministro dell’Economia Stefano Fassina, fuoriuscito dal Pd e tra i fondatori di Sinistra Italiana a Montecitorio insieme al gruppo vendoliano e ad altri ex dem. Non sembra un caso che Fassina fosse presente in platea, durante l’assemblea con Marino. Come a voler inviare al chirurgo un messaggio simbolico: quel posto, a sinistra del Pd, è già occupato.

 

Ignazio Marino
ANSA/CLAUDIO PERI

 

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ELEZIONI ROMA 2016, MARINO CERCA SPONDE –

E Marino? Fassina l’aveva già ribadito ai microfoni di Giornalettismo Tv. «Una stagione chiusa, per colpa soprattutto del Pd, ma guardiamo avanti», aveva spiegato. Poi, dopo il lancio della candidatura da Ostia, aveva rivendicato la necessità di mantenere i contatti: «Il dialogo con l’ex sindaco non si è mai interrotto e continuerà». Uno dei due è però di troppo, almeno per la candidatura al Campidoglio. Tanto che Fassina, intervistato da Repubblica.it a margine dell’assemblea, ha provato ad aggirare il nodo: «Un ruolo per Marino? Sceglierà lui. C’è anche una dimensione nazionale a cui apparteneva e a cui potrebbe tornare». Quasi a voler lasciare aperta per Marino un’altra strada. Certo è che Fassina non abbia alcuna intenzione di farsi da parte per le prossime amministrative della Capitale. «Che in un’assemblea con Marino ci sia una parte che lo voglia mi sembra fisiologico…», ha replicato a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per chi, in platea, aveva rumoreggiato quando Cento aveva ricordato il sostegno di Sel alla sua candidatura.


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L’impressione è che le due aree si stiano scrutando o stiano cercando convergenze in vista delle Elezioni Roma 2016. Certo, servirà fare i conti con le tentazioni di Marino di volersi ripresentare come candidato sindaco. Ma c’è anche l’ipotesi di una lista che possa riprendere l’esperienza della sua giunta.

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Per ora Marino sta sbandierando l’esigenza di allontanare l’ipotesi di un «Partito della Nazione». Così come, in vista del voto a Roma, di coalizioni composte da quelle forze che lo hanno fatto saltare con tanto di firme dal notaio, tra «Pd ed eredi di Alleanza nazionale». Per l’ipotesi di una corsa bis, si vedrà. Troppo presto per esporsi.