Il comico milionario grazie a Youtube
03/02/2012 - Non è mai andato in tv. Ma ha sfondato lo stessoRay Williams Johnson è diventato un caso. In America, la terra dei self made men, è riuscito in un’impresa non da poco. E’ diventato milionario grazie a Youtube, esibendosi come
Non è mai andato in tv. Ma ha sfondato lo stesso
Ray Williams Johnson è diventato un caso. In America, la terra dei self made men, è riuscito in un’impresa non da poco. E’ diventato milionario grazie a Youtube, esibendosi come comico, senza mai andare in tv. La sua storia ce la racconta Repubblica:
Il successo di Ray Willams Johnson è diventato un caso che sta facendo impazzire non solo il miliardo e mezzo di persone che hanno cliccato i suoi video online ma anche fior di sociologi ed esperti vari. Dice il Wall Street Journal che il trionfo di Ray è la dimostrazione che oggi non occorre più un media per creare una stella dei media: quantomeno un media tradizionale. E certo neppure Ray è un comico tradizionale. Non ha mai dato un´intervista e non si considera neppure un comico di professione. Nato in Oklahoma, studi a New York, il trentenne storico mancato oggi vive a Los Angeles. Ma nelle poche email scambiate con i giornalisti ha confessato di non sentirsi minimamente una stella: «Forse, un giorno, lavorandoci duro, lo spettacolo potrebbe diventare un mestiere vero. Ma adesso per me fare video e metterli su Internet è soltanto un hobby». Le sue battute sono degne della cultura tra nerd e splatter che dilaga sul web. Se andate a cercarlo sul suo sito vi riceverà con il ditino medio alzato. Su Twitter lo seguono 800mila fan che si deliziano a leggere la sua autobiografia: «Vivo facendo pochi show. E sono sessualmente attratto dalle donne che somigliano ad Abramo Lincoln».
Il suo impero dilaga su Facebook. Dove il comico più visto del mondo rilascia perle che si spera nessuno vorrà mai cogliere:
«Provate questa: funziona! Primo: trattenete il respiro per venti minuti. Secondo: schiattate…». Ma come ha fatto a fare tanti soldi su YouTube? Il sito inventato da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, tre ragazzi che lavoravano a PayPal, il servizio di pagamenti online, è ormai un altro pianeta rispetto al debutto di sette anni fa. I tre avevano in mente una specie di sito d´appuntamenti che avrebbe dovuto fare boom proprio grazie ai video. Ma il progetto iniziale si trasformò strada facendo. Del resto già il primo video aveva assai poco di romantico: “Io allo zoo” è ormai un cult e mostra appunto il cofondatore Karim allo zoo di San Diego, 23 aprile 2005. Già il fatto che una sciocchezza del genere da allora sia stata vista da cinque milioni di persone dà un´idea del potenziale di traffico. Ma la svolta di YouTube è arrivata con l´acquisizione da un miliardo e mezzo di Google. Il gigante ora vuole trasformarla in una vera tv online e ha già lanciato 100 nuovi canali.
Senza però rinunciare al carattere di televisione fatta dalla gente:
Il comico più visto del mondo è uno dei protagonisti del programma YouTube´s Partner: chi si iscrive viene pagato da Google a seconda dei clic che attira. Più clic per il gigante vogliono dire più pubblicità che arriva. E più sei visto più lo sponsor paga per esserci: e infatti gli show di Ray sono tutto un pop-up di spot di McDonald´s. La paghetta di Google varia dai 3 ai 9mila dollari. I partner sono 30mila. Ma alcune centinaia – i più visti – arrivano a fare anche più di 100mila dollari. Al milione il buon Ray ci arriva con il merchandising: anche questo declinato nell´era di Internet. Per esempio su iTunes vanno forte le applicazioni che portano la sua firma. Tra cui quella che promette di «avere finalmente la possibilità di prendere a schiaffi Ray»: naturalmente sull´iPhone. Sono appena 99 centesimi a persona. Ma moltiplicate un dollaro per tutti i suoi fan. Solo una macchina da soldi? No. Il ragazzo ha trovato il modo di parlare ai ragazzi come lui di tutto il mondo: e con il loro linguaggio. I video esplodono di grafici, scritte, canzoni, altri video, utilizzando al meglio le potenzialità del nuovo mezzo come certi noiosissimi show tv non farebbero mai. E poi non dice solo nonsense. In un profluvio di volgarità politicamente (oltre che sessualmente) scorretto, Ray è capace anche di virare nelle denunce da indignati: come quando in “First Kiss” mette alla berlina un video in cui si ride degli immigrati. Quanto basta perché sul web – visto fra l´altro che non è biondo – si scatenasse la solita chat. È di origine indiana? Araba? Messicana? Piace a tutti anche per questo: mica diventi per caso il comico più visto del mondo.











