Responsabilità civile dei giudici: così funziona in Europa

03/02/2012 - Il confronto dopo l’emendamento approvato ieriIn Europa funziona così: la responsabilità civile dei magistrati è spiegata da uno schema pubblicato sul Corriere della Sera, che mette a confronto Spagna, Regno Unito e Francia: Ma cosa cambierà con l’emendamento votato ieri?

     
 

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Il confronto dopo l’emendamento approvato ieriIn Europa funziona così: la responsabilità civile dei magistrati è spiegata da uno schema pubblicato sul Corriere della Sera, che mette a confronto Spagna, Regno Unito e Francia:

Ma cosa cambierà con l’emendamento votato ieri?

Per il momento niente. Perché l’emendamento approvato ieri alla Camera, per iniziativa del deputato leghista Pini, potrà diventare legge solo se sarà votato, definitivamente (quindi, senza cambiare nemmeno una virgola) anche dal Senato. Resta però il fatto che se ciò avverrà, la modifica riformulerà radicalmente il sistema della responsabilità civile dei magistrati, cioè quanto è adesso previsto dalla cosiddetta legge Vassalli del 1988 (la legge 117/88 che prende appunto il nome dal giurista socialista Giuliano Vassalli). Una legge che fu fortissimamente voluta all’epoca da una larghissima maggioranza (Dc, Pci e Psi insieme) — secondo le accuse di Marco Pannella — per «sterilizzare » di fatto l’esito del referendum abrogativo promosso e vinto dai Radicali l’anno prima, cioè nel 1987, sull’onda del caso Tortora, con oltre l’80 per cento dei consensi, quasi venti milioni di voti a favore. Le polemiche, insomma, durano da oltre vent’anni. Ebbene, l’emendamento di Pini prevede, in particolare, che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazionemanifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni.

Le modifiche apportate alla norma attualmente in vigore, sono quindi essenzialmente due:

Innanzitutto l’emendamento estende la responsabilità anche alla più generica «manifesta violazione del diritto ». In secondo luogo l’emendamento prevede la citazione diretta del giudice o del pm da parte del presunto danneggiato. Prima, il cittadino che si riteneva leso nel suo diritto citava in giudizio lo Stato che poi poteva rivalersi sul magistrato, ma solo entro il limite di un terzo di annualità dello stipendio. Ora, invece, la modifica prevede la possibilità di promuovere subito la causa contro i singoli giudici, determinando, secondo i magistrati, il rischio di massicce astensioni e ricusazioni oppure di un’atteggiamento tendenzialmente «più morbido » dei pm per evitare problemi. Inoltre bisogna aggiungere che il sistema introdotto ieri dall’emendamento non esiste in nessun altro Paese. In quelli di diritto scritto, come Austria, Francia, Germania, Spagna e Svizzera è prevista infatti, come attualmente da noi, la possibilità di esperire in un novero limitato di casi un’azione di risarcimento dei danni solamente contro lo Stato che potrà rivalersi in parte contro il magistrato. Nei paesi di common law (come Stati Uniti e Gran Bretagna), la responsabilità politica del Congresso o del Lord Cancelliere viene a costituire un punto di equilibrio e di contrappeso alla totale immunità da responsabilità civile dei magistrati (immunity from civil liability).

     
 

9 Commenti

  1. catrame scrive:

    Si si bello tutto quanto.
    Pero’ finitela di scrivere titoli che promettono di dare una spiegazione ad un argomento, per poi svicolare per parlare d’altro.
    Il giornalismo è altra cosa.
    Dai, anche il giornalettismo è altra cosa.

  2. lulu scrive:

    vista la bassa produttività documentata dall’enorme arretrato che lasciano,il rischio mi sembra minimo

  3. lulu scrive:

    vista la bassa produttività documentata dall’enorme arretrato che lasciano,il rischio della responabilità mi sembra irrisorio

  4. carmelina scrive:

    Macchè confronto è mai questo? in Europa ci sono 27 stati.
    E poi come lo fate il confronto fra Inghilterra e Italia.
    In inghilterra nessun giudice mette sotto controllo i telefoni della gente abusivamente per cercare qualche indizio di reato, in inghilterra nessuno si diverte ad arrestare la gente per pavoneggiarsi o per far cadere un governo, in inghilterra non esistono i pentiti che vengono pilotati per dire quello che serve per arrestare la gente.
    Devo continuare o avete capito?
    Se prendiamo le leggi inglesi ci prendiamo anche tutte le leggi e i giudici inglesi.
    Altrimenti ci teniamo gli italiani e si cambia la legge per impedire gli abusi.

  5. Urbano_51 scrive:

    A quelli che hanno arrestato Tortora, pm, giudici e pentito, bisognerebbe somministrare l’iniezione letale, altro che responsabilità civile.
    Visto che tanto guardate all’estero guardate bene, non solo dove vi conviene.
    Pena di morte per chi abusa del potere di vita o di morte sulla povera gente indifesa.

  6. giovanna scrive:

    Credo che al solito l’argomento è trattato e commentato con assoluta superficialità. Esempio, parlare dei pentiti come persone pilotate dai magistrati per fini personali o politici, mi pare assurdo. Rileggetevi la storia dei pentiti di mafia, non è proprio così che vanno le cose. Ricordiamoci che come siamo asserviti al potere legislativo e a quello esecutivo, ugualmente lo siamo o lo dobbiamo essere a quello giudiziario. Quindi Parlamento, Governo e Magistratura sono tre poteri dello stato ai quali ci legano rapporti diversi da quelli che abbiamo con un professionista privato. Dire che un giudice deve pagare come un avvocato o un ragioniere è una stracazzata. Il giudice fa parte di un potere statale e quindi il rapporto deve esserci solo fra privato e Stato che, al limite, si dovrà se lo riterrà opportuno e necessario rivalersi sul singolo magistrato. Se… Immaginate voi cosa succederebbe se davvero ogni cittadino potesse rifarsi sul singolo magistrato. Altro che intasamento della giustizia!

  7. ANTONIA scrive:

    Ma qualcuno di voi ha mai lavorato in un Tribunale, sa almeno di cosa effettivamente si sta parlando?Le difficoltà che la macchina della giustizia italiana ha sono da correlare ad una serie di disfunzioni: pochi soldi, poco personale, infrastrutture inadeguate, sistemi computerizzati all’era preistorica, ecc.. Si parlava tanto di processo telematico, ma ad oggi..e basta con queste fesserie su tutti che siamo intercettati! La legge sulle intercettazioni è molto restrittiva in ordine ai fatti di reato in ordine ai quali si possono effettuare sia quelle telefoniche che quelle ambientali oppure la requisizione della posta, cartacea ed elettronica! e finiamola con questa storia che se un politico viene indagato è un perseguitato dai magistrati cattivi! Ringraziate di essere in un paese la cui Costituzione assicura l’esercizio obbligatorio dell’azione penale, perché altrimenti la società sarebbe divisa in due: i poveri cristi soggetti alla mannaia della giustizia ed i potenti impenitenti ed impuniti. Abbiamo grandissi esempi di uomini della magistratura e delle forze dell’ordine che hanno dato la vita per il bene comune. Ma le sentenze storiche di questo secolo sulla Thyssen Krupp e la Eternit le conoscete?!?Guariniello e i suoi collaboratori non avrebbero potuto mai fare quello che hanno fatto, un “miracolo”, per rendere giustizia, seppure quella miserrima degli uomini, a migliaia di uomini e donne uccise in nome del potere economico. E chi critica tanto l’uso dei pentiti, ma sa almeno che li hanno “inventati” Falcone e Borsellino e che, attualmente, la legge che ne consente l’impiego è molto più restrittiva di quella vigente all’epoca delle stragi del 1992? Più pensiero critico. Informatevi prima, non ripetete slogan e frasi fatte sentite da altri!!

    • Verita' scrive:

      Cara amica/o io lavoro in tribunale e per giunta nel settore penale a Napoli. Purtroppo la realta’ a mio avviso e per la mia quotidiana esperienza e’ a meta ‘ tra quello che dici tu e quello che dicono altri. Voglio dire che e’ vero che ci sono carenza di ogni genere nella macchina giustizia ma e’ anche vero che la madre di tutte le caste in Italia e’ quella della magistratura. Volendo generalizzare ti assicuro che tolti i gip e alcune sezioni dei pm la restante parte dei magistrati lavora davvero poco, senza alcun controllo sulla loro produttivita’ , Sena alcun timore di poter sbagliare rovinando o semplicemente creando un danno a chi giudicano. Trovo una vergogna che si coprono a vicenda in tanti aspetti,che i giudicanti lavorino 3 volte alla settimana ( quando davvero capita se non si fanno sostituire dai got sempre più numerosi anche per processi delicati) trincerandosi con una -falsa o conveniente- risposta che il lavoro loro lo fanno a casa. Ricordo che gli avvocati fanno cause la mattina anche d urgenza quali quelle per direttissima o in carcere e poi tutti i giorni fanno studio il pomeriggio. Ricordati che il magistrato ha tutti i “vantaggi” del professionista e quelli del dipendente pubblico accumulando li e non hanno invece i corrispettivi oneri. Potrei dirti per ore tutte le cose che vedo ma basta che leggi i giornali per vedere che quando in uno stato c’è uno scontro cosi’ forte tra potere giudiziario e politico vuol dire chi il paese e’ saltato e purtroppo, dico purtroppo non e’ Berlusconi……basta vedere la magistratura politicizzata …amn,me,unicost che in barba alla costituzione che vieta che i magistrati aderiscono a partiti politici nella ipocrisia tipica degli italiano creano queste pseudo apolitiche associazioni che nei fatti non lo sono. Sono questi i magistrati che difendi? Come si toccano dei loro incredibili previlegi dai più stupidi- far timbrare i cartellini- ai piu’ seri come ridurre gli stipendi piu’ alti nel mondo, si si hai capito bene nel mondo oppure avere una responsabilita’ civile nel loro operato ecco che…..insorgono con la loro solita frase….un attacco alla loro autonomia. Non hanno limiti in niente,basta vedere quante gravidanze a rischio ci sono nella magistratura soprattutto nelle sezioni distaccate e mai mai che ci fosse un controllo disposto dai superiori. Basta vedere le ferie che prendono, gli straordinari anche per ferie ma senza un controllo sulla produttivita’, basta vedere le maternita’ quanto durano…….gli incredibili stipendi che crescono in base al tempo……e non alla bravura o per meriti….. Tutti i magistrati anche quelli nel piu’ sperduto tribunale di provincia arriva alla fine della sua carriera rivestira’ il ruolo di consigliere di cassazione anche con funzioni direttive e……relativo stipendio.

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