“I pm fanno paura anche al governo Monti”

03/02/2012 - Le prime pagine di oggi, venerdì 3 febbraio Oggi tiene banco il voto favorevole sull’emendamento che vuole introdurre la responsabilità civile per i giudici. Il Giornale si mostra stupito. E sostiene che anche i “furbetti del governo Monti” hanno paura

     
 

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Le prime pagine di oggi, venerdì 3 febbraio

Oggi tiene banco il voto favorevole sull’emendamento che vuole introdurre la responsabilità civile per i giudici. Il Giornale si mostra stupito. E sostiene che anche i “furbetti del governo Monti” hanno paura dei pm. Lo scrive il direttore Alessandro Sallusti nel suo editoriale. “Scherzi della politica. Da diciotto anni si cerca di mettere argine all’abuso di potere della magistratura ma niente: nonostante lodi e progetti di legge, non si era mossa foglia. Ogni tentativo era andato a sbattere sulla casta delle toghe e sui loro alleati politici e mediatici, che avevano il comune obiettivo di abbattere Berlusconi. Ricordate? Toccare i giudici era considerato un attentato alla Costintzione. Poi all’improvviso, quando meno te lo aspetti, cioè ieri, ecco arrivare un voto segreto che introduce la responsabilità civile dei magistrati: chi sbaglia pagherà di persona, come avviene per qualsiasi cittadino lavoratore. L’idea, cioè l’emendamento, è della Lega ma coperti dal segreto l’hanno sostenuta in massa a destra come a sinistra. Quei furbetti del governo Monti, per bocca del Guardasigilli, hanno fatto la parte degli indignati perché anche a loro i pm hanno un po’ paura”. Il titolo del quotidiano della famiglia Berlusconi è un grido di gioia: “Chi sbaglia paga. Giugici, la pacchia è finita”. Il sommario, poi, spiega: “Passa l’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati. Le toghe non ci stanno: vogliono restare impunite. Scandalo rimborsi: i pro cercano chi copri il «buco» nei bilanci della Margherita”. A centro pagina si parla delle lettere scritte dal repubblicano condannato a morte da Scalfaro.

     
 

2 Commenti

  1. pio scrive:

    Non esiste al mondo, un Paese dove i politici sono contro la magistratura, nemmeno nelle dittature. I magistrati hanno già , come i medici un organo sanzionatorio al loro interno.
    Solo in Italia avviene esiste questa situazione. Un Paese fondato sulla mafia (Chiamate don Calò), non è contento dei giudici morti.

    • nicholas scrive:

      uh, parli di quell’organo detto csm che è riuscito -tra le altre cose-anche ad assolvere e premiare con una promozione e un rimborso per danni morali, un giudice pedofilo colto in flagrante da una pattuglia di carabinieri? molto credibile come organo, al pari dei politici.

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