Piccoli uomini crescono. In carcere
02/02/2012 - Viaggio nella generazione che popola le prigioni minorili Ingressi nei centri di prima accoglienza a seguito di arresto, fermo o accompagnamento; 1.224 ingressi negli istituti penali per minorenni, con una presenza media giornaliera di 482 ragazzi; 1.831 collocamenti nelle comunità
Viaggio nella generazione che popola le prigioni minorili
Ingressi nei centri di prima accoglienza a seguito di arresto, fermo o accompagnamento; 1.224 ingressi negli istituti penali per minorenni, con una presenza media giornaliera di 482 ragazzi; 1.831 collocamenti nelle comunità e 13.500 minori non presenti in strutture residenziali (Cpa, Ipm, Comunità), ma seguiti comunque dagli uffici di Servizio sociale.
PIU’ ITALIANI CHE STRANIERI – Questi i dati forniti dal dipartimento per la giustizia minorile, nel periodo dicembre 2010/novembre 2011, e forniti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Le cifre mostrano un aumento della presenza di minori italiani rispetto agli stranieri, sia nei Centri di prima accoglienza che negli istituti penali. I minori stranieri provengono in maggioranza dall’Est europeo e dal Nord Africa. Nel 93% dei casi si tratta di ragazzi maschi che hanno un’eta’ compresa tra l 16 e i 17 anni.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO – Tra i reati contestati il 60% riguarda quelli contro il patrimonio -furti e rapine-, mentre le violazioni delle disposizioni in materia di sostanze coinvolge il 10% dei fermati. In generale il 18% dei reati ha a che fare con lesioni personali volontarie. Le grandi citta’ come Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze e Catania, registrano il maggior numero di ingressi nei centri di prima accoglienza, mentre l’80%, dei collocamenti nelle Comunità avviene nelle strutture del privato sociale, data l’esiguità dei posti nelle comunità dell’amministrazione della Giustizia.
VALENZA EDUCATIVA - I provvedimenti di messa in prova sono aumentati e sono stati rivolti per il 40% dei casi a giovani adulti. La giustizia minorile e’ stata esercitata rafforzando la collaborazione con gli Enti e le Amministrazioni locali e con il Terzo settore,con il mondo dell’associazionismo e dell’imprenditoria. Gli interventi di mediazione penale si sono caratterizzati sempre piu’ positivamente per la valenza sociale ed educativa. (DIRE)













e alura?
dalle cifre riportate appare come la grande maggioranza dei minori DELINQUENTI
NON viene incarcerata…andiamo bene, vai…