Si butta da un ponte, ma è solo uno scherzo
02/02/2012 - Voleva fare un tuffo nella neve, i passanti credono sia un suicidio Stava giocando con la neve e per divertirsi ha pensato di farci un bel tuffo dentro, spiccando il volo da un ponte sul Reno in via Emilia Ponente,
Voleva fare un tuffo nella neve, i passanti credono sia un suicidio
Stava giocando con la neve e per divertirsi ha pensato di farci un bel tuffo dentro, spiccando il volo da un ponte sul Reno in via Emilia Ponente, a Bologna.
SUICIDIO – Ma il suo gesto ha allarmato da morire alcuni cittadini che in quel momento passavano di li’ a bordo di un autobus: l’hanno scambiato per un gesto suicida e hanno subito dato l’allarme a Polizia e Vigili del fuoco. Sul posto sono arrivate una squadra dei pompieri e una ‘volante’ del 113 e subito si e’ chiarito l’equivoco.
LA BUCA – Il cittadicopno, infatti, evidentemente entusiasta per l’abbondante nevicata, aveva fatto si’ un ‘tuffo’ dal ponte, ma non verso il fiume: si era lanciato nella neve, facendo un volo di due metri verso il basso. Gli agenti hanno constatato che sotto al punto in cui era stato visto spiccare il salto, era rimasta una grossa ‘buca’ scavata nella neve e poi, di fianco, i segni delle impronte lasciate dal ‘tuffatore’ nell’allontanarsi.(DIRE)













La madre degli imbecilli è davvero sempre incinta… ma io mi chiedo: se uno poi si fa male in modo così idiota, è giusto che la collettività paghi le cure? Buttarsi dal ponte delle sirene… come diciamo qui a Bologna: “Fòra l’èsen!”
per 2 metri? O era così imbecille che pensava di potersi fare male lanciandosi da quell’altezza su mezzo metro di neve. L’imbecille mi sa che è un altro: chi si scandalizza per un ragazzino che salta sulla neve.
Augusto, a parte il fatto che lì c’è un prato/sterpaglia e quindi non sai se sotto c’è qualcosa (anche solo un ramo) che ti può far male, ma ti pare un’asinata da fare? Come se in questi giorni vigili del fuoco e polizia non avessero altro da fare che star dietro ad un cinno che fa l’asino… ma va là dai!
Innanzi tutto, se tu dici a me che non so se sotto ci sia o meno qualcosa, io posso rigirare a te la questione nei termini del “e lui lo sapeva?” Perchè se la poni così, caro Fabio (e giusto per non fare della polemica fine a sè stessa) non puoi comunque sapere i rischi che il ragazzo abbia calcolato nè se l’abbia fatto o meno. Se io ai tempi della scuola rientrandomene a casa sono abituato a percorrere la stessa strada di sempre- e con mezzo metro di neve faccio un salto di due metri in un punto che conosco più che pensare ai disagi per le forze dell’ordine mi metto a sorridere. Appurato che il salto sia stato davvero di un paio di metri, la notizia esiste solo per la situazione surreale che hanno visto le persone dall’autobus. Per il resto è la storia di un ragazzino che è saltato da due metri su mezzo di neve. Ogni tuffo che d’Estate qualunque minorenne sferra dagli scogli al mare in questi termini meriterebbe la prima pagina. Ripeto, la notizia esiste solo per il fatto dell’autobus.
come vedete qui sopra, c’è sempre chi ha tempo da perdere a parlare del nulla =)
come te, come me…
se si fa male fatti suoi
Wahahahaha numero uno!
Ah ma allora c’è ancora qualcuno di normale