La madre che deve risarcire la morte del figlio

02/02/2012 - Le Ferrovie tedesche pretendono un conquibus per i danni provocati da un ragazzo ucciso da un treno Una madre perde il figlio travolto da un treno in corsa, le ferrovie le chiedono un risarcimento danni di 5 mila euro per

     
 

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Le Ferrovie tedesche pretendono un conquibus per i danni provocati da un ragazzo ucciso da un treno

Una madre perde il figlio travolto da un treno in corsa, le ferrovie le chiedono un risarcimento danni di 5 mila euro per quanto verificatosi. Oltre al danno la beffa si direbbe, se non che una simile espressioni suoni fin troppo leggera quando si parla di tragedie così drammatiche.

RISARCIMENTO PER MORTE – Karola S. ha subito la peggiore tradedia per una mamma: perdere il proprio figlio. Oliver aveva solo ventitre anni quando è stato colpito e ucciso sul colpo da un treno in corsa. Il figlio di Karola si trovava ad Einhausen, e aveva voluto attraversare un passaggio del treno non custodito. A diciannove mesi di distanza arriva però una notizia beffarda ed umiliante per la povera donna. Le ferrovie tedesche hanno chiesto un risarcimento danni a Karola S, per gli effetti provocati dall’incidente sul macchinista che ha ucciso il giovane Oliver. Nella lettera della Deutsche Bahn si leggono, come evidenzia Bild, le seguenti parole: “Il macchinista coinvolto nell’incidente non è stato più grado di esercitare il proprio servizio dopo lo svolgimento del fatto.” Per questo motivo le Ferrovie ora esigono un risarcimento danni dall’assicurazione del morto. Il calcolo del danno effettuato dalle DB si attesta sui cinquemila euro.

SHOCK GIURIDICO – L’avvocato della madre ha spiegato a Bild che normalmente in simili casi entra la copertura della responsabilità oggettiva coperta dall’assicurazione. Il povero Oliver aveva però disdetto la sua polizza poco prima di morire, così che per linea successoria toccherebbe alla madre ereditare i suoi danni. Karola ha commentato la ricezione della lettera con disperazione “Ho perso la persona che più amavo al mondo, come punizione non è abbastanza?”. Dal punto di vista giuridico la madre avrebbe poche chance di prevalere in una causa, almeno secondo Bild, che però ha scoperto, dopo aver indagato sul caso, che le Ferrovie Tedesche descrivono la lettera come un errore. Il portavoce di Deutsche Bahn ha descritto la formulazione dello scritto come sfortunata, e ha rimarcato come a causa del lutto della madre le Ferrovie non faranno valere nei tribunali la loro richiesta di risarcimento danni.

     
 

4 Commenti

  1. glistabbene scrive:

    se l’è cercata

  2. alfredo scrive:

    perché meravigliarsi? è brutto e inumano ma è la legge : anche le ferrovie italiane pretendono questo tipo di risarcimento,anche in caso di suicidio,o in caso di danni provocati da animali dei quali sia stato identificato il proprietario

  3. Milenozza scrive:

    Anche se brutto è giusto…..

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