“Mio padre mi ha chiesto di staccargli la spina”
02/02/2012 - Marina Ripa di Meana si confessa a Mattino Cinque Dopo le dichiarazioni shock delle gemelle Kessler a proposito del loro patto secondo il quale, in caso di necessita’, una aiuterebbe l’altra a morire, oggi, 2 febbraio, a “Mattino Cinque”, Marina
Marina Ripa di Meana si confessa a Mattino Cinque
Dopo le dichiarazioni shock delle gemelle Kessler a proposito del loro patto secondo il quale, in caso di necessita’, una aiuterebbe l’altra a morire, oggi, 2 febbraio, a “Mattino Cinque”, Marina Ripa di Meana rivela un capitolo difficile e inedito della sua vita.
MOMENTO DIFFICILE – “Ognuno ha il diritto a vivere in modo dignitoso e quindi anche a morire in modo dignitoso. Quando mio padre era in fin di vita prese accordi con il medico, per cui a un certo punto avrebbe dovuto staccare la spina. Il medico mi chiamo’ e mi chiese se fossi d’accordo. Mio padre era un uomo troppo intelligente, e se lui aveva voluto cosi’, sia io che la mia famiglia eravamo d’accordo con lui. E’ stato un momento molto difficile che non auguro a nessuno, ma il ricordo di aver fatto una cosa giusta e aver rispettato la sua volonta’ ci ha lasciati tutti piu’ sereni” (il Velino/AGV)













evviva l’aborto e l’eutanasia
vi sembrano omicidi?
meglio!
evviva, hahahah!!!
questa è la sua versione.
ma chi dice che invece non l’abbia fatto per aver prima il malloppo?
ecco perchè sarò sempre contrario.
Il giorno che starai agonizzando in un letto, preso da dolori atroci, consapevole che il mondo va avanti mentre la tua vita è finita, quando vedrai chi ancora si gode i piaceri della vita – dall’amare una persona a un buon bicchiere di vino, dallo scoprire luoghi nuovi a uscire con gli amici – mentre tu sei attaccato a dei tubi, con piaghe da decupito e difficoltà a respirare, quando ormai peserai solo 30 kg e obbligherai chi ti sta intorno a prendersi cura di te come fossi un neonato senza futuro, allora capirai perchè c’è chi desidera morire con dignità e serenamente prima del crudele tempo biologico.
E per chi sta intorno ad una persona cara che soffre così, fa terribilmente male aiutarla a morire, ma lo fai proprio per amore, perchè sai che quello è il suo desiderio più grande. Malloppo o non malloppo…
e difatti, gli anziani anche autosufficienti, finiscono in case di riposo lager, poichè dei figli pezzi di merda non li vogliono in mezzo ai coglioni, e aspettano di intascare il bottino. quale miglior ricetta che non il toccare sugli affetti, per velocizzare la prassi eh?
qualcuno le mutande sporche di merda le ha cambiate anche a voi, sia chiaro, ma da buoni egoisti chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto.
E che cacchio c’entrerebbero gli anziani autosufficienti con un mucchio di ossa attaccato ai tubi?
Eutoanasia o lobotomia?
Se fosse legale, il malato potrebbe chiederlo con carte e documenti, e nessuno avrebbe motivo di porsi questo dubbio.
per Nicholas: è facile fare i mischioni, figli di merda ci sono, gente che approfitta degli anziani c’è etc. ma tanta gente, credimi, ha la fortuna di avere accanto chi gli vuole bene e che, proprio per questo, l’aiuta a finire questa vita nel migliore dei modi …
per Aioros: sarebbe ora che diventasse legale, come si può ancora accettare che qualcuno (che sta bene e non capisce la mia sofferenza) decida per me e della mia vita? è un mio diritto scegliere di vivere o meno e se non posso togliermi la vita perchè sono, ad esempio, immobilizzato a letto, è normale che io chieda aiuto ad un amico o ad un parente.
@elena, il tuo discorso na fa una grinza, ma se per accontentare un (seppur lecito) desiderio di pochi, devo correre il rischio che dei figli parassiti uccidano anche un solo essere che non voleva morire, preferisco tenere lo status attuale, se permetti. per i piu accaniti c’è sempre la clinica svizzera, non è in capo al mondo.
infatti stiamo parlando di persone che chiedono esplicitamente e in prima persona, di porre fine alla propria vita… questo dovrebbe essere permesso, anzi, dovrebbe essere un diritto.
ciao
dopo che ti ho fatto fuori poi, ti voglio vedere a dimostrare che non hai mai manifestato il desiderio di morire. cavoli, eppure è chiara la cosa.
In parte il commento di Elena è condivisibile, ma chi sa la storia della Marina Ripa Di Meana sa pure che è un gran p…., e non è uno scherzo! Quindi l’ipotesi di una “spintarella” è da non escludere!
oddio! io non conosco questa signora ma a occhio e croce se il medico ha staccato la spina vuol dire che suo padre era malato (non credo in ottima salute) quindi il malloppo di lì a poco sarebbe arrivato comunque, invece io porrei un pò di attenzione ai suoi pensieri (di chi scrive), chi attribuisce ad altri con tanta facilità cattive intenzioni forse sta proiettando le proprie…
e a te subito ti sono usciti gli occhi del dollaro
Sarebbe il colmo per un elettricista…….
Che il mondo sia ipocrito, che la politica lo sia altrettanto, ed utilizzi la tua vita come fosse di sua proprieta’ per pure convenienze, che la chiesa istituzione carismatica, finga di dolersi di lasciare andare un’anima sofferente, ed utilizzi la circostanza per sentirsi parte in causa e pretendere il potere di decidere, lascia intendere dove viviamo e quale uso si fa della tua volonta. E’ sufficiente lasciare la propria volonta’ ad andare …,proprio in quei momenti di vita consapevole, per risolvere un problema tuttosommato risolvibile da colui che e’ la reale parte interessata. Mondo ipocrita che ti perseguitafino al tuo ultimo respiro…
non mi sembra avesse bisogno dei soldi del padre per stare meglio, ha sempre fatto una gran bella vita.
Concordo con lei la sofferenza fisica e/o morale va rispettata e vanno rispettati i desideri di chi li sta affrontando, inutile fare gli egoesti o minimizzare.
Grande Marina!!!