Hey, tu! Sei felice di pagare i cinque assistenti di Bertinotti?

02/02/2012 - I privilegi degli ex presidenti di Camera e SenatoOggi la Stampa ci racconta i privilegi degli ex presidenti della Camera e del Senato, ottenuti per i cosiddetti meriti guadagnati sul campo (no, purtroppo non quello dove si semina e si

     
 

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I privilegi degli ex presidenti di Camera e SenatoOggi la Stampa ci racconta i privilegi degli ex presidenti della Camera e del Senato, ottenuti per i cosiddetti meriti guadagnati sul campo (no, purtroppo non quello dove si semina e si raccoglie). Tra questi, spiccano Fausto Bertinotti, il Che Guevara dei salotti romani, e Irene Pivetti. L’infografica pubblicata è assolutamente esplicativa:

(click per ingrandire)

Ed ecco qualche passo dell’articolo di Carlo Bertini:

Da tempo immemore, nessuno ricorda più bene, le personalità che hanno occupato lo scranno più alto del Parlamento hanno diritto ad un ufficio e quattro persone di segreteria al termine del loro mandato, e a vita. C’è chi dice dall’epoca Spadolini, primi Anni 90 e chi, come il veterano Pasquale Laurito, autore della Velina Rossa, ricorda essere una prassi che risale addirittura ai tempi di Gronchi, primo presidente della Camera, sceso dallo scranno nel ’53. Ma gli ex presidenti non hanno solo diritto all’uso di un alloggio: a chi non è assegnata una scorta, è garantita l’auto blu, così come un forfait telefonico di 150 euro al mese e un carnet di viaggi a disposizione, come a tutti gli ex parlamentari. Una goccia nel mare di soldi spesi per la politica, mache per molti non trova più giustificazione in tempi di sacrifici. Ora la Lega, subissata dalle proteste dei militanti per i privilegi della «dissidente» del movimento Irene Pivetti, vuole che non sia più così, «Benefit solo un ricordo», titola La Padania.

E Fini e Schifani si sono acconciati di buon grado alla richiesta:

Da febbraio, benefit a tempo determinato per tutti gli ex. «Io non sapevo neanche che esistesse questo privilegio», strabuzza gli occhi Antonio Di Pietro, «certo è un mondo strano questo…». «E’ giusto che per un tempo congruo, una o due legislature ma non di più, abbiano a disposizione una sede dove lavorare figure che hanno ricoperto incarichi così prestigiosi », conviene il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi. Il quale, in compagnia dei suoi colleghi e dei questori delle due Camere si attira le invidie di molti per gli uffici altrettanto lussuosi e la foresteria di cui godono anche i Titolari più alti in grado. «Ma io la foresteria non la uso, sono in affitto dal 2001», chiarisce Lupi.Aogni inizio legislatura fioccano le richieste di ritocchi e nuovi arredi e la manutenzione anche qui è d’obbligo, comeper gli ex numeri uno. La Bindi quando arrivò chiese di «rinfrescare» l’ufficio che fu di Fabio Mussi, gran fumatore di toscani, facendo tirar giù due quadri per sostituirli con un’Ultima cena e un piccolo dipinto del ’600, «l’Omaggio della rosa », tirati fuori dalle cantine.

Maoltre alle consuete tinteggiature richieste ben più dispendiose si sprecano e le leggende in merito fioriscono:

Se a Palazzo Marini ci sono anche le due sale riservate alla Pivetti, a Palazzo Theodoli-Bianchelli, tra via dell’Impresa e via del Parlamento, dimora Fausto Bertinotti con i suoi collaboratori nelle cinque stanze della Fondazione Camera dei Deputati di cui è presidente. Luciano Violante, molto attivo sul fronte delle riforme istituzionali, dispone di un miniappartamento cui si accede dal corridoio che porta dalla commissione Difesa al gruppo del Pd: anticamera, tre stanze e un ufficio di 25 metri quadri con affaccio su un bel terrazzo. Non se la passa male neanche il leader Udc Casini, che in qualità di presidente onorario dell’Unione Interparlamentare, nonché ex terza carica dello Stato, gode della vista su tetti e cupola di San Pietro che offre l’altana di Montecitorio: un appartamento di tre stanze più ufficio con tanto di segreteria, occupato a suo tempo da Andreotti quando presiedeva, raccontano, laCommissione Esteri.

     
 

7 Commenti

  1. antonio fraudatario scrive:

    CHE SCHIFO……SONO NAUSEATO!!!!!!!!!!!!!! CI ANDREBBERO I FORCONI …QUELLI VERI………….

  2. luigi scrive:

    Purtroppo chi ha creato e chi beneficia di questi costosi e schifosi privilegi, dovrebbero essere gli stessi che li eliminano,…….te li vedi Bertinotti, Pivetti, Damato, Bossi, Il Trota, e…..praticamente tutti i politici a rinunciare???? Se sono li, è per rubarci i soldi e, una volta raggiunta la cassaforte a vita, chi li schioda più

  3. esausto scrive:

    Quando si dice predicare bene e razzolare male.

  4. adiamoit - antonio scrive:

    Come si fa a non definire questa gente primi delinquenti di STATO? Ma devo risparmiare solo io che sono un pensionato? DELINQUENTI MAIUSCOLI!!!

  5. PIERO TEMPIA scrive:

    Per fortuna che è un “COMUNISTA” ed ex “SINDACALISTA” (quelli che dovrebbero tutelare gli operai e i pensionati dallo sfruttamento dei “PADRONI”) ma da quando sono “arrivati al potere” invece di tutelarli sono loro i primi a sfruttarli e NON SI VERGOGNANO!!!!!!!!!

  6. giovanni matteini scrive:

    per me se ne devono andare a fare in c…………………….. e poi hai lavori forzati con una pietra legata al piede. tutti i politici hai lavori forzati, perke a una vita ke ci prendono in giro, ci vanno a fare i politici x lo stipendo bastardi

  7. el azzaharita scrive:

    io dico: con il 1 3 2012 tutti quelli che sono assunti ad un qualunque stipendio pubblico, lla loro cessazione, fine di tutti i trattamenti percepiti dai loro precedenti. Semplice……………………………..Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

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